Lorenzo Marabini Marketing

Lorenzo Marabini Marketing Innovation Manager riconosciuto dal MISE & Made in Italy. Consulente Marketing e Comunicazione Media production company

Marketing & Communication Consultant, Key Account Management and Business Development.

E così... OpenAI assume il creatore di OpenClaw con un obiettivo preciso: evolvere ChatGPT verso assistenti digitali cap...
19/02/2026

E così... OpenAI assume il creatore di OpenClaw con un obiettivo preciso: evolvere ChatGPT verso assistenti digitali capaci di operare in autonomia, per nostro conto, su diverse applicazioni.

Peter Steinberger parla di agenti personali “che anche mia madre possa usare”.

Non più solo chatbot, ma sistemi operativi decisionali.

È quindi già obsoleto specializzarsi nel prompt engineering?

Probabilmente no. Ma cambierà natura.

La competenza si sposta verso:

– definire obiettivi
– progettare flussi
– costruire sistemi di verifica
– orchestrare agenti

Non si tratterà più di scrivere bene una richiesta, ma di progettare ambienti decisionali per l’AI.

Conterà meno il prompt tecnico
e più la visione.

Forse la vera differenza non sarà tra chi usa l’AI e chi no, ma tra chi saprà darle una direzione e chi si limiterà a farla funzionare.

Per le imprese questo cambia tutto.





È iniziata una nuova corsa ai talenti nel mondo dell’intelligenza artificiale: Sam Altman ha annunciato che Peter Steinberger, fondatore di OpenClaw, si unità a OpenAI e che lo strumento di AI open source “vivrà in una base” all’interno dell’azienda. Agenti di intelligenza artificiale c...

Anthropic ha incaricato la sua filosofa residente, Amanda Askell, di definire il quadro morale del suo chatbot AI, Claud...
12/02/2026

Anthropic ha incaricato la sua filosofa residente, Amanda Askell, di definire il quadro morale del suo chatbot AI, Claude.

Esperta di etica con formazione a Oxford, Askell studia i modelli di ragionamento di Claude e progetta ampi prompt, alcuni di oltre 100 pagine, per guidare il modo in cui il sistema risponde a complesse questioni morali.

Ha recentemente scritto una "costituzione" interna di 30.000 parole che delinea i principi volti a infondere empatia, stabilità e giudizio etico nel modello.

Con l'aumento della potenza e delle controversie dei sistemi AI, l'approccio di Anthropic si distingue per l'integrazione formale della filosofia nella progettazione del prodotto.

L'azienda, valutata 350 miliardi di dollari, scommette sul fatto che la sicurezza dell'AI a lungo termine non dipenda solo dalle capacità, ma anche dal carattere.

Anthropic has tasked its resident philosopher, Amanda Askell with shaping the moral framework of its AI chatbot, Claude.

An Oxford-educated ethicist, Askell studies Claude’s reasoning patterns and designs extensive prompts, some over 100 pages, to guide how the system responds to complex moral questions.

She recently authored a 30,000-word internal “constitution” outlining principles meant to instill empathy, stability, and ethical judgment in the model.

As AI systems grow more powerful and controversial, Anthropic’s approach stands out for formally embedding philosophy into product design.

The company, valued at $350 billion, is betting that long-term AI safety depends not just on capability, but character.

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Source: The Wall Street Journal

10/01/2026

I prossimi film che vorrai vedere potranno essere probabilmente creati all'istante da un tuo prompt, e non soltanto scelti da catalogo... Una cosa che già ipotizzava Nicholas Negroponte in "Being Digital" (Essere Digitali) nel 1995

"Molte aziende hanno scoperto che l’AI generativa è eccellente nel produrre contenuti che sembrano plausibili, ma molto ...
07/01/2026

