13/05/2026
Un video che mostra qualcuno che comprime un cuscino vende di più di uno che ne descrive la morbidezza. Non perché sia più bello. Per un motivo preciso.
Jai e collaboratori lo hanno documentato con neuroimaging funzionale (fMRI) in due studi pubblicati sul Journal of Interactive Marketing (2020) e sul Journal of Consumer Behaviour (2014).
Osservare un'azione motoria sul prodotto attiva le stesse aree cerebrali coinvolte nell'esecuzione di quell'azione.
Il cervello non distingue tra osservare e simulare l'esperienza fisica.
Il meccanismo si chiama cognizione incarnata.
I concetti astratti come la qualità o la consistenza non vengono elaborati come dati: vengono ancorati a esperienze sensoriali-motorie pregresse.
Vedere mani che tengono un oggetto migliora la stima del peso anche quando il peso esatto è già indicato nella scheda.
Il dato numerico non sostituisce la percezione visiva della fisicità.
Ho testato negli anni questo principio su più e-commerce e categorie di prodotto, ti dico i miei risultati:
✔️ I video che mostrano il prodotto in uso, con interazione fisica reale, hanno un impatto sulla permanenza sulla pagina prodotto e sul tasso di aggiunta al carrello che le foto statiche, anche ad alta risoluzione, non raggiungono.
✔️ Su un e-commerce di arredamento tessile, passare da immagini isolate a video di drappeggio in movimento ha spostato la percentuale di sessioni con aggiunta al carrello in modo più consistente di altre modifiche fatte nei mesi precedenti.
❌ Su un e-commerce di cosmetica, i video di applicazione del prodotto hanno aumentato il tempo medio sulla scheda ma non hanno mosso il tasso di conversione.
L'ipotesi più probabile: il gesto di applicazione era troppo tecnico per essere simulato mentalmente da chi non conosceva già la categoria. La cognizione incarnata funziona quando l'azione è familiare al corpo di chi guarda.
✔️ Su un e-commerce alimentare, un visual della consistenza interna del prodotto ha ridotto il tasso di abbandono sulla scheda in modo misurabile già nelle prime due settimane di test.
E adesso prova tu e fammi sapere!
Fonte: Jai, T.M. et al. (2020). Seeing It Is Like Touching It. Journal of Interactive Marketing, 53, 66-79. / Jha, S., Balaji, M.S., & Peck, J. (2023). Journal of Retailing, 99.