Storia della pubblicità

Storia della pubblicità Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Storia della pubblicità, Milan.

Un viaggio appassionante nella storia della pubblicità, dalla sua nascita fino ai nostri giorni, vista attraverso le vite dei pubblicitari, le più grandi campagne di sempre, le marche, gli slogan, i prodotti e la società che le ha dato vita.

MISTERI ALIMENTARI“America’s Most Famous Dessert” recita questa campagna di Jell-O degli inizi del Novecento. Non era ce...
02/01/2024

MISTERI ALIMENTARI
“America’s Most Famous Dessert” recita questa campagna di Jell-O degli inizi del Novecento.
Non era certo il dessert più famoso d’America, in quegli anni, visto che la Jell-O era nata pochi anni prima e faticava a diffondersi. Ma col tempo la viscida gelatina colorata Jell-O (dai gusti fruttosi), è diventata uno dei “misteri” alimentari d’oltreoceano, un modo facile per cucinarsi un dessert “even if you can’t cook”, promette la campagna. Come diavolo può piacere?

In America si usa un po’ per tutto…perfino per condire l’insalata o nei cocktail, in aggiunta a vodka o rum e, dal 2001, è considerato lo snack nazionale dello Utah, parte integrante della cucina mormone dello Stato!

De gustibus non disputandum est…




PRÊT À MANGERÈ con la Guerra di secessione americana (1861) che nasce il bisogno di cibo pronto per i soldati, da conser...
02/01/2024

PRÊT À MANGER
È con la Guerra di secessione americana (1861) che nasce il bisogno di cibo pronto per i soldati, da conservare e trasportare ovunque ce ne fosse bisogno sull’esteso territorio americano.

Tra le marche più note del settore, in America, c’era la Heinz nata nel 1869 in Pennsylvania che inizialmente commercializzava rafano confezionato. A dire il vero non era un grande business…tanto che pochi anni dopo fallì. Ma Henri Heinz, imprenditore americano di origini tedesche, non si diede per vinto e, nel 1876 creò con suo fratello John una nuova società che iniziò a vendere una grande varietà di prodotti, tra cui carne in scatola e, fin dall’inizio, la salsa ketchup, oggi il suo prodotto più noto.
La campagna che vediamo propone l’immagine illustrata della carne in scatola (“mince meat” ossia carne trita) incorniciata in una essenziale decorazione grafica. Una pubblicità molto basica, che oggi chiameremmo di pura awareness, volta a diffondere la notorietà del nome e del prodotto.

La Heinz crebbe vertiginosamente, introducendo importanti innovazioni per risolvere il problema della contaminazione del cibo e incrementando progressivamente la sua offerta di prodotti.
Oggi si chiama Kraft Heinz company ed è la quinta multinazionale al mondo.




GENIO ITALIANOC’è qualcosa di italiano nella lunga e fortunata storia dei Levi’s.Nel 1858 l’imprenditore Levi’s Strauss ...
02/01/2024

GENIO ITALIANO
C’è qualcosa di italiano nella lunga e fortunata storia dei Levi’s.
Nel 1858 l’imprenditore Levi’s Strauss importò dall’Italia il blue jeans (blue de Gênes, blu di Genova) un innovativo materiale già ampiamente diffuso tra i marinai europei per la sua resistenza e praticità.
Quel tessuto venne usato per progettare delle tute da lavoro (whist overalls), rinforzate lungo le tasche da rivetti di rame (dei “bottoncini” pensati dal sarto di origini lettoni Jacob Davis). Nel 1873 nascevano così i Levi’s 501, il modello più iconico della marca, diffuso fin da subito tra i minatori californiani che nelle tasche rinforzate ci mettevano le pepite d’oro raccolte sottoterra. Un modello senza tempo, venduto in milioni e milioni di esemplari, che ha mantenuto le forme originali fino ai nostri giorni.
Nel 1935 Levi’s propose il primo jeans per le donne, che all’epoca portavano solamente la gonna, e fu un’altra rivoluzione.

Nel trafiletto pubblicitario vediamo due minatori al lavoro. “I minatori, i meccanici, gli allevatori di tutto il West preferiscono Levi Strauss” recita il testo mentre in basso a sinistra si intravede l’immagine di due cavalli che tirano un paio di jeans in direzione opposta. È la stessa immagine che compare ancora oggi nelle etichette sul retro di ogni pantalone Levi’s, un’icona americana nel mondo, pubblicizzata sui giornali fin dalla nascita.

Una marca che, ancora oggi, si nutre di pubblicità.





