13/08/2026
Spesso capita anche a me di parlare con persone e dire "cercalo su Google", lo faccio io stesso. Vedo molte persone che mentre parlano con altri lo fanno.
La normalità da anni.
La nuova normalità, per molte persone, non è più vedere i risultati di ricerca, magari confrontarli per capirne l'attendibilità e togliersi una curiosità.
La nuova normalità spesso è dare per scontato che "la verità" sia data dalla risposta mostrata dalle anteprime AI di Google o dall'applicazione d'intelligenza artificiale.
Devi necessariamente sapere che può sbagliare l'AI di Google e l'intelligenza artificiale. Non è la verità a prescindere. Si basa su contenuti di siti web e, non tutti i siti web sono/saranno nelle anteprime AI e nelle applicazioni di intelligenza artificiale.
Anzi, molti degli editori principali, più attendibili e più autorevoli, siccome le risposte dell'intelligenza artificiale gli fanno perdere traffico/introiti non sono presenti in applicazioni di intelligenza artificiale.
In Germania addirittura un tribunale ha ritenuto Google responsabile per le false affermazioni delle anteprime AI.
Un tribunale tedesco ha stabilito che Google è direttamente responsabile per le false affermazioni riportate da AI Overview, i riassunti generati dall'intelligenza artificile sul motore di ricerca. (ANSA)