22/05/2026
In un spazio occupato e liderato da Tech Americane e Asiatiche per la maggior parte dei casi, abbiamo portato un po’ di dati di AI Made in Italy.
Qualcuno dovrà pur trovarlo il coraggio di portarlo avanti!
Abbiamo presentato all’ un estratto dell’ Italian Tech Landscape 2026 e anche se i numeri non sono grandi ma dalla nostra abbiamo l’ecosistema italiano dell’IA ha già raggiunto una fase di maturità strutturale e rilevanza a livello aziendale, posizionandoci, come uno dei protagonisti più credibili in Europa nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata.
Dall’altro, l’ecosistema nel suo complesso deve ancora affrontare sfide nella diffusione delle competenze di IA tra le PMI, nell’ampliamento delle piattaforme finanziate da venture capital e nell’espansione oltre i primi cluster regionali.
Dal punto di vista degli investimenti, questo crea un profilo estremamente interessante: l’Italia si sta evolvendo in un ecosistema di IA efficiente in termini di capitale, dove un forte DNA industriale e competenze verticali consentono lo sviluppo di soluzioni ad alto impatto e orientate alle applicazioni, piuttosto che di innovazioni puramente speculative.
Guardando al futuro, la prossima fase di crescita dipenderà da tre leve critiche:
1. la capacità di scalare le aziende di IA in fase avanzata, l
2. ‘accelerazione dell’adozione dell’IA nella “coda lunga” delle imprese
3. il rafforzamento delle infrastrutture nazionali e dei bacini di talenti.
Se queste condizioni saranno soddisfatte, l’Italia si troverà in una posizione unica per diventare il principale polo europeo per l’intelligenza artificiale applicata, dove la profonda competenza industriale, l’eccellenza del software e l’efficienza del capitale convergono per generare leader tecnologici competitivi a livello globale.
C’è tanto lavoro da fare, ma siamo fiduciosi
Grazie a .fiore e .viscanti per l’invito a raccontare e spingere anche l’Italia.
madeinitaly