31/05/2026
Da quando l'AI ha fatto passi da gigante in maniera molto veloce su tutti i social hanno circolato e circolano ancora contenuti generati.
La differenza ora è che le informazioni IA sui contenuti vengono menzionati automaticamente senza dover necessariamente spuntare l'opzione.
Esempi attuali sono:
👉 Ecosistema Meta, dove anche se non indichi volontariamente che il contenuto è generato, la menzione viene inserita automaticamente;
👉 YouTube, dove i contenuti generati non vengono indicizzati tra i risultati della ricerca a meno che non si usino hashtag particolari. Le visualizzazioni, infatti, solitamente non superano 1k.
Come fanno a capire che il contenuto è generato e non originale?
Semplice! Da poco tempo questi contenuti hanno una firma invisibile, diversa dai watermark. Questa firma è una sorta di codice identificativo che non può essere rimosso in alcun modo, indicizzando le immagini come generate. Sono le stesse aziende di sviluppo AI che l'hanno concepito come un deterrente alla proliferazione di fake news.
Ad esempio se questa forma di identificazione fosse stata disponibile prima, sopra il post con l'immagine della Meloni, circolata sui social e ripresa anche dalla stessa Premier, ci saremmo accorti che sarebbe apparsa la scritta "Informazioni IA".
Fare sapere che un contenuto è stato generato non è sintomo di debolezza, ma di onestà intellettuale anche, e soprattutto, per evitare di demonizzare la tecnologia