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⚡ LUCE, GAS E PETROLIO: UNA SETTIMANA MOLTO PIÙ MOVIMENTATA DI QUANTO SEMBRILa settimana dal 14 al 18 settembre ci ha fa...
20/09/2026

⚡ LUCE, GAS E PETROLIO: UNA SETTIMANA MOLTO PIÙ MOVIMENTATA DI QUANTO SEMBRI

La settimana dal 14 al 18 settembre ci ha fatto vedere una cosa molto chiaramente: in questo momento basta una notizia dal Medio Oriente per cambiare direzione ai mercati energetici nel giro di poche ore.

Vediamo cosa è successo davvero e, soprattutto, cosa dobbiamo tenere d’occhio la prossima settimana.

📅 LUNEDÌ 14 SETTEMBRE

Già dall’apertura dei mercati europei, intorno alle 08:00, il petrolio ha incorporato un forte premio geopolitico dopo i nuovi attacchi contro infrastrutture saudite e le tensioni sulle rotte del Medio Oriente.

Durante la giornata Brent e WTI sono arrivati a guadagnare quasi il 5%, prima di ridurre il rialzo dopo le dichiarazioni provenienti dagli Stati Uniti sulla possibilità di nuovi contatti con l’Iran.

Il Brent ha poi chiuso a 105,68 dollari al barile.

In Italia il PUN Index è balzato a 225,85 €/MWh, contro i 166,51 €/MWh della domenica precedente: +35,6%.

Attenzione però: il PUN non si può spiegare con una sola notizia. Sul salto del lunedì incidono anche il ritorno della domanda feriale, la produzione termoelettrica e il costo del gas.

📅 MARTEDÌ 15 SETTEMBRE

È stata probabilmente la giornata più pesante della settimana per il petrolio.

La sospensione dei carichi di greggio dal terminal saudita di Yanbu e la cancellazione di alcune consegne destinate all’Europa hanno aumentato il timore di una carenza fisica di petrolio.

Il Brent ha chiuso a 108,75 dollari, +2,9%, mentre il WTI è salito del 4,4%.

Anche il gas italiano ha sentito la tensione: il PSV è salito fino a circa 0,916 €/Smc, massimo della settimana.

Qui il mercato ha iniziato a chiedersi non tanto quanto petrolio esiste nel mondo, ma quanto petrolio riesce effettivamente ad arrivare dove serve.

📅 MERCOLEDÌ 16 SETTEMBRE – ORE 16:30

Arrivano i dati ufficiali EIA sulle scorte petrolifere americane.

Le scorte di greggio sono diminuite di circa 640.000 barili, molto meno del calo di circa 1,62 milioni atteso dal mercato. Inoltre sono aumentate le scorte di benzina e distillati.

Risultato: pressione al ribasso sul petrolio.

Contemporaneamente è arrivata la notizia che l’Arabia Saudita stava cercando di aumentare le esportazioni utilizzando trasferimenti di greggio al largo dell’Oman.

Il Brent è sceso a 105,83 dollari.

Curiosamente, proprio mercoledì il PUN italiano ha raggiunto 227,74 €/MWh, il livello più alto tra i giorni feriali della settimana.

Questo è importante perché dimostra che luce e petrolio non si muovono necessariamente insieme. Per il prezzo elettrico italiano il gas rimane molto più importante.

📅 GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE

Il mercato ha continuato a scaricare una parte del premio geopolitico accumulato nei giorni precedenti.

Il Brent è sceso a 104,82 dollari.

Ma sul gas europeo è emerso un problema che secondo me merita molta attenzione: gli stoccaggi dell'Unione Europea sono intorno al 69%, contro una media degli ultimi cinque anni vicina all'85% per questo periodo.

Entrare nell'autunno con depositi così bassi significa avere meno protezione in caso di inverno freddo, problemi alle forniture LNG o nuove tensioni internazionali.

📅 VENERDÌ 18 SETTEMBRE – DALLE PRIME ORE DELLA GIORNATA

Un'altra notizia importante: la Cina ha chiesto all'Iran di contribuire a limitare gli attacchi Houthi contro le infrastrutture petrolifere saudite.

Il mercato ha interpretato la notizia come una possibile riduzione del rischio di ulteriori interruzioni.

Il Brent ha chiuso a 104,87 dollari.
WTI a 100,30 dollari.

Il gas TTF europeo si è attestato intorno ai 78-79 €/MWh.

