17/04/2025
“Chi ha la cattiva abitudine di pensare, non si presta a obbedire senza porre domande, a omologarsi quando do-vrebbe, ad assentire quando gli viene richiesto.
Oggi però non c’è tempo per pensare: lavorare, comprare, consumare, a questo deve ri-dursi l’uomo.
La cultura è un impedimento a ciò, non soltanto è superflua ma perfino controproducente. Naturale che non venga incoraggiata.”
— Tre Piume sul Cuore
di Giulio d’ Angelo, un grandissimo imprenditore della mia città, fonte di ispirazione.
Quante volte ci sentiamo schiacciati dalla corsa quotidiana?
Lavorare. Comprare. Consumare.
Come se il pensiero fosse un lusso, la cultura un peso.
Eppure è proprio lì, nella forza di una domanda, nel coraggio di fermarsi a riflettere, che nasce la vera libertà.
Essere vivi significa non smettere mai di pensare.
Coltivare idee, dubbi, visioni.
Proteggere quello spazio interiore dove nasce il futuro.
Grazie Giulio ,queste parole ricordano che pensare non è una debolezza, ma il nostro più grande atto di forza.
Buon lavoro a tutti
Paolo