"Molte aziende hanno scoperto che l’AI generativa è eccellente nel produrre contenuti che sembrano plausibili, ma molto meno affidabile quando si tratta di precisione e coerenza nel lungo periodo. Il ROI semplicemente non c’è per molti casi d’uso.”
(Andrew Ng, co-fondatore di Google Brain e docente a Stanford)
[...]
"Stiamo vedendo una transizione dalla sperimentazione diffusa all’implementazione mirata. Non è un passo indietro, ma un passo verso la sostenibilità e il valore reale.”
(Satya Nadella CEO di Microsoft)
[...]
“l’attuale generazione di modelli linguistici ha limiti intrinseci che non possono essere superati semplicemente aumentando le dimensioni dei modelli o i dati di addestramento. Serve un ripensamento architetturale.”
(Yann LeCun, Chief AI Scientist di Meta)
[...]
"Molte aziende si sono lanciate nell’AI attratte da promesse di efficienza rivoluzionaria e riduzione dei costi, per scoprire che l’implementazione richiede investimenti sostanziali e continuativi"
[...]
"Il fenomeno delle “allucinazioni” ( informazioni plausibili ma false) si è rivelato più pervasivo e problematico del previsto. [..]. Necessario "implementare costosi sistemi di verifica umana, vanificando almeno in parte dei benefici di efficienza promessi dall’automazione. Casi documentati di errori significativi hanno sollevato preoccupazioni sulla responsabilità legale e sui rischi reputazionali."
[...]
"La domanda di data scientist, ML engineers, AI architects e specialisti in AI ethics supera largamente l’offerta"
[...]
"L’emergere di bias algoritmici, preoccupazioni sulla privacy, questioni di trasparenza e accountability hanno complicato il quadro"
[...]
"Un fenomeno sottovalutato è stato l’adozione dell’AI non guidata da reali necessità di business, ma dall’ansia di non restare indietro."
[...]
Serve "approccio hybrid intelligence, dove AI e persone collaborano invece di competere. L’AI eccelle nella gestione di volumi, velocità e riconoscimento di pattern; gli esseri umani restano insostituibili nel giudizio, nel contesto, nell’etica e nella gestione delle eccezioni."
[...]
"Serve anche una certa onestà intellettuale: non sempre l’AI è la risposta migliore. In molti casi, automazione basata su regole, analytics tradizionali o tecniche di ottimizzazione classica possono essere più efficaci, meno costose e più affidabili. L’obiettivo non è usare l’AI a tutti i costi, ma scegliere lo strumento giusto per il problema giusto."

Francesco Marino
DIGITALIC.it

Una riduzione dell’utilizzo dell’AI sta allarmando il mercato. La tecnologa la centro dello sviluppo aziendale e delle nuove sfide Geopolitiche arretra per la prima volta e si aprono nuovi scenari. Un’inversione di tendenza inattesa che forse preannuncia l’esplosione della bolla AI. L’Ital...

Adam Mosseri, leader di Instagram, ha appena pubblicato un saggio di fine anno in cui sostiene che i contenuti generati ...
03/01/2026

Adam Mosseri, leader di Instagram, ha appena pubblicato un saggio di fine anno in cui sostiene che i contenuti generati dall’AI abbiano ucciso l’estetica curata che ha reso famosa l’app, affermando che oggi solo i post grezzi e non rifiniti sono una vera prova che qualcosa è reale.
Mosseri afferma che la maggior parte degli utenti sotto i 25 anni ha già abbandonato la griglia patinata a favore di foto più personali inviate nei messaggi diretti e di “scatti spontanei poco lusinghieri”.
Ha inoltre spinto affinché i produttori di fotocamere firmino crittograficamente le foto al momento dello scatto, per verificare i contenuti reali invece di limitarsi a eliminare i falsi.
Mosseri ha detto che Instagram deve “evolvere” rapidamente, prevedendo un passaggio dalla fiducia nelle immagini che si vedono alla verifica di chi le ha pubblicate.
Instagram è stato uno dei pionieri della “cultura dei filtri” dei social media, quindi c’è una certa ironia nel dichiarare oggi la morte dell’autenticità. Tuttavia, la tendenza sembra corretta, considerando sia il cambiamento nel modo in cui gli utenti più giovani comunicano, sia l’ondata di immagini, video e contenuti generati dall’AI che sta sconvolgendo completamente le dinamiche tradizionali delle piattaforme social.
Instagram prevede di etichettare i contenuti AI, mostrare più contesto sugli account e sviluppare strumenti per consentire ai creator di competere con l’AI.

