25/09/2025
Nel periodo habanero della mia parabola artistica,
ho vissuto una dimensione inclusiva di
una costellazione di esperienze transculturali.
La personale narrazione che ne è derivata mi ha
posto al cospetto di una cultura aperta e non
sazia, dove all’interno delle relazioni ho scoperto
di non aver perso la mia identità.
Nella mia visione primordiale e semplificata la
percezione di un continuo moto ondoso mi ha
restituito una sovrapposizione di sensi ed esperienze
che mi hanno portato ad identificare
come la natura dell’uomo sia stratificata quasi
a simboleggiare una continua e inesauribile
marea.
La risultante mi vede navigare in questo humus,
che diventa una partenza viva al contatto con
l’altro. Allora le ombre non definiscono ciò che
manca, ma invitano tutto intorno ad esplorare
ciò che vivifica nel profondo.
Una Marea Negra