04/10/2024
//NON CHIAMARLI DIFETTI
Succede che chiamiamo difetti o vizi caratteristiche che non sono conformi alle regole comuni della nostra società, anche se queste non hanno necessariamente conseguenze negative sulle persone, le relazioni o l’ambiente.
Paris Hilton era la pecora nera della famiglia Hilton. Ha avuto un’adolescenza difficile e ribelle, segnata dalla convivenza con l’ADHD non prontamente diagnosticato. Il suo stile di vita era sopra le righe e non consono all’ambiente benestante da cui proveniva la sua famiglia.
Il suo patrimonio attuale, di circa 300 milioni di dollari, non viene tanto dall’eredità della sua ricca famiglia, ma in massima parte dalla sua frenetica attività come imprenditrice.
Definirla ereditiera è riduttivo e parzialmente inesatto. Paris Hilton è una cantante e artista versatile, dj e produttrice musicale, fondatrice o ideatrice di diversi brand di moda e molto altro.
Paris Hilton ha giocato con l’immagine della ragazza ricca e sciocca attribuitale dall’opinione pubblica, riuscendo a dedicarsi alle attività che le regalavano maggiori soddisfazioni, come la moda, la musica e la televisione.
Si è ritagliata uno spazio in cui essere autentica e fedele alla propria personalità.
Quello che ho trovato molto interessante leggendo la sua autobiografia è che Paris ha accolto la sua diversità e il suo anticonformismo e ne ha fatto una bandiera. Quelli che erano difetti, sono diventati elementi differenzianti del suo personal brand.
Cosa possiamo imparare dalla sua storia?
Quelli che possono sembrare difetti agli occhi degli altri, sono caratteristiche che rendono unica la tua persona e il tuo brand. Cominciare dalle parole è importante, perché le parole creano immagini nella mente. Immagini alle quali noi reagiamo.
Non sono difetti, è la tua unicità.
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