Umami

Umami Umami - The New Food Generation il primo podcast che ti guida alla scoperta del mondo food contemporaneo.

Esploreremo le nuove frontiere del food, parleremo di business, marketing e innovazione.

New York,  2026.Un rapper ha suonato in un deli del 1888.Due culture popolari si riconoscono.Action Bronson è Queens.Pad...
18/05/2026

New York, 2026.
Un rapper ha suonato in un deli del 1888.

Due culture popolari si riconoscono.

Action Bronson è Queens.
Padre albanese, madre americana ebrea.
Ex chef al Citi Field. Freestyle nelle cucine di linea.
Strada che diventa musica.

Katz’s Delicatessen è Lower East Side. 1888.
Fondato da immigrati ebrei russi.
Pastrami fatto da operai per operai.
Cibo da strada.
Quando Bronson sale sul palco a Katz’s,
non sta facendo qualcosa di bizzarro.
Sta tornando a casa.

Quel live non è un evento isolato.
È parte del lancio del suo ottavo album: PLANET FROG.

Bronson non sta promuovendo un disco in radio.
Lo sta promuovendo dentro un’icona del food americano.

Perché per lui musica e cibo sono la stessa cosa.

È l’unico creator al mondo che ha costruito un universo culturale intero intorno al food.

Si chiama BAKLAVA (dal dolce mediorientale, omaggio alle origini albanesi).

Dentro c’è tutto:
↳ 9 collaborazioni con New Balance (sneakers culto)
↳ Baklava Flea Market: vinili, abbigliamento, food, arte
↳ Chumbeh Dinner Series: cene-spettacolo
↳ F**k That’s Delicious: serie food dal 2014 (l’ultimo episodio con il sindaco di NY)
↳ Pitture neo-espressioniste (anche l’artwork di Planet Frog è dipinto da lui)
↳ 2 milioni di follower su

Lo dice lui stesso:
“Voglio mostrare gli accoppiamenti strani della vita. È tutto gastronomia.”

Oggi musica, lifestyle e cibo si fondono.
Sono diventati la stessa cosa.

Action Bronson lo sa.
Katz’s lo sa.

Questa è la New Food Generation.
📚 Fonti: DICE, BrooklynVegan, Complex, Vice Munchies, Conceptkicks, baklavafleamarket.com

BaklavaWorld

New York,  2026.Un rapper ha suonato in un deli del 1888.Due culture popolari si riconoscono.Action Bronson è Queens.Pad...
17/05/2026

New York, 2026.
Un rapper ha suonato in un deli del 1888.

Due culture popolari si riconoscono.

Action Bronson è Queens.
Padre albanese, madre americana ebrea.
Ex chef al Citi Field. Freestyle nelle cucine di linea.
Strada che diventa musica.

Katz’s Delicatessen è Lower East Side. 1888.
Fondato da immigrati ebrei russi.
Pastrami fatto da operai per operai.
Cibo da strada.
Quando Bronson sale sul palco a Katz’s,
non sta facendo qualcosa di bizzarro.
Sta tornando a casa.

Quel live non è un evento isolato.
È parte del lancio del suo ottavo album: PLANET FROG.

Bronson non sta promuovendo un disco in radio.
Lo sta promuovendo dentro un’icona del food americano.

Perché per lui musica e cibo sono la stessa cosa.

È l’unico creator al mondo che ha costruito un universo culturale intero intorno al food.

Si chiama BAKLAVA (dal dolce mediorientale, omaggio alle origini albanesi).

Dentro c’è tutto:
↳ 9 collaborazioni con New Balance (sneakers culto)
↳ Baklava Flea Market: vinili, abbigliamento, food, arte
↳ Chumbeh Dinner Series: cene-spettacolo
↳ F**k That’s Delicious: serie food dal 2014 (l’ultimo episodio con il sindaco di NY)
↳ Pitture neo-espressioniste (anche l’artwork di Planet Frog è dipinto da lui)
↳ 2 milioni di follower su

Lo dice lui stesso:
“Voglio mostrare gli accoppiamenti strani della vita. È tutto gastronomia.”

Oggi musica, lifestyle e cibo si fondono.
Sono diventati la stessa cosa.

Action Bronson lo sa.
Katz’s lo sa.