Instagram leader Adam Mosseri just posted a year-end essay arguing that AI-generated content has killed the curated aesthetic that made the app famous, saying that raw, unpolished posts are now the only proof that something is real.

Mosseri says most users under 25 have already abandoned the polished grid for more personal direct message photos and "unflattering candids."

He also pushed for camera makers to cryptographically sign photos at capture to verify real media instead of just weeding out fakes.

Mosseri said Instagram needs to “evolve” fast, predicting a shift from trusting what images you see to scrutinizing who posted it.

IG was one of the pioneers of social media’s “filter culture”, so there’s some irony in now declaring the death of authenticity. But the trend feels accurate, with both a shift in how younger users communicate and the flood of AI images, video, and content completely upending traditional dynamics of social media platforms.

Instagram plans to label AI content, surface more context about accounts, and build tools so creators can compete with AI.

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Source: The Rundown AI Newsletter
Image: Getty Images

🌍 Milano Design Week 2025 | Mondi connessi tra design inclusivo, AI e sostenibilità. Anche quest’anno ho partecipato all...
18/04/2025

🌍 Milano Design Week 2025 | Mondi connessi tra design inclusivo, AI e sostenibilità. Anche quest’anno ho partecipato alla Milano Design Week per osservare da vicino quei segnali, spesso invisibili ma fondamentali, che anticipano le grandi trasformazioni del design e dell’innovazione.
Non solo tendenze estetiche, ma innovazione in termini "connessi" di visione, cultura, tecnologia e inclusione.

Il tema 2025 “Mondi Connessi” ha attraversato tutta la città, insieme a due altri concetti forti emersi nei distretti più attivi:
🔹 Design is Human (Isola Design Festival)
🔹 Happiness? (Tortona District – Superstudio Più)

Da Superstudio a Isola, passando per showroom e installazioni, si è parlato di:
✔️ materiali sostenibili e bio-based
✔️ design accessibile, tattile e multisensoriale
✔️ AI empatica, interfacce vocali, esperienze immersive
✔️ mobilità innovativa, inclusiva e nuove forme di progettazione oltre i limiti umani (superamento dei limiti, delle difficoltà.. empowerment)

Nel mio nuovo articolo ho raccolto alcuni progetti che mi hanno colpito: dal divano multisensoriale Aedo di Adrenalina, alla show car Quintessenza di Italdesign, passando per le esperienze immersive di Forum8, l’interfaccia AI di Lexus e le visioni inclusive di Truly Design.

📖 Scoprili qui 👉 https://www.lorenzomarabini.com/blog/milano-design-week-2025-mondi-connessi-tra-design-inclusivo-ai-e-sostenibilita

10/03/2025

Oltre la regolamentazione c’è di più. Alec Ross, l’ex consigliere all’innovazione di Obama e che da tempo ha scelto di vivere e lavorare in Italia, racconta il suo legame con Bologna, il futuro dell’AI e il ruolo del nostro Paese. «Avete talenti straordinari, ma servono meno ostacoli e pi...

In concomitanza con la vittoria di Donald Trump alle elezioni statunitensi, il 6 novembre 2024 sul profilo X (ex Twitter...
08/11/2024

In concomitanza con la vittoria di Donald Trump alle elezioni statunitensi, il 6 novembre 2024 sul profilo X (ex Twitter) di Elon Musk è apparsa questa frase: "You are the media now".