In Italia:

PUN: 220,83 €/MWh
PSV: circa 0,857 €/Smc

Quindi, nonostante tutta la tensione vista durante la settimana, tra lunedì e venerdì il PUN ha perso circa il 2,2% e il PSV circa il 2,3%.

Il petrolio però rimane sopra i 100 dollari, ed è questo il dato che continua a preoccupare.

📊 DOVE SIAMO ADESSO

L'ultimo dato disponibile del PUN, sabato 19 settembre, è circa 203,03 €/MWh.

Il PSV è intorno a 0,869 €/Smc.

TTF europeo: circa 78,75 €/MWh.

Brent: ultima chiusura 104,87 dollari.

WTI: 100,30 dollari.

Sono prezzi ancora decisamente elevati.

Per il mercato elettrico italiano continuo a guardare soprattutto il gas: con TTF vicino agli 80 €/MWh e stoccaggi europei relativamente bassi, basta poco per riportare pressione sul PUN.

E adesso veniamo alla prossima settimana.

🔎 EVENTI DA SEGUIRE DAL 21 AL 25 SETTEMBRE

📅 MARTEDÌ 22 SETTEMBRE – ORE 15:00

Inizia a New York il dibattito generale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Quest'anno il Medio Oriente avrà un peso particolare.

Qualunque apertura diplomatica sul conflitto con l'Iran, sullo Stretto di Hormuz o sulle tensioni tra Arabia Saudita e Houthi potrebbe togliere rapidamente una parte del premio geopolitico incorporato nel petrolio.

Una nuova escalation produrrebbe naturalmente l'effetto opposto.

📅 MARTEDÌ 22 SETTEMBRE – ORE 22:30

Scorte petrolifere API USA.

È il primo anticipo sulle scorte americane.

Un forte calo delle scorte potrebbe sostenere il petrolio.
Un aumento superiore alle aspettative potrebbe invece raffreddare i prezzi.

📅 MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE – ORE 10:00

PMI preliminari dell'Eurozona.

Sono dati importanti per capire come sta andando l'economia europea.

Un'economia più forte significa generalmente maggiore domanda energetica; dati particolarmente deboli potrebbero invece alimentare aspettative di minori consumi industriali.

📅 MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE – ORE 15:45

PMI preliminari degli Stati Uniti.

Anche qui attenzione alla domanda futura di energia e alla reazione del dollaro.

📅 MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE – ORE 16:30

Questo, per il petrolio, sarà uno degli appuntamenti più importanti della settimana.

EIA Weekly Petroleum Status Report.

Avremo i dati ufficiali sulle scorte USA di:

greggio
benzina
diesel e distillati
attività delle raffinerie

Con i problemi attuali sul diesel e sulla capacità di raffinazione mondiale, guarderei molto attentamente soprattutto distillati e utilizzo delle raffinerie, non solamente il numero relativo al greggio.

📅 GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE

Incontro a Washington tra Donald Trump e Xi Jinping.

Al momento non risulta ancora comunicato un orario ufficiale definitivo dell'incontro.

Tra i temi economici in discussione ci sono anche energia e LNG: Stati Uniti e Cina stanno valutando una possibile riduzione delle tariffe cinesi sul gas naturale liquefatto americano.

Un accordo potrebbe modificare nuovamente i flussi mondiali di LNG e quindi interessare indirettamente anche l'Europa.

📅 GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE – ORE 16:30

EIA Weekly Natural Gas Storage Report.

Questo dato riguarda il gas americano, ma oggi il mercato LNG collega sempre di più Stati Uniti, Europa e Asia.

Un dato anomalo sulle scorte USA può quindi avere ripercussioni anche sulle aspettative europee.

🔮 COSA MI ASPETTO?

Non mi aspetto una settimana tranquilla.

Sul petrolio vedo due forze completamente opposte.

Da una parte abbiamo ancora lo Stretto di Hormuz fortemente limitato, problemi alle infrastrutture saudite e una situazione geopolitica estremamente delicata.

Dall'altra stanno aumentando i tentativi diplomatici e l'Arabia Saudita sta cercando rotte alternative per riportare più greggio sul mercato.

Per questo il Brent potrebbe continuare a muoversi violentemente anche senza un vero cambiamento della domanda mondiale.

Sul gas europeo la situazione, a mio avviso, merita ancora più attenzione.

