26/12/2025
Voglio prendermi un momento per ti**re le somme di quest’anno.
Arrivata alla fine, mi reputo soddisfatta del mio lavoro, ho preso parte a progetti bellissimi (vedi e ) mi sento cresciuta come professionista, e ho raggiunto obiettivi che non pensavo avrei raggiunto (vedi l’inizio di una docenza al ) con un bimbo di pochi mesi (apparentemente mio figlio) da accudire ogni giorno. Ho imparato a conciliare, a trovare un compromesso, a chiedere, a lavorare di notte.
Poi però arriva sempre una grande domanda. Ma che sto facendo? Che senso ha il mio lavoro? Chi mi segue sa che mi interrogo molto sul mondo dei social anzi sulla società-social. Voglio quindi chiudere l’anno con un’ultima riflessione che siete liberi di commentare.
Le frasi assolute servono a poco, ma una cosa è evidente: i social per come sono nati non esistono più.
Non sono più reti sociali nel senso originario del termine. Sono diventati spazi performativi, dove il contenuto vale spesso più della relazione.
Non a caso il numero di follower ha perso gran parte del suo peso: senza un progetto, una direzione e una community reale, è solo un numero. Avete mai più visto una Chiara Ferragni di turno? Uso Chiara Ferragni per intendere tutti i mega influencers… spariti nel nulla.
Questo in parte perché le persone sono sature, per non dire altro, di contenuti. Abbiamo raggiunto il limite massimo giornalieri di contenuti consumabili. Al tempo stesso, ci sono sempre più contenuti da consumare. Questo ci costringe a SCEGLIERE.
La direzione è sempre più chiara, io lo vedo ogni giorno: le piattaforme social non sono più il fine, ma costituiscono l’ingresso verso altri spazi vedi newsletter (Substack), podcast, community, luoghi dove il tempo è diverso.
La crescita resta importante, soprattutto all’inizio.
Ma a lungo termine conta di più la qualità dell’attenzione.
L’attenzione alla fine è l’ago della bilancia: tutti competono per catturarla, mantenerla, monetizzarla. In questo senso, proprio chi non lo fa, comunica di più.
Nel 2026 la vera ricchezza sarà proprio questo: non dipendere dalla visibilità.