12/05/2026
Affascinante prospettiva, mettere un’inserzione tra le pubblicità di Amazon Prime, magari in mezzo tra un episodio di “The Rings of Power” o “The Boys”… ma difficilmente sostenibile e troppo dispersiva, soprattutto se ci si rivolge al pubblico B2B. Per renderla possibile apparentemente ci sarebbe voluto davvero un artificio da supereroi o da maghi, in realtà si è concretizzata ora grazie a un recente accordo tra Amazon stessa e LinkedIn, già diventato operativo negli Stati Uniti.
Per citare un post di De Nobili sul tema, “Per la prima volta in assoluto, LinkedIn mette a disposizione i suoi dati proprietari unici a una piattaforma pubblicitaria generalista esterna. Questo significa poter usare filtri chirurgici come Job Title, Settore aziendale o liste di aziende” direttamente dentro , piattaforma pubblicitaria avanzata che consente agli inserzionisti di acquistare spazi pubblicitari in modo programmatico.
Per noi che abbiamo sempre lavorato molto sull’organico su per i nostri clienti che si rivolgevano al B2B, trovando le pubblicità sulla piattaforma poco efficaci, si schiude un nuovo ventaglio di possibilità legato ad . Siamo sempre disposti a esplorare l’utilizzo di nuovi strumenti e piattaforme, e convinti che dietro i business ci siano sempre le persone. Pensiamo che la nuova soluzione, muovendosi in un canale tradizionalmente più vicino al B2C, sarà capace di raggiungere proprio loro, le persone, pur solleticando il loro lato più professionale, per un approccio davvero mirato.
Dunque, ora è come se ci fosse stato il teaser di una nuova serie: non vediamo l’ora di esserne noi stessi protagonisti sin dalla prima puntata.