TTF vicino agli 80 €/MWh e stoccaggi europei intorno al 69% significano che il mercato si sta avvicinando all'inverno con un margine di sicurezza molto più piccolo rispetto agli ultimi anni.

E per noi italiani questo conta moltissimo, perché quando aumenta il gas spesso aumenta anche il costo dell'elettricità prodotta dalle centrali termoelettriche.

Per questo nelle prossime settimane continuerei a guardare tre cose:

Stretto di Hormuz e Medio Oriente.
Livello degli stoccaggi europei.
Prezzo del TTF.

Sono probabilmente i tre indicatori più importanti per capire dove potranno andare luce e gas in Italia.

E voi cosa ne pensate? Credete che vedremo una discesa dei prezzi oppure ci aspetta un autunno ancora molto volatile?

👍 Se questo tipo di analisi vi è utile, mettete Mi piace al post e iscrivetevi alla pagina Pianeta Energia per seguire i prossimi aggiornamenti.

📄 Se invece volete capire quanto state realmente pagando luce e gas, potete contattarmi per un'analisi gratuita e senza impegno della vostra bolletta.

Massimo
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⚡🔥 LUCE E GAS: COSA HA MOSSO I PREZZI QUESTA SETTIMANA E COSA PUÒ SUCCEDERE LA PROSSIMA?La settimana dal 30 agosto al 5 ...
06/09/2026

⚡🔥 LUCE E GAS: COSA HA MOSSO I PREZZI QUESTA SETTIMANA E COSA PUÒ SUCCEDERE LA PROSSIMA?

La settimana dal 30 agosto al 5 settembre 2026 è stata tutt’altro che tranquilla per i mercati energetici europei.

Vediamo cosa è successo e quali saranno i fattori da tenere d’occhio nei prossimi giorni.

📅 DOMENICA 30 AGOSTO

Il mercato italiano partiva da questi valori:

🔹 PUN: 0,1727 €/kWh
🔹 PSV: 0,7404 €/Smc

Il quadro sembrava abbastanza tranquillo, ma sul mercato europeo stavano già crescendo i timori legati alle forniture di gas.

Il problema principale erano le scorte europee, ancora molto più basse rispetto alla media stagionale, insieme all’incertezza sulle forniture di LNG, soprattutto a causa delle tensioni nell’area del Golfo Persico.

📅 LUNEDÌ 31 AGOSTO – IL PRIMO FORTE MOVIMENTO

È stata una delle giornate più importanti della settimana.

Intorno alle 11:34, il TTF front-month è arrivato a circa 69,90 €/MWh, con un aumento del 4,4% rispetto alla chiusura precedente.

Il mercato ha reagito alle nuove tensioni geopolitiche in Medio Oriente e ai timori per le esportazioni di LNG attraverso il Golfo Persico.

Nel frattempo, le scorte europee erano intorno al 64,7%, un livello molto basso rispetto alla media storica.

Il punto centrale è questo:

meno gas disponibile per l’inverno, rischio sulle forniture di LNG e tensioni geopolitiche significano un premio di rischio più alto sul gas.

Quando il gas aumenta, anche l’elettricità europea può risentirne, perché le centrali a gas possono diventare il riferimento per la formazione del prezzo.

📅 MARTEDÌ 1 SETTEMBRE

La pressione è aumentata ancora.

Il TTF prompt è arrivato intorno a 73,79 €/MWh, il livello più alto dal gennaio 2023. Il mercato continuava a scontare il rischio di una riduzione delle forniture di LNG.

A pesare c’era anche un altro fattore: la manutenzione sulle infrastrutture norvegesi.

Durante il fine settimana, alcuni interventi avevano ridotto i flussi dalla Norvegia, in particolare quelli legati a Kollsnes e Langeled.

Sul mercato britannico, il gas day-ahead è arrivato a segnare circa il 7,2% in più alla riapertura.

In pratica, tra Medio Oriente, LNG, Norvegia e scorte basse, il mercato era diventato estremamente sensibile a qualsiasi notizia sulla disponibilità di gas.

📅 MERCOLEDÌ 2 SETTEMBRE

La situazione è rimasta molto tesa.

Il TTF continuava a muoversi su livelli elevati e le tensioni geopolitiche mantenevano alto il premio di rischio.

