25/10/2025
Il caso Alixir: quando anche i giganti sbagliano 💥
Nel 2007 Barilla lancia Alixir, brand alimentare pensato per chi vuole vivere meglio.
Le sue caratteristiche principali sono:
✅ Prezzo medio alto;
✅ Confezioni total black;
✅ Posizionamento Premium.
Un’analisi di mercato perfetta, che però non è bastata.
➡️ Cosa avrebbe potuto fare Alixir per non diventare un flop in soli 2 anni?
🔹 Creare un packaging coerente con il messaggio: un brand salutista non può presentarsi con un packaging nero lucido. Barilla avrebbe dovuto scegliere per il brand colori naturali, come il verde, e materiali grezzi e trasparenti, visivamente rassicuranti e coerenti con il messaggio.
🔹 Definire meglio il target: Barilla ha individuato un macro segmento “salutista” che in realtà non esisteva come gruppo unico; avrebbe dovuto concentrarsi su una nicchia precisa e parlargli direttamente.
🔹 Rivedere il posizionamento di prezzo: il prezzo di Alixir ha fatto apparire il brand più snob che salutare; Barilla avrebbe dovuto costruire il valore del brand intorno al contenuto e ai benefici, non all’esclusività.
🔹 Riposizionare la distribuzione: vendere Alixir vicino alla pasta Barilla è stato un grande errore strategico. Barilla avrebbe potuto destinare il brand solo a negozi bio, parafarmacie o farmacie.
🔹 Costruire credibilità di marca nel settore healthy: Barilla non avrebbe dovuto limitarsi a lanciare un sotto-brand sano mantenendo la stessa identità corporate; avrebbe dovuto vare una grande operazione di rebranding prima di lanciare un brand del genere, per risultare credibile nel mondo del benessere.
Sicuramente però, Alixir ci insegna una cosa molto importante: una giusta intuizione, affiancata da una perfetta analisi di mercato, non serve a niente senza una strategia efficace.
E tu, conoscevi il caso Alixir?
Scrivimelo nei commenti.
Giornata Mondiale della Pasta
Errore di Marketing
Strategia di Marketing
Marketing Digitale
Social Media Marketing
Social Media Manager
Healthy Food