Cosa significa? Il concetto è affascinante. Sembra suggerire che i social media rendano ogni utente un creatore di contenuti, capace di sfidare il controllo dei media consolidati e di trasformare profondamente la comunicazione politica di oggi e la nostra interazione con le informazioni. Perfino i tradizionali dibattiti televisivi appaiono così quasi superati.

Con questa frase siamo portati a riflettere sul crescente potere di ciascun individuo nel creare e diffondere informazioni, raggiungendo pubblici vasti. Ognuno diventa un punto nevralgico di informazione, amplificando e contribuendo a costruire movimenti e opinioni che risuonano globalmente (“meme war”).

Tuttavia, affidarsi a letture univoche e meccanicistiche, che attribuiscono un peso esclusivo e assoluto all'influenza dei media sulla politica, mi sembra un po' riduttivo. I media hanno certamente una forte influenza, ma gli umori e le opinioni politiche emergono da considerazioni personali e sociali più articolate.

È interessante notare, inoltre, il confronto tra la frase di Musk e il modello di McLuhan, "il medium è il messaggio" e la trasformazione che questo confronto implica. Sembra infatti suggerire uno spostamento del peso comunicativo: dal controllo dei mezzi (dove il mezzo condiziona il messaggio) a un controllo esercitato dalle persone, che condizionano il messaggio creandolo.

La vera posta in gioco è dunque capire se questa trasformazione rappresenti davvero un’evoluzione autenticamente “democratica” della comunicazione, o se nuove forme di manipolazione nascosta rischino di orientare subdolamente anche i media “personali” verso direzioni invisibili, senza che ce ne accorgiamo del tutto. Questi contenuti personali - anche giocosi come i meme - saranno d'altronde sempre creati e diffusi da persone comuni o anche da professionisti incaricati?

🚀 Riflessioni dal Digital Innovation Days (Milano)Nel talk di oggi, "Il marketing strategico si alza in piedi", hanno es...
09/10/2024

🚀 Riflessioni dal Digital Innovation Days (Milano)

Nel talk di oggi, "Il marketing strategico si alza in piedi", hanno esplorato come l'approccio scientifico e analitico del marketing moderno si confronti ancora con l'elemento di creatività e imprevedibilità.

Enrico Cattaneo (Editor in Chief di MIT Technology Review Italia) ha rilevato come molte aziende faticano a orientarsi verso le nicchie di mercato. La crescita da nicchia a mercato globale è un modello che abbiamo visto avere successo in molte startup tecnologiche che iniziano con un focus molto specifico per poi espandersi (vedi Amazon).

📊Per la “nicchia” è valida l’importanza dei dati, che è fondamentale per comprendere i comportamenti dei consumatori...

Però, è stato anche sottolineato da Paolo Gulielmoni (Dottor Copy) come i risultati migliori possono anche derivare da un certo grado di casualità e apertura verso l'imprevedibile, nonostante l'importanza del controllo e della precisione nei dati.

✅ Questo richiamo alla creatività e all'irrazionalità suggerisce che, mentre è fondamentale utilizzare gli strumenti analitici e dati a disposizione, il fattore umano e l'innovazione spontanea continuano a giocare un ruolo cruciale nel successo del marketing.

✅ D’altronde si sa, il marketing è evoluto. Non è più quella scienza orientata ad assecondare i gusti.. Oggi è invece molto orientata a condizionare i comportamenti.

🎨 L'equilibrio tra dati e creatività emerge quindi ancora come fattore cruciale nel marketing strategico, che non è solo una scienza “esatta” ma anche un’”arte” che beneficia di un certo grado di spontaneità.

Questi spunti rivelano come il marketing debba evolvere per rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato e alle esigenze complesse dei consumatori, sfruttando sia la tecnologia sia l’intuizione umana per avere successo su scala globale.

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