Il mercato guardava soprattutto a:

🔸 situazione nello Stretto di Hormuz
🔸 disponibilità di LNG
🔸 flussi norvegesi
🔸 velocità di riempimento degli stoccaggi europei
🔸 temperature e domanda di gas per la produzione elettrica

Le scorte dell’Unione Europea erano intorno al 65,4%, circa 18 punti percentuali sotto la media degli ultimi cinque anni per questo periodo.

📅 GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE – UN SEGNALE IMPORTANTE DALL’UE

La Commissione Europea ha convocato il Gas Coordination Group.

La conclusione ufficiale è stata che non c’era un rischio immediato per la sicurezza delle forniture di gas nell’Unione Europea.

Questo, però, non significava che la situazione fosse tornata normale.

La Commissione ha infatti sottolineato che:

⚠️ il mercato globale resta molto teso
⚠️ gli stoccaggi europei sono inferiori rispetto agli anni precedenti
⚠️ la produzione di LNG del Qatar resta interrotta
⚠️ il caldo europeo ha aumentato la domanda di gas per la produzione elettrica
⚠️ la situazione geopolitica continua a creare forte volatilità

La prossima riunione del Gas Coordination Group è prevista per il 24 settembre.

Nello stesso giorno, il mercato italiano ha registrato un altro movimento significativo:

📈 PUN: 0,2127 €/kWh, +6,99%
📈 PSV: 0,8251 €/Smc, +10,07%

In pochi giorni, quindi, il mercato italiano aveva già cambiato passo.

📅 VENERDÌ 4 SETTEMBRE

È arrivato un primo raffreddamento.

Le aspettative di una possibile de-escalation da parte degli Stati Uniti hanno contribuito a ridurre parte del premio di rischio.

Il TTF ha perso circa il 3,4% rispetto alla seduta precedente e anche i mercati britannici hanno registrato un calo.

Il problema di fondo, però, non era scomparso.

Le scorte europee erano circa al 65,8%, ancora 18,3 punti sotto la media degli ultimi cinque anni.

📅 SABATO 5 SETTEMBRE

Il mercato italiano mostrava questi valori:

🔹 PUN: 0,2112 €/kWh
🔹 PSV: 0,8087 €/Smc

Il PSV era quindi ancora molto più alto rispetto all’inizio della settimana.

Rispetto al 30 agosto:

📈 PUN: da 0,1727 a 0,2112 €/kWh
📈 PSV: da 0,7404 a 0,8087 €/Smc

🔮 COSA PUÒ MUOVERE LUCE E GAS LA PROSSIMA SETTIMANA?

La settimana dal 7 all’11 settembre presenta diversi appuntamenti da seguire.

📅 LUNEDÌ 7 SETTEMBRE

Da tenere d’occhio i mercati finanziari e soprattutto il cambio euro/dollaro.

Sono inoltre attesi alcuni dati macroeconomici dell’Eurozona, tra cui quelli relativi a PIL e occupazione.

Non si tratta di dati direttamente legati all’energia, ma possono influenzare l’euro, le aspettative sui tassi e il sentiment generale dei mercati, con possibili ripercussioni anche sulle commodity.

📅 MARTEDÌ 8 SETTEMBRE

I principali elementi da monitorare saranno:

🇳🇴 flussi e manutenzioni norvegesi
🇶🇦 situazione delle forniture di LNG
🇺🇸🇮🇷 situazione geopolitica
🇪🇺 andamento degli stoccaggi europei
🌡️ previsioni meteorologiche

In questa fase, anche una singola notizia sulle forniture può provocare movimenti molto rapidi.

📅 MERCOLEDÌ 9 SETTEMBRE

Sarà una giornata da seguire soprattutto per:

🔸 flussi di gas
🔸 LNG in arrivo in Europa
🔸 livello degli stoccaggi
🔸 previsioni sulle temperature
🔸 eventuali nuove notizie dal Medio Oriente

🚨 GIOVEDÌ 10 SETTEMBRE: GIORNATA IMPORTANTE

Ci sono due appuntamenti da tenere d’occhio.

🕑 ORE 14:15 – DECISIONE BCE

È prevista la decisione della Banca Centrale Europea.

Il mercato guarderà soprattutto ai tassi e alle parole della BCE, perché possono influenzare l’euro e, di conseguenza, anche il valore delle commodity energetiche espresse in dollari.

La conferenza stampa è prevista circa 30 minuti dopo.

🕟 ORE 16:30 CIRCA – SCORTE DI GAS USA

È attesa anche la pubblicazione del dato settimanale EIA sulle scorte di gas naturale negli Stati Uniti.

