19/03/2026
In Toscana lo chiamiamo “babbo” ed é il momento giusto per condividere la sua storia
Oggi voglio mostrarvi il mio babbo, generalmente non si condividono queste foto su questo social ma voglio farlo per raccontarvi un profilo LinkedIn che probabilmente non esiste, ma che merita di essere raccontato.
Mio babbo è emigrato dalla Toscana fino alla Scozia. Non per una promozione, non per un progetto innovativo, ma perché aveva bisogno di lavorare. Ha fatto il cuoco, ha fatto mille altri mestieri, si è rialzato ogni volta che è caduto. Ha incontrato mia mamma in quella lontananza, hanno costruito una famiglia, tre figli, e una vita che ha costruito con le sue mani.
Guardate il suo profilo immaginario su LinkedIn: una carriera dinamica fatta di svolte, di sacrifici e di una passione che non cala mai.
Non ci sono solo le cicatrici di chi si è rialzato più volte.
C’è anche il Collegium COCORUM... quella prestigiosa onorificenza che la Federazione Italiana Cuochi rilascia agli Chef che hanno operato per oltre 25 anni nell’Arte Culinaria, onorando la Tradizione e il Prestigio della millenaria Cucina Italiana.
Un riconoscimento al merito professionale che racconta di eccellenza, dedizione, e di avere davvero lasciato un segno.
Ci sono stati anni dove tutto poteva sembrare finito, eppure lui ha sempre scelto di ricominciare... non tornando indietro, ma andando avanti, portando con sé la lezione e la forza di chi non si arrende.
𝗜𝗼 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗮 𝗹𝘂𝗶.
Non grazie ai miei obiettivi raggiunti (di quelli parleremo sempre), ma grazie a come ho visto mio babbo affrontare i fallimenti: non come fine, ma come inizio di qualcos’altro.
In un profilo dove tutti raccontiamo successi e acquisizioni, voglio celebrare chi ha scelto di lavorare, di sacrificarsi, di fallire e di rialzarsi con la stessa intensità.
Chi ha dimostrato che la vera carriera non è una scalata dritta, ma una maratona fatta di tenacia, amore e tanta, tanta volontà.
𝙂𝙧𝙖𝙯𝙞𝙚, 𝙗𝙖𝙗𝙗𝙤. Per tutto quello che mi dai ancora oggi 🩵