MAGICI BEVERONISi chiamavano “patent medicine”. Erano beveroni pseudo medicinali (che oggi chiameremmo farmaci da banco,...
29/12/2023

MAGICI BEVERONI
Si chiamavano “patent medicine”. Erano beveroni pseudo medicinali (che oggi chiameremmo farmaci da banco, perché acquistabili senza prescrizione medica), che proliferarono tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Intrugli venduti come soluzione miracolosa per qualunque problema di salute.

Provate a osservare questa pubblicità.
A destra un uomo sorridente, in perfetta forma, intento a godersi un lauto pranzo. A sinistra un uomo dolorante, chino su se stesso che si rammarica “Oh! That I had your health and appetite”.
Perché questa differenza?
Perché l’uomo di destra, quello pimpante e godereccio, si gusta saltuariamente lo sciroppo stimolante Parker’s tonic, capace di curare la tosse, l’asma e la stanchezza ringiovanendo nientemeno che il sangue! Non male per un farmaco ottocentesco…

I miracoli della pubblicità…














LO SCIROPPO PER LE DONNELydia Pinkham nacque in Massachussets, nel 1819, in una famiglia di quaccheri particolarmente at...
29/12/2023

LO SCIROPPO PER LE DONNE
Lydia Pinkham nacque in Massachussets, nel 1819, in una famiglia di quaccheri particolarmente attenta ai diritti degli schiavi e delle donne. Come molte donne dell’epoca, si dilettava nella preparazione di rimedi medicinali artigianali. È da uno di questi “esperimenti” che nacque il Lydia E. Pinkham’s vegetable compound, pensato per alleviare i problemi femminili legati in modo particolare alla pubertà e alla menopausa. Un potente sciroppo che - promette la pubblicità - era riuscito ad evitare perfino molte pericolose operazioni chirurgiche. Un filo esagerato…

La pubblicità, per rendersi credibile, riporta la testimonianza di due donne che, nonostante il parere dei medici (che consigliavano un’operazione), risolsero i loro problemi con l’efficace beverone. Che oggi trovate su Amazon alla modica cifra di 12 dollari.

Medicina, truffa o semplice placebo?

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THE GREATEST SHOWMANIn molti hanno scoperto la storia di Phineas Taylor Barnum nel film del 2017 “The Greatest Showman”,...
29/12/2023

THE GREATEST SHOWMAN
In molti hanno scoperto la storia di Phineas Taylor Barnum nel film del 2017 “The Greatest Showman”, con Hugh Jackman (regia di Michael Gracey). E ne sono rimasti ammaliati!

Il film racconta la storia dello stravagante imprenditore statunitense ideatore del più grande spettacolo al mondo. Prima ancora di creare il circo, raccontato nel film, Barnum acquistò, nel 1841, l’American Museum di New York e lo trasformò in una delle più grandi attrazioni per famiglie dell’epoca. Tra animali, spazi per conferenze e oggetti bizzarri, Barnum trovò lo spazio per una grande quantità di strani personaggi (come nani, giganti, gemelli siamesi, donne barbute e stranezze di ogni tipo,) capaci di catturare la curiosità morbosa del pubblico che accorreva a frotte.
Uno spettacolo, un po’ circo ante litteram e un po’ fenomeno da baraccone che seppe attrarre fino a 15.000 visitatori al giorno, per 15 ore di apertura.

Un’idea di successo affiancata da una innovativa attività promozionale che fece scuola, con l’uso pubblicitario della facciata del Museo e l’utilizzo di messaggi dai toni enfatici, ricchi di false promesse, sensazionalismi ed esagerazioni che contribuirono nel tempo a creare un pregiudizio negativo nei confronti della pubblicità, che non mantiene le promesse.











CHI BEN COMINCIA…Possono mancare i pancake in una colazione all’americana che si rispetti? Tra le marche più note, speci...
26/11/2023

CHI BEN COMINCIA…
Possono mancare i pancake in una colazione all’americana che si rispetti?
Tra le marche più note, specializzata in pancake fin dal 1889, vi è Aunt Jemima. Il suo nome e la sua immagine è ispirata a una litografia vista dal fondatore Rutt in una casa di vaudeville a St. Joseph, in Missouri. Il personaggio rappresenta lo stereotipo della “Mammy”, la sorridente domestica afro-americana al servizio delle famiglie benestanti.
In omaggio con i coupon d’acquisto - vediamo nella pagina pubblicitaria - le bambole di pezza di Aunt Jemima e della sua famiglia! Un gadget imperdibile per i più piccoli…

Il personaggio è resistito fino al 2021 quando la marca ha scelto di cambiare nome e immaginario per allontanarsi dalla rappresentazione razzista e stereotipata della donna nera. Oggi si chiama Pearl Milling Company, ma molti continuano a ricordarla come l’affettuosa e bonaria Aunt Jemima.


