L’orario previsto è le 10:30 ET, cioè le 16:30 in Italia.

Il dato precedente aveva mostrato un’iniezione di 30 Bcf, contro i 31 Bcf attesi.

Un risultato molto diverso dalle previsioni può muovere Henry Hub, LNG e, indirettamente, anche il mercato internazionale del gas.

🚨 VENERDÌ 11 SETTEMBRE

Alle 14:30 italiane è previsto il dato sull’inflazione CPI degli Stati Uniti relativo ad agosto.

È un dato importante per i mercati finanziari, perché può modificare le aspettative sulla politica della Federal Reserve.

Di conseguenza, può influenzare:

💵 dollaro
🛢️ petrolio
🔥 gas
⚡ commodity energetiche

La pubblicazione è programmata per le 8:30 ET.

🎯 IN SINTESI

La settimana appena conclusa ci ha lasciato un mercato energetico molto più nervoso rispetto a pochi giorni fa.

I principali fattori da seguire sono:

🇮🇷 tensioni geopolitiche e Stretto di Hormuz
🇶🇦 forniture di LNG dal Qatar
🇳🇴 produzione e manutenzioni norvegesi
🇪🇺 stoccaggi europei
🌡️ temperature e domanda elettrica
💶 cambio euro/dollaro
🏦 decisioni delle banche centrali

C’è soprattutto un dato da non dimenticare: l’Europa sta entrando nella stagione invernale con stoccaggi ancora sensibilmente inferiori alla media.

Questo significa che il mercato può reagire molto velocemente a qualsiasi problema di approvvigionamento.

⚠️ Per chi ha una tariffa indicizzata luce o gas, nelle prossime settimane sarà quindi importante tenere sotto controllo PUN, PSV e mercato TTF.

Se vuoi capire quanto questi movimenti possono incidere concretamente sulla tua bolletta, posso aiutarti a leggere la tua situazione.

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ENERGIA, LUCE E GAS: COSA È SUCCESSO QUESTA SETTIMANA E COSA POTRÀ SUCCEDERE LA PROSSIMALa settimana dal 24 al 29 agosto...
29/08/2026

ENERGIA, LUCE E GAS: COSA È SUCCESSO QUESTA SETTIMANA E COSA POTRÀ SUCCEDERE LA PROSSIMA

La settimana dal 24 al 29 agosto si chiude con un mercato dell’energia ancora molto sensibile alla geopolitica, al gas naturale e all’andamento del petrolio.

Vediamo cosa è successo e soprattutto quali saranno gli appuntamenti da tenere sotto controllo nei prossimi giorni.

⚡ LUCE: IL PUN RESTA SOTTO PRESSIONE

Il prezzo dell’elettricità all’ingrosso italiano ha registrato una settimana caratterizzata da livelli elevati.

Il 27 agosto il PUN ha raggiunto circa 0,358 €/kWh, uno dei livelli più alti del mese.

Il 28 agosto è rimasto a 0,358 €/kWh, mentre il PSV del gas è salito a circa 0,753 €/Smc, con un incremento giornaliero del 3,7%.

Sabato 29 agosto, invece, il PUN è sceso a circa 0,344 €/kWh, con un calo del 4% rispetto al giorno precedente. Il gas è rimasto sostanzialmente stabile a circa 0,754 €/Smc.

La situazione conferma quanto il prezzo dell'elettricità italiana sia ancora fortemente influenzato dal costo del gas e dalle condizioni del mercato europeo. ([selectra.net][1])

🔥 GAS: IL MERCATO EUROPEO RESTA VULNERABILE

Il gas europeo continua a essere uno dei principali elementi di rischio.

Il riferimento TTF di Amsterdam è arrivato a superare i 68 €/MWh durante la settimana, ai massimi dal gennaio 2023, prima di scendere verso 66,3 €/MWh nella seduta di venerdì 28 agosto.

A pesare sono soprattutto le tensioni geopolitiche e l'incertezza sulle rotte energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz.

Un elemento positivo è arrivato dalla Germania: il 28 agosto il governo tedesco ha comunicato che gli stoccaggi stanno tornando a crescere più rapidamente, grazie anche alla diminuzione della concorrenza asiatica per i carichi di LNG.

