08/05/2025
Negli anni del Palio, abbiamo da sempre visto fiorire la gioventù e appassire la vecchiaia al ritmo della semina e della mietitura, un transito tra il germoglio pieno di vitalità e la spiga secca, tra un campo verde ed uno appena mietuto. Abbiamo imparato che nelle stagioni della vita è cosi: si germoglia, si matura, e poi...., e poi si lasciano cadere i semi. Così abbiamo imparato a raccoglierli questi semi, a riseminarli e farne memoria, e ne abbiamo fatto una scuola, e abbiamo nominato i nostri anziani maestri di questa scuola, i maestri della terra. Eccoli i nostri anziani, eccoli i nostri semi. Questo abbiamo imparato nel palio del Grano, e queste premesse servono purtroppo solo ad aggiungere una nuova responsabilità di memoria perchè un altro maestro della terra non è più con noi. Un ANGELO del grano potremmo dire, di nome e di fatto per quanto grano ha trebbiato nella nostra comunità a partire dalla fine degli anni '60. Un transito unico la sua stessa esistenza, un lavoratore instancabile, sempre di iniziativa e volontà, una grande anima popolare soprattutto nel pellegrinaggio al monte di Novi Velia. Noi gli siamo veramenti grati per quanto ci ha lasciato in memoria e soprattutto per quanto si è reso disponibile e di aiuto verso questa nostra festa. C'è stato sempre, ci ha sempre sostenuti, ci ha educati al lavoro del grano e della condivisione. Ora come sempre ci toccherà il lavoro della memoria, del sedimento e della trasmissione culturale, del valore popolare e dell'esempio. Consapevoli in questo senso, proprio nella scorsa edizione del Palio del Grano, lo abbiamo premiato come trebbiatore storico regalandoci un ultimo grande abbraccio con lui nel grano. Da oggi in poi, Angelo Greco, il MASTRONE, lo ritroveremo solo nell'aria quando gireranno i buoi insieme alle fate, e lo sentiremo arrivare con la sua trebbia quando i campi si faranno oro all'alba di ogni nuova mietitura.
Alla sua famiglia va tutto il nostro affetto e ci uniamo al loro dolore con profonda partecipazione.