01/12/2022
L’etimologia della parola italiana “𝗺𝗮𝗿𝗰𝗮“ rimanda al concetto di “marchiare a fuoco“, e deriva dal germanico “marka“ o “𝘀𝗲𝗴𝗻𝗼“.
Tuttavia mi piace pensare che la parola marca sia entrata nell’uso comune, acquisendo il significato appena descritto, grazie all’𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗳𝗲𝘂𝗱𝗮𝗹𝗲: è plausibile che nei mercati medievali appunto, i clienti chiedessero ai commercianti l’origine dei loro prodotti, per conoscerne la provenienza, il produttore, la qualità, e che per questo chiedessero «𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗮𝗿𝗰𝗮 è?» , ovvero «da quale signoria viene?», «da quale contado?».
In realtà non so se questa è un’origine probabile, ma spesso mi aiuta a far capire quale valore dobbiamo dare al 𝗯𝗿𝗮𝗻𝗱, anche oggi.
Immagino anche una sorta di gara a chi produceva l'uva migliore! Questo spiegherebbe l'atteggiamento fortemente campanilistico di alcuni agricoltori e il 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹'𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗳𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲, dimenticando che i clienti si affezionano anche alle persone, alle terre, a ciò che il prodotto rappresenta, in termini umani e culturali.
Jacopo Marzaroli, Brand Designer, SDG