Canevari Alberto

Canevari Alberto Il prossimo orizzonte sarà l’integrazione profonda tra mondo fisico e mondo interattivo. Il futuro dell’online è offline.

8-9 giugno si va al voto.Non sprechiamolo, non asteniamoci, non lasciamo la città in mano ai soliti millantatori, cerchi...
19/05/2024

8-9 giugno si va al voto.
Non sprechiamolo, non asteniamoci, non lasciamo la città in mano ai soliti millantatori, cerchiamo insieme un cambiamento di rotta.
Vogliamo essere portavoce delle richieste delle Associazioni per disabili per ve**re incontro alle loro necessità.
Per questi motivi mia mamma ed io ci candidiamo al Consiglio comunale nelle prossime elezioni amministrative.
Uno dei nostri focus sarà incentrato sull’impegno a favore dei diversamente abili, incentivando l’avvento di una Smart city a loro più accessibile e fruibile.
Si tratta di tematiche che ci stanno molto a cuore e che riteniamo una condizione sine qua non per garantire la loro sicurezza ed inclusivita’ all’interno della società e della città.
Gli ostacoli che purtroppo impediscono l’inclusione sono molteplici ed a diversi livelli:
- istruzione
- lavoro
- mobilita’
- utilizzo di luoghi pubblici e privati
Dobbiamo ridurre le barriere sia architettoniche sia senso-percettive, pianificando interventi di accessibilità’, potenziando gli aiuti economici comunali ed i supporti alle famiglie che troppo spesso sono lasciate sole.
Bisogna, pertanto, favorire l’integrazione scolastica dei disabili, personalizzando il più possibile i supporti formativi per l’apprendimento a seconda del tipo di disabilità sensoriale, fisica, comportamentale, etc.
Aiutiamoli ad avere una vita il più normale possibile perché questo dice la nostra Costituzione.
I disabili hanno bisogno dei loro genitori o di caregiver.
Cosa succede se queste figure vengono a mancare?
Non possiamo essere indifferenti!
Dobbiamo mettere più fondi comunali nell’housing sociale, dove il disabile possa acquisire una sua autonomia, dove possa esprimere le sue potenzialità’ e superare le sue insicurezze.
E’ un tema sociale di enorme rilevanza, per il quale la politica locale in primis non può rimanere indifferente.
Pertanto vi invitiamo a sostenere il candidato Sindaco Michele Lissia ed esprimere la vostra preferenza scrivendo Fusetti - Canevari
Grazie per il vs. sostegno

Partita assurda
17/06/2023

Partita assurda

La Virtus impatta la serie alla Segafredo Arena nella partita eterna Non ci si annoia, non si può dire nulla. La gara che segna un meritato trionfo della Virtus è un match che viaggia su binari bianconeri per minuti sostanziosi prima di lasciare spazio a quel caos irrequieto, schizofrenico, che [....

17/06/2023

Lo psichiatra: «Oggi madri e padri fanno le stesse cose che fanno i figli: usano le chat, si mettono in posa sui social. Questa fratellizzazione genitoriale non è mai successa nella storia dell’umanità»

19/04/2023

📸 When MJ was cut from his high school team, his mother did not make excuses. She simply said: “Get in the gym and work harder”

So he did.

19/04/2023

“Ero sul divano con mio padre, e il Barcelona stava perdendo a Valencia per 2-1. Mi girai verso di lui e gli dissi:

“Papà, da grande sarò un giocatore del Barcelona.”

Lui mi disse:

“È bello sognare, ma continua a studiare.”

Da quel giorno presi le parole di mio padre come una sfida. Non c’è stato momento che in cui ho pensato ad altro. Provini su provini… dicevano che non ero bravo, infatti mi misero in porta.
Feci il provino per il Barca per 6 anni consecutivi. Dicevano sempre che non potevo giocare, e che non valevo molto. Non ero bravo tecnicamente, e se volevo far colpo su qualche club, dovevo crescere in muscolatura. Ero troppo sottile, e avevo poca forza nelle gambe.
Dopo quelle parole tornavo a casa ogni volta distrutto…
Un giorno però ci fu la svolta.
Cambiai radicalmente il mio modo di pensare. Lasciai la scuola calcio, e cominciai a correre tutti i pomeriggi sulle colline della mia città, per far crescere la muscolatura nelle gambe.

Mi ponevo degli obbiettivi. La prima volta 2 km, la settimana dopo 4 km, e così via, fino ad arrivare in cima. Quando vedevo passare delle persone in macchina, cercavo di gareggiare con loro.
L’estate dopo ci riprovai… Avevo 16 anni.
Mi presero. Telefonai a casa, e rispose mio padre.

È stata l’unica volta che l’ho sentito piangere.”

🗣️Carles Puyol
🎙️Non è più Domenica

14/04/2023

Facciamo un esempio, una cosa che succede in tutte le case, un figlio che torna a casa con un buon voto.Matteo torna a casa con un 9 in matematica,...

09/04/2022
09/04/2022

15/11/2021

Indirizzo

Piazza Della Vittoria
Pavia
27100

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