LODE AI VEGETARIANIGuerra alla carne, già agli inizi dell’Ottocento?La pagina si apre con il parere autorevole del Dr. A...
26/11/2023

LODE AI VEGETARIANI
Guerra alla carne, già agli inizi dell’Ottocento?
La pagina si apre con il parere autorevole del Dr. Alexander Haig: “Se le nostre figlie non mangiassero così tanta carne, il loro sviluppo sarebbe migliore e più costante”.
A proporre un’alimentazione più equilibrata è la Quaker Oats, azienda di cereali (oggi di Pepsi) che “tira acqua al suo mulino”.
Al centro della pagina c’è un elegante signore dai lunghi capelli bianchi e il cappello da quacchero, parola che è parte stessa del nome della marca (“quaker” rimanda ai quaccheri, confessione religiosa cristiana “puritana” mentre “oat” sono i fiocchi d’avena).
Il personaggio è subito diventato parte irrinunciabile del logo della marca, e lo è ancora ai nostri giorni.

Dunque meno carne, più Quaker Oats, la migliore colazione e la migliore cena, a base di cereali, al mondo.

















LA BELLA CIOCCOLATIERAA fine Ottocento, tra le prime marche a utilizzare personaggi di fantasia, c’è la Baker’s Cocoa, i...
26/11/2023

LA BELLA CIOCCOLATIERA
A fine Ottocento, tra le prime marche a utilizzare personaggi di fantasia, c’è la Baker’s Cocoa, il più antico produttore di cioccolato degli Stati Uniti ("Oldest in years, highest in honors, most widely used”), nato nel 1780.
Nella pagina pubblicitaria, arricchita da una cornice bucolica, vediamo una donna con in mano un vassoio con un bicchiere e una tazza di cioccolata. “Un prodotto delizioso” - si legge in altre campagne del marchio - “nutriente e scelto con piacere sia da persone in salute che sofferenti (invalids)”.
Pubblicata, con successo, su Good Housekeeping, infallibile rivista di consigli e pubblicità per attente casalinghe.

Il personaggio della bella cioccolatiera è piaciuto tanto che è diventato l’iconico marchio della marca, ancora ai nostri giorni.












SE SEI NERO, PUOI SEMPRE LAVARTI.Ecco un chiaro esempio di come la pubblicità può raccontare al meglio la società che l’...
19/11/2023

SE SEI NERO, PUOI SEMPRE LAVARTI.
Ecco un chiaro esempio di come la pubblicità può raccontare al meglio la società che l’ha concepita e il suo sistema di valori.
In questa campagna dal sapore fortemente razzista vediamo Pears’ Soap (un prodotto adatto a “gentlemen”, “ladies”, “children” e “babies”, rigorosamente bianchi), come la soluzione perfetta per ripulire la pelle.

Quello che colpisce è l’esplicita simbologia che associa la pelle bianca al bello, pulito e desiderabile e la pelle nera al brutto, sporco e indesiderabile.
Se sei solo sporco, puoi usare Pears’ Soap. Sei nato nero però, è solo peggio per te…

Aiuto, è successo davvero?

ORIGINI





VIENI MOCCIOSO, FATTI LAVARE!Mrs Langtry non sembra usare dei modi molto gentili con il povero bambino, finito sotto all...
19/11/2023

VIENI MOCCIOSO, FATTI LAVARE!
Mrs Langtry non sembra usare dei modi molto gentili con il povero bambino, finito sotto alle sue grinfie. Ma certamente è una che “sa come si fa” per riportare un po’ di ordine nella vita del piccolo monello, “You Dirty Boy!” poco avvezzo alla pulizia.
Un prodotto utile per migliorare e proteggere la pelle, anche quella soggetta allo “sporco più ostinato”.

La delicatezza nella cura dei figli, di molte mamme contemporanee, è nata molto ma molto dopo…
Una via di mezzo no?






VOGLIA DI COCCOLE.Un altro manifesto ricco di suggestione, realizzato per Pears’ Soap, affermata marca di sapone inglese...
19/11/2023

VOGLIA DI COCCOLE.
Un altro manifesto ricco di suggestione, realizzato per Pears’ Soap, affermata marca di sapone inglese.
Nella scena, lo scambio tenero di due teneri bambini con al centro un cagnolino, che fa impennare il tasso zuccheroso della rappresentazione e - aggiungo - dell’efficacia visiva del manifesto.

Una famiglia “Mulino Bianco”, mielosa e rassicurante, che racconta dolci momenti di vita familiare mentre il poster rafforza la promessa di un sapone delicato, utile per l’igiene dei più piccoli, cucciolo compreso.

Si tratta di un uso strumentale inappropriato del bambino? Il dibattito è ancora aperto.






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