Questa è la New Food Generation.
📚 Fonti: DICE, BrooklynVegan, Complex, Vice Munchies, Conceptkicks, baklavafleamarket.com

New York,  2026.Un rapper ha suonato in un deli del 1888.Due culture popolari si riconoscono.Action Bronson è Queens.Pad...
17/05/2026

New York, 2026.
Un rapper ha suonato in un deli del 1888.

Due culture popolari si riconoscono.

Action Bronson è Queens.
Padre albanese, madre americana ebrea.
Ex chef al Citi Field. Freestyle nelle cucine di linea.
Strada che diventa musica.

Katz’s Delicatessen è Lower East Side. 1888.
Fondato da immigrati ebrei russi.
Pastrami fatto da operai per operai.
Cibo da strada.
Quando Bronson sale sul palco a Katz’s,
non sta facendo qualcosa di bizzarro.
Sta tornando a casa.

Quel live non è un evento isolato.
È parte del lancio del suo ottavo album: PLANET FROG.

Bronson non sta promuovendo un disco in radio.
Lo sta promuovendo dentro un’icona del food americano.

Perché per lui musica e cibo sono la stessa cosa.

È l’unico creator al mondo che ha costruito un universo culturale intero intorno al food.

Si chiama BAKLAVA (dal dolce mediorientale, omaggio alle origini albanesi).

Dentro c’è tutto:
↳ 9 collaborazioni con New Balance (sneakers culto)
↳ Baklava Flea Market: vinili, abbigliamento, food, arte
↳ Chumbeh Dinner Series: cene-spettacolo
↳ F**k That’s Delicious: serie food dal 2014 (l’ultimo episodio con il sindaco di NY)
↳ Pitture neo-espressioniste (anche l’artwork di Planet Frog è dipinto da lui)
↳ 2 milioni di follower su

Lo dice lui stesso:
“Voglio mostrare gli accoppiamenti strani della vita. È tutto gastronomia.”

Oggi musica, lifestyle e cibo si fondono.
Sono diventati la stessa cosa.

Action Bronson lo sa.
Katz’s lo sa.

Questa è la New Food Generation.
📚 Fonti: DICE, BrooklynVegan, Complex, Vice Munchies, Conceptkicks, baklavafleamarket.com

PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA, L’UOMO NON VUOLE MANGIARE.E l’industria del cibo non sa cosa fare.Si chiamano farmaci G...
15/05/2026

PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA, L’UOMO NON VUOLE MANGIARE.
E l’industria del cibo non sa cosa fare.

Si chiamano farmaci GLP-1. Nomi commerciali: Ozempic. Wegovy. Mounjaro.
Nati per il diabete, sono diventati i farmaci dimagranti più desiderati del pianeta.
Fanno una cosa sola, ma cambia tutto: cancellano la fame.
I numeri. ↳ 16% delle famiglie americane ha qualcuno in cura ↳ Spesa al supermercato: -5,3% in 6 mesi (-8% nei redditi alti) ↳ -66% bibite gassate e alcol ↳ -21% calorie totali ingerite ↳ 93% mangia porzioni più piccole (Fonti: Cornell University, KPMG, Mattson Research, 2025-2026)

JPMorgan stima 30-55 miliardi di dollari di perdita all’anno per l’industria food entro il 2030.
E in Italia? Vendite Semaglutide +78,7% nel 2025. AIFA in stato di carenza. È già qui.

I grandi brand si sono mossi. Nestlé ha lanciato Vital Pursuit, gamma di piatti pronti surgelati con badge “GLP-1 friendly” in vendita da Walmart, Target e Kroger. Conagra ha marchiato 26 prodotti Healthy Choice come “GLP-1 Friendly”. Mission Foods ha aggiunto il badge sulla linea Carb Balance.

📌 Ma c’è un paradosso. Il 77% delle vendite Vital Pursuit viene da famiglie dove nessuno usa GLP-1.
Le etichette non sono regolamentate. Non hanno standard ufficiali. È marketing puro: il farmaco vende cibo anche a chi non lo usa.

Lo dice Rania Abou Samra, Global Head of R&D di Nestlé:
“Il mondo non è ancora pronto. Sta arrivando troppo in fretta. Le persone non riescono più a mangiare il cibo che mangiavano prima.”
Per 50 anni l’industria del food ha venduto desiderio. Più grande, più ricco, più abbondante. Oggi una fetta crescente di consumatori non ha più desiderio. Non perché ha imparato l’autocontrollo. Perché un farmaco gliel’ha tolto.
Il cibo del futuro non racconta è uno strumento tecnico.
Una domanda resta, per chi fa cibo in Italia:
Come si riposizionerà il cibo italiano? Cosa e come si venderà ?

