Andrea Cerrato

Andrea Cerrato Destination manager - Sviluppiamo sistemi turistici, reti tra imprese, strategie di posizionamento.

Ne parlo su linkedin, cosa ne pensi?
11/09/2026

Ne parlo su linkedin, cosa ne pensi?

Il valore del turismo passa anche dalla carta dei vini, perché portare visitatori in un territorio significa creare opportunità per le sue imprese, anche il prezzo di una bottiglia può favorire o ostacolare quell’incontro. Per questo sostengo che il calo dei consumi deve riguardare anche chi si...

😊 Abbiamo sconfitto la noia, ma forse abbiamo sbagliato! Abbiamo riempito ogni attesa, programmato il tempo libero, tras...
31/08/2026

😊 Abbiamo sconfitto la noia, ma forse abbiamo sbagliato!
Abbiamo riempito ogni attesa, programmato il tempo libero, trasformato persino le vacanze in una sequenza di cose da fare, ora abbiamol’Intelligenza Artificiale e promette di restituirci altro tempo.

♥️La domanda è: che cosa ne faremo?
Probabilmente lavoreremo di più, produrremo di più e riempiremo anche quello.

✅ Io provo a immaginare un’alternativa e l’ho chiamata NoIA.
Non è un “no” all’Intelligenza Artificiale.
È quasi il contrario: è il tempo che l’IA ci libera e che decidiamo, deliberatamente, di non occupare.
✅ Dalla pugliese all’accelerazione sociale, dal turismo alla felicità generata, provo a sostenere una tesi apparentemente improduttiva: forse il prossimo lusso non sarà avere più tempo per fare.
✅ Sarà avere tempo senza doverne fare qualcosa.

♥️ Ne scrivo nel nuovo articolo: “Il diritto di non fare nulla”.
https://www.linkedin.com/pulse/il-diritto-di-non-fare-nulla-andrea-cerrato-emnge

✅ SI, rivendico anche il diritto alla NoIA.

😃Il   e l'indicatore   😀La parola   può sembrare sospetta quando entra in un ragionamento economico sul turismo. Apparti...
19/08/2026

😃Il e l'indicatore 😀
La parola può sembrare sospetta quando entra in un ragionamento economico sul turismo. Appartiene a una dimensione intima, soggettiva, difficilmente conciliabile con , storiche, di saturazione, permanenza media e territoriali.

🚩...ma ne siamo proprio sicuri?
La felicità da può avere una rilevanza economica?

Ti invito a leggere questo articolo e capire insieme se può avere un senso dare un valore economico alla del e della .

[Il e l'indicatore ] La parola “felicità” può sembrare sospetta quando entra in un ragionamento economico sul turismo. Appartiene a una dimensione intima, soggettiva, difficilmente conciliabile con , storiche, di saturazione, permanenza me...

[ 10 Consigli scomodi per chi lavora nel   ]🟢 Facciamo circolare idee, non luoghi comuni.Questo carosello nasce da 365 g...
27/07/2026

[ 10 Consigli scomodi per chi lavora nel ]
🟢 Facciamo circolare idee, non luoghi comuni.
Questo carosello nasce da 365 giorni di lavoro sul campo, incontri con amministratori, operatori turistici, imprese e comunità locali.
Un anno di progetti, confronti, errori, conferme e condivise anche qui, su .

✅ Ho raccolto dieci suggerimenti che provano a svuotare alcuni luoghi comuni diventati comodi e, proprio per questo, dannosi per il turismo.

Promuovere non significa governare. Una risorsa non è ancora un prodotto turistico. Le reti non nascono convocando una riunione. La comunità non è una scenografia, ma nemmeno un alibi per dimenticare il turista. Arrivi e presenze, da soli, non misurano il valore generato da una destinazione.

❌ Sono riflessioni aperte, non verità scolpite nella pietra.
Servono a mettere in discussione formule ripetute per abitudine, fotocopiati e definizioni ereditate da libri ormai polverosi.
Il ha bisogno di studio, ma anche di realtà, mercato, responsabilità, sperimentazione e coraggio.
❌ Condividere questo carosello significa condividere una visione: costruire un turismo capace di uscire dagli schemi e dagli stereotipi, creare prodotti acquistabili, rafforzare la turistica e generare valore concreto per imprese, viaggiatori e territori.

🟢 Se anche voi pensate che sia arrivato il momento di cambiare linguaggio e metodo, condividetelo.
❌ Facciamo circolare idee, non luoghi comuni.
Lavoriamo insieme per un nuovo turismo. Più libero, più competente e molto meno prevedibile.

🟢🟢🟢🟢 SU LINKEDIN I DIECI CONSIGLI: https://www.linkedin.com/posts/andreacerrato-promo_disci-consigli-scomodi-per-chi-lavora-nelle-ugcPost-7484633337031102464-7oWW/?utm_source=share&utm_medium=member_desktop&rcm=ACoAACkc5X0BZF2whJPqwnFkwEEP504AuLgdg4c

23/04/2026

Da tempo sto lavorando su un passaggio che per me non è più teorico, ma operativo:
da rurale a turistica.

