28/09/2025
La scaccia modicana: la prova che il cibo è un viaggio multidimensionale.
Un viaggio che porta indietro nel tempo, che attraversa località lontane, che apre spazi alla fantasia.
Schiscetta ante litteram, street food ante litteram, la scaccia modicana accompagnava contadini e manovali nelle lunghe giornate di lavoro, lontano dalla comodità di casa.
Un impasto di farina e acqua, farcito con ciò che si trovava: il pomodoro raggrinzito, il prezzemolo selvatico, i tocchetti di melanzana, una spruzzata di caciocavallo per dare sapidità.
Un piatto semplice, reso irresistibile dalla saggezza di chi nella madia aveva poco, tranne l’immaginazione e l’arte di arrangiarsi.
Un piatto reso eterno dalla genuinità dei sapori e dal sapore dei ricordi, in un rito che ancora oggi si ripete nelle case di Modica.
Non a caso è a casa che ho mangiato la scaccia più buona di sempre.
Anche in una calda domenica di settembre, mi ha ispirato un mini-progetto di labelling: cartoncino strappato, colori a matita mal temperati, presi in prestito dalle bambine di cinque anni… ed è subito ispirazione.
Perché, in fondo, cucina e comunicazione hanno molto in comune:
per fare breccia nel cuore delle persone servono autenticità, semplicità, ingegno.