30/09/2025
Dire qualcosa è sempre la scelta giusta?
La guerra a Gaza, il silenzio al Festival di Venezia e la lezione che ogni CEO deve imparare.
Un palco d’oro. Una tragedia umanitaria in sottofondo.
… E un silenzio che fa più rumore di mille parole.
La scelta di Emanuela Fanelli a Venezia di non menzionare la guerra a Gaza ha spaccato l’opinione pubblica.
→ Coraggio o codardia?
→ Responsabilità o disinteresse?
La verità è più complessa e ci riguarda tutti.
Quella scelta non era sul “se” parlare, ma sul “come” e “dove”.
Questo episodio è la lente d’ingrandimento su una verità che definisce il nostro tempo: ogni conflitto oggi non è solo sul campo.
È una battaglia globale di narrazioni.
E questo ci porta dritti al cuore del tuo business.
Benvenuti nell’era della Permacrisi.
Segnatevi questa parola.
È forse la più importante del 2025 (e futuro 2026) per chiunque abbia un brand, un’azienda o una reputazione da difendere.
La Permacrisi è uno stato di instabilità permanente, dove crisi di diversa natura (geopolitiche, economiche, sanitarie, reputazionali) si accavallano senza sosta, creando un’emergenza costante.
In questo scenario, la comunicazione non è più gestire l’eccezione.
È navigare il caos.
Il nostro ruolo come esperti di Publiche Relazioni è cambiato radicalmente. Non siamo più chiamati a risolvere crisi isolate, ma a costruire strategie di sopravvivenza narrativa in un ambiente perennemente ostile.
Cosa significa questo, in pratica?
↳ Il silenzio diventa uno strumento: non è più solo assenza di parole, ma una scelta strategica. Un silenzio tattico può prevenire una crisi, mentre una dichiarazione affrettata può incendiare il mondo.
↳ Ogni piattaforma è un campo di battaglia: un tweet, un post, un discorso. Ogni parola può essere decontestualizzata e usata come arma. La coerenza non è più un’opzione, è l’unica armatura.
↳ L’autenticità batte la retorica: il pubblico è stanco dei gesti performativi. Riconosce un posizionamento sincero da un’operazione di marketing. A volte, ammettere di “non avere le parole giuste” è più potente di qualsiasi comunicato stampa.
La lezione di Venezia è questa: nell’era della Permacrisi, il coraggio non sta nel parlare sempre, ma nel capire quando il silenzio è l’unica parola che ha davvero un peso.
Qui mi sorge una domanda:
Nella tua azienda, esiste una strategia per il silenzio? O comunichi ancora con la paura di essere giudicato se non parli?
Discutiamone nei commenti.