Non è un cambio di nome.
È un cambio di modello economico.

Nel primo caso l’agricoltura è raccontata.
Nel secondo caso l’agricoltura incassa.

E quando inizi a guardare la distribuzione reale della spesa, capisci subito perché questo tema non è più rimandabile.

Ho provato a spiegarlo in modo molto concreto, partendo proprio da quei 100 euro.

➡️ Ho scritto un articolo su LinkedIn dove metto numeri, logiche e implicazioni di questo cambio di prospettiva.

Se lavori nel turismo, nell’agricoltura o nello sviluppo territoriale, ti consiglio di leggerlo.

Perché qui non stiamo parlando di esperienze.
Stiamo parlando di valore, lavoro e futuro dei territori.

🔗 Link all’articolo nei commenti

scrivimi se vuoi applicare anche sul tuo territorio questo modello:
[email protected]

🚩[ Turismo rurale o Agricoltura turistica? ]🚩🚩 Io cambio prospettiva, voi?Il   rurale nasce con uno sguardo esterno: è i...
17/04/2026

🚩[ Turismo rurale o Agricoltura turistica? ]
🚩🚩 Io cambio prospettiva, voi?
Il rurale nasce con uno sguardo esterno: è il turismo che entra in campagna, la osserva, la consuma, a volte la interpreta. L’agricoltura turistica, invece, ribalta il punto di vista: è l’agricoltura che diventa protagonista, che struttura un’offerta, che decide come raccontarsi e, soprattutto, come essere vissuta.

🚩 L’ ha un vantaggio competitivo enorme rispetto ad altri asset turistici: è autentica per definizione. Ma questa autenticità, se non viene organizzata, rischia di rimanere invisibile o, peggio, inutilizzabile.
In Italia continuiamo invece, troppo spesso, a trattarla come contorno. La raccontiamo bene, la fotografiamo meglio, ma fatichiamo a trasformarla in offerta strutturata.

Propongo un cambio di prospettiva che considero necessario, prima ancora che utile: smettere di parlare di turismo rurale e iniziare a ragionare in termini di agricoltura turistica.

🚩 Su l'articolo completo!
https://www.linkedin.com/pulse/turismo-rurale-o-agricoltura-turistica-io-propongo-un-cerrato-ih0nf/?trackingId=DWdh66lCQKyMjWm8t4UCWg%3D%3D

Non è una sfumatura lessicale. È un cambio di paradigma.
Perché Il punto, in fondo, è molto semplice: il non solo si difende. Si usa.

Cosa ne pensano i colleghi?

C’è una professione nel turismo italiano che per troppo tempo è rimasta senza una vera rappresentanza.Una figura central...
15/04/2026

C’è una professione nel turismo italiano che per troppo tempo è rimasta senza una vera rappresentanza.
Una figura centrale, ma spesso interpretata in modo diverso da territorio a territorio, tra pubblico e privato.

Oggi questa voce esiste. Ed è - www.assidema.it

nasce dalla visione di un gruppo di professionisti con un obiettivo chiaro: dare identità, metodo e prospettiva al ruolo del , contribuendo allo sviluppo reale delle destinazioni, non solo alla loro promozione .

Per me non è solo un’associazione.
Sono orgogliosamente uno dei co-founder e anche referente per Piemonte e Valle d’Aosta.

Un ruolo che significa una cosa molto concreta: lavorare sui territori, creare connessioni, costruire opportunità.

Abbiamo iniziato due anni fa, in silenzio, oggi siamo tantissimi in tutta Italia.
Una delle 5 sedi territoriali è ad Asti, non a caso. Un territorio laboratorio dove il destination management non è teoria, ma pratica quotidiana.

Cosa stiamo facendo?

Stiamo costruendo una rete vera tra professionisti.
Stiamo portando formazione, confronto, metodo.
Stiamo lavorando per far dialogare davvero pubblico e privato, superando quella frattura che per anni ha rallentato lo sviluppo delle destinazioni.
Stiamo contribuendo a definire una figura professionale che oggi è sempre più strategica per le DMO, le DMC e per i Sistemi Turistici di Destinazione.
Dialoghiamo costantemente con Ministeri e Camere di Commercio.

In sintesi: stiamo provando a dare struttura a un mestiere che troppo spesso è stato lasciato all’improvvisazione.

Ma da soli non basta.

Abbiamo bisogno di professionisti che già operano nel turismo.
Abbiamo bisogno di giovani che vogliono entrarci davvero, con competenze e visione.
Abbiamo bisogno di persone che non si accontentano di “fare turismo”, ma vogliono costruire destinazioni.

Se ti riconosci in questo approccio, il messaggio è semplice:

Associati - www.assidema.it
Contattami: [email protected]
Incontriamoci nella sede di Asti.

È il momento di far sentire la nostra voce.

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Asti

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