📚 Fonti: Cornell University • JPMorgan • Nestlé R&D (Future Food-Tech London) • Boston Globe • Fanpage • AIFA

345 saracinesche abbassate in Sardegna in dodici mesi. Soprattutto le piccole caffetterie di quartiere: Ma il dato nazio...
13/05/2026

345 saracinesche abbassate in Sardegna in dodici mesi.
Soprattutto le piccole caffetterie di quartiere:
Ma il dato nazionale è ancora più duro.
Nel solo 2025, in Italia, hanno chiuso 10.529 bar contro 3.950 aperture.
Perdita netta: -6.579 attività in un anno.
Più colpite Lombardia (-1.334), Lazio (-770), Veneto (-680).
(Fonte: Rapporto Ristorazione FIPE-Confcommercio 2026)

Sul tavolo, due numeri che spiegano tutto:
↳ scontrino medio di un bar italiano: 4 euro
↳ 1 imprenditore su 2 lavora più di 60 ore a settimana

E forse il dato più crudo:
il 45,4% dei titolari sconsiglia ai propri figli di continuare l’attività.
Il passaggio generazionale, semplicemente, non c’è più.

I numeri raccontano una direzione.
Ma per capire cosa stia davvero succedendo,
abbiamo chiesto a chi il settore lo conosce dall’interno.

Nel carosello, tre voci esperte dalla Sardegna.

Tre prospettive diverse. T
re letture del problema. Una stessa domanda di fondo:
cosa sta succedendo davvero ai bar italiani?

📌 Non è solo una crisi. È la fine di un modello. Il bar tradizionale italiano — quello che ha definito le piazze del Paese per cinquant’anni — con margini da 4 euro a scontrino, costi energetici alle stelle, personale introvabile e abitudini di consumo cambiate, non regge più.

I bar di paese erano i luoghi dove accadeva tutto.
Stanno diventando i luoghi dove non accade più niente.

Una domanda resta: 👉 cosa stiamo perdendo, quando perdiamo un bar?

Ascolta le opinioni degli esperti nel carosello. Scrivici la tua nei commenti.

📚 Fonti: Rapporto Ristorazione FIPE-Confcommercio 2026 • La Nuova Sardegna (nov. 2025) • Open

Domenica 10 maggio, in via della Pelliccia 9 a Trastevere, ha aperto il primo flagship store nei 180 anni di storia di B...
13/05/2026

Domenica 10 maggio, in via della Pelliccia 9 a Trastevere, ha aperto il primo flagship store nei 180 anni di storia di Birra Peroni.
Cosa ci si aspetterebbe? Una taproom. Una mescita. Un’esperienza intorno alla birra. Cosa è successo? Un negozio di abbigliamento. T-shirt, felpe, cappellini, tote bag. Streetwear unisex, personalizzabile in negozio. Cento metri quadri, cinque ambienti, collezione anche su Amazon.
Per inaugurarlo, un cantautore reduce da Sanremo 2026: Fulminacci. Live acustico “a sorpresa”. A sorpresa, in realtà, non lo era.
I numeri raccontano una direzione. Il retail esperienziale vale 132 miliardi di dollari nel 2025 e potrebbe quadruplicare nel prossimo decennio. Il 69% dei consumatori scopre i nuovi trend food al supermercato, non al ristorante. Celsius ha comprato Alani Nu — energy drink nato su TikTok — per 1,8 miliardi.
I grandi brand del food non competono più solo sul prodotto. Competono sull’identità che costruiscono intorno al prodotto.
Un brand fondato nel 1846 sta scegliendo di non essere più definito da ciò che produce, ma da ciò in cui le persone si riconoscono indossandolo, parlandone, condividendolo. La fedeltà non passa più (solo) dal gusto. Passa dall’appartenenza.
📌 Tre cose da portarsi a casa.
1. Il prodotto è una porta, non un punto d’arrivo. Chi non costruisce un mondo intorno a ciò che vende, resta sullo scaffale.
2. I luoghi tornano centrali. Il digitale ha vinto, ma il fisico è dove si misura il legame vero.
3. Il marketing non si dichiara più. Si vive. Un cantautore che canta in strada è più potente di una campagna da cinquecentomila euro. E costa meno.
Resta una domanda. Cosa stai costruendo intorno al tuo prodotto? Perché vendere bene non basta più. Bisogna anche significare qualcosa.
Ricerca. Avventura. Verità. Semplicità.
FoodMarketing

TUTTOFOOD: L’EPICENTRO DELLA DISTRIBUZIONE DEL FOOD MONDIALE PASSA PER MILANO.Quattro giorni. 5.000 espositori. 4.000 bu...
11/05/2026

TUTTOFOOD: L’EPICENTRO DELLA DISTRIBUZIONE DEL FOOD MONDIALE PASSA PER MILANO.