Gli stoccaggi tedeschi risultavano al 51,64%, ma l'obiettivo del 70% entro l'inizio di novembre rimane impegnativo. ([ansa.it][2])

🛢️ PETROLIO: SETTIMANA IN CALO, MA RISCHIO GEOPOLITICO ANCORA ALTO

Il Brent ha chiuso venerdì 28 agosto a circa 89,31 dollari al barile, mentre il WTI si è attestato intorno a 83,40 dollari.

Il petrolio ha perso terreno nell'arco della settimana perché il mercato ha iniziato a scontare una possibile evoluzione diplomatica sulla situazione dello Stretto di Hormuz e, contemporaneamente, ha guardato alle indicazioni della Federal Reserve sulla politica monetaria americana.

Ma il rischio non è scomparso: qualsiasi peggioramento della situazione geopolitica potrebbe rapidamente riportare pressione su petrolio, gas e carburanti. ([reuters.com][3])

☀️ ELETTRICITÀ EUROPEA: GAS E PRODUZIONE SOLARE CONTINUANO A PESARE

Un altro elemento importante è la combinazione tra prezzi elevati del gas e produzione solare non sempre sufficiente.

Secondo le analisi sul mercato europeo, la settimana precedente i prezzi medi dell'elettricità nei principali mercati europei erano superiori a 110 €/MWh, mentre l'Italia aveva registrato una media di circa 168,31 €/MWh.

Quando il gas aumenta e la produzione rinnovabile non riesce a coprire la domanda, il costo marginale dell'elettricità può aumentare rapidamente. ([pv-magazine.com][4])

📅 COSA GUARDARE LA PROSSIMA SETTIMANA

Lunedì 31 AGOSTO

🇨🇳 Cina – PMI manifatturiero e servizi

I dati cinesi possono influenzare le aspettative sulla domanda globale di energia, soprattutto petrolio.

La giornata sarà relativamente tranquilla sul fronte europeo, ma il mercato inizierà a posizionarsi in vista dei dati macroeconomici dei giorni successivi.

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Martedì 1 SETTEMBRE

🇪🇺 EUROZONA – INFLAZIONE

Il dato sull'inflazione di agosto sarà uno degli appuntamenti più importanti della settimana.

Un'inflazione superiore alle aspettative potrebbe aumentare le aspettative di una politica monetaria più restrittiva da parte della BCE.

Questo è particolarmente importante perché l'aumento dei prezzi dell'energia sta contribuendo alle pressioni inflazionistiche europee. ([reuters.com][5])

🇺🇸 USA – ISM MANIFATTURIERO

Il dato sulla manifattura americana potrà influenzare dollaro, petrolio e aspettative sui tassi della Federal Reserve.

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Mercoledì 2 SETTEMBRE

🇺🇸 ORE 14:15 circa – ADP OCCUPAZIONE PRIVATA USA

Il dato sull'occupazione privata americana sarà seguito soprattutto perché anticipa, anche se non sempre perfettamente, le indicazioni del rapporto ufficiale sul lavoro di venerdì.

🇺🇸 ORE 16:00 circa – ORDINI INDUSTRIALI USA

Un'economia americana più forte può sostenere le aspettative sulla domanda energetica.

🇺🇸 ORE 16:30 circa – SCORTE PETROLIFERE USA

Questo sarà uno degli appuntamenti più importanti per il petrolio.

Una riduzione significativa delle scorte può sostenere le quotazioni del greggio.

Un aumento superiore alle attese può invece esercitare pressione ribassista.

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Giovedì 3 SETTEMBRE

🇪🇺 ORE 10:00 circa – PMI SERVIZI EUROZONA

Il dato darà indicazioni sulla forza dell'economia europea e quindi sulle prospettive della domanda energetica.

🇪🇺 ORE 11:00 circa – PREZZI ALLA PRODUZIONE EUROZONA

Un aumento dei prezzi alla produzione potrebbe rafforzare i timori inflazionistici.

🇺🇸 ORE 14:30 – RICHIESTE SETTIMANALI DI SUSSIDI DI DISOCCUPAZIONE

🇺🇸 ORE 16:00 – ISM SERVIZI USA

🇺🇸 ORE 16:30 circa – SCORTE DI GAS NATURALE USA

Quest'ultimo dato sarà particolarmente importante per il mercato del gas americano e potrà avere ripercussioni anche sul sentiment del mercato LNG internazionale. Il report EIA sullo stoccaggio del gas viene normalmente pubblicato il giovedì. ([eia.gov][6], [forexfactory.com][7])

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VENERDÌ 4 SETTEMBRE

🚨 GIORNATA POTENZIALMENTE MOLTO IMPORTANTE

🇺🇸 ORE 14:30 – RAPPORTO SUL LAVORO USA

Saranno pubblicati:

• Non Farm Payrolls
• tasso di disoccupazione
• salari orari medi

Il dato potrebbe provocare movimenti importanti su dollaro, petrolio e mercati finanziari.

Un mercato del lavoro molto forte potrebbe ridurre le aspettative di un allentamento della politica monetaria americana.

Un dato molto debole potrebbe produrre l'effetto opposto.

🇪🇺 EUROZONA – VENDITE AL DETTAGLIO

Anche i dati sui consumi europei saranno importanti per valutare la forza della domanda nell'area euro. ([it.marketscreener.com][8], [wsj.com][9])

⚠️ IL FATTORE DA TENERE MAGGIORMENTE SOTTO CONTROLLO

La variabile più importante rimane comunque la geopolitica.

Petrolio, gas naturale e LNG sono ancora fortemente influenzati dalla situazione mediorientale e dalle condizioni di transito nello Stretto di Hormuz.

Per l'Europa questo significa che anche un miglioramento degli stoccaggi non elimina completamente il rischio di nuovi rialzi.

E per l'Italia il collegamento è diretto:

GAS ↑ → COSTO PRODUZIONE ELETTRICA ↑ → PUN ↑ → POSSIBILE AUMENTO DELLE BOLLETTE

Per questo motivo, nelle prossime settimane sarà particolarmente importante controllare non soltanto il prezzo della materia prima, ma anche il tipo di contratto luce e gas che si sta pagando.

📌 CONCLUSIONE

La settimana si chiude con un piccolo miglioramento sul fronte del PUN, ma il quadro energetico rimane tutt'altro che tranquillo.

Gas europeo ancora elevato, petrolio vicino ai 90 dollari, tensioni geopolitiche, stoccaggi da ricostituire e dati macroeconomici importanti rendono settembre un mese da seguire con attenzione.

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Settimana dal 24 al 28 agosto: quali appuntamenti tenere d’occhio per luce e gas?La prossima settimana ci sono alcuni da...
23/08/2026

Settimana dal 24 al 28 agosto: quali appuntamenti tenere d’occhio per luce e gas?

La prossima settimana ci sono alcuni dati e appuntamenti che potrebbero creare movimento sui mercati dell’energia e, indirettamente, influenzare anche il costo di luce e gas.

Ecco le date da segnare:

MARTEDÌ 25 AGOSTO

Occhi puntati sui dati economici europei e soprattutto sulla situazione dell’economia tedesca.

La Germania resta uno dei principali riferimenti per l’economia europea e qualsiasi segnale di rallentamento o di ripresa può avere conseguenze sulle aspettative di domanda di energia.

MERCOLEDÌ 26 AGOSTO – ORE 14:30

Arrivano dagli Stati Uniti i dati su PIL del secondo trimestre e inflazione PCE.

Sono dati importanti perché possono modificare le aspettative sui tassi della Federal Reserve e quindi muovere dollaro, petrolio e mercati delle materie prime.

Per il settore energetico il collegamento è indiretto, ma può diventare importante in una giornata di forte volatilità.

GIOVEDÌ 27 AGOSTO – ORE 16:30

Appuntamento molto importante per il gas: negli Stati Uniti viene pubblicato il dato sulle scorte di gas naturale della EIA.

Un dato molto diverso dalle attese può provocare movimenti immediati sul mercato del gas e influenzare anche il sentiment sul comparto energetico internazionale.

Il dato viene pubblicato alle 10:30 ET, corrispondenti alle 16:30 italiane.

VENERDÌ 28 AGOSTO – ORE 08:45

Arrivano i dati preliminari sull’inflazione di agosto in Francia.

È un appuntamento da seguire perché l’energia continua ad avere un peso importante sull’inflazione europea. I dati francesi possono contribuire alle aspettative del mercato sulle future decisioni della BCE.

VENERDÌ 28 AGOSTO – ORE 16:00

Altro appuntamento importante: il discorso del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh al simposio di Jackson Hole.

Le indicazioni sui tassi e sull’inflazione potrebbero muovere dollaro, petrolio e materie prime, con possibili ripercussioni anche sul mercato energetico.

Il discorso è previsto alle 10:00 ET, quindi alle 16:00 in