10/05/2026
Quando ero in attesa di Isabella ho avuto l’offerta di della vita.
Quella che sai che ti può cambiare la carriera, che sai che ti lancia nell’Olimpo dei VIP Ecommerce, quella che Digital MasterMinds scansati proprio (è ironia, amara ironia)
Ero già al sesto mese, ho solo potuto dire che ero incinta e che magari ne avremo riparlato dopo il parto.
Non ho avuto più occasioni di dialogo.
La cosa per me era saltata, poi ne arrivò un’altra e ancora un’altra.
Non so a che prova il Karma, Dio o chi ne fa le veci mi stesse sottoponendo, so solo che sono diventata mamma di una ragazza biondina stratosferica.
E no, non è vero che non ci penso più.
Continuo a pensarci
ci penso tanto in questo periodo che ho di nuovo la vita in me
E come sei anni fa, ho dovuto rinunciare a malincuore ad un incarico M E R A V I G L I O S O.
Non vi nego che ho pianto, ho pianto non di disperazione, ma di rabbia.
Ho pianto perché tutti noi, uomini compresi, siamo chiamati a scegliere l’insceglibile.
Non solo le donne vivono questa realtà, mi capita di confrontarmi anche con uomini che per non bloccare la propria “carriera” rinunciano alla famiglia.
Rinunciano ai propri cari.
Nel mondo che vorrei questo non dovrebbe mai accadere, nel mondo che vorrei dovrebbero esserci sempre possibilità per tutti e tutte.
E quindi buona festa della mamma a chi sceglie un mondo migliore,
Alle mamme che avrebbero voluto esserlo ❤️
Alle mamme che lo sono state e non lo sono più ❤️
Alla mia mamma,
A me che scelgo l’insceglibile e provo a resistere ai pianti di rabbia Grazie all’amore di mia figlia.
In foto la prima letterina di auguri di Isabella e la colazione a letto fatta e pensata insieme al papà.