Quattro giorni.
5.000 espositori.
4.000 buyer da 80 Paesi.
100.000 visitatori professionali.
E oltre 1.500 nuovi prodotti presentati.
Millecinquecento.

Ma se è davvero valore, perché ne sforniamo così tanto?
Quanti di questi 1.500 prodotti risolvono un problema vero?
Quanti raccontano una storia che non sia “stiamo sullo scaffale anche noi”?
Quanti, fra dodici mesi, saranno ancora lì?

Per la cronaca:
secondo il Breakthrough Innovation Report di Nielsen,
il 76% dei nuovi prodotti di largo consumo sparisce dagli scaffali entro un anno dal lancio. Tre su quattro.

Lo scaffale italiano è già pieno. Il consumatore è già confuso. Il pianeta è già stanco.
Forse il vero coraggio, oggi, non è lanciare il prodotto numero 1.501.

È non lanciarlo.

Il cibo è un valore.
Ma solo quando nasce da persone consapevoli, in maniera consapevole.
Quando diventa un prodotto ultra-processato spinto solo da dinamiche economiche, il valore evapora.
Resta una merce. Travestita da cibo.

📚 Fonti: tuttofood.it • Gdoweek • Italiafruit News • Sbircia la Notizia Magazine • Nielsen Breakthrough Innovation Report
Food

🥩 Amsterdam vieta la pubblicità della carne e dei fast food. Dal 1° maggio 2026 la capitale olandese è la prima al mondo...
09/05/2026

🥩 Amsterdam vieta la pubblicità della carne e dei fast food. Dal 1° maggio 2026 la capitale olandese è la prima al mondo a farlo.
Insieme a voli, crociere e auto a benzina, sparisce dagli spazi pubblici comunali tutto ciò che ha un alto impatto climatico.
Cartelloni, pensiline, fermate del tram, stazioni della metro: spazi liberi.
Perché lo fanno: Amsterdam punta a dimezzare il consumo di carne entro il 2050 e portare al 60% le proteine vegetali entro il 2030. Obiettivo finale: neutralità carbonica.
Attenzione: non sparisce la carne, non sparisce l’hamburger. Sparisce la loro pubblicità. La carne si vende, si ordina, si mangia. Solo, non si promuove più nello spazio pubblico.
Curioso però cosa la stretta NON colpisce: gli alcolici. E il formaggio — pilastro dell’economia olandese — è stato valutato e poi escluso.
Il food è sempre dentro un calcolo: etico, climatico, ma anche economico.
La sensibilità verso il consumo di carne sta cambiando ovunque.


UMAMI — THE NEW FOOD GENERATION
Un progetto che racconta il mondo food della nuova era.
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🍎 New York apre i supermercati pubblici. Cinque punti vendita, uno per distretto.Proprietà della città, gestione privata...
09/05/2026

🍎 New York apre i supermercati pubblici.
Cinque punti vendita, uno per distretto.
Proprietà della città, gestione privata via gara, niente affitti né tasse di proprietà.
I risparmi finiscono sul prezzo finale.

Perché lo fanno: A New York i prezzi del cibo sono aumentati del 66% in dieci anni.
A East Harlem, dove sorgerà uno dei primi store, il 40% delle famiglie ha ricevuto sussidi alimentari nell’ultimo anno.

Quando il problema è strutturale, la risposta deve essere forte.

Il primo store aprirà nel 2027.
La Marqueta, East Harlem, nel 2029 — sullo stesso sito dove nel 1936 il sindaco Fiorello LaGuardia aprì il Park Avenue Retail Market per gli immigrati italiani ed ebrei della classe operaia.

Novant’anni dopo, stessa città. Stessa idea. Nuova generazione.

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FoodPolitics

Indirizzo

Via Pitz'e Serra (discesa Affianco Caparol)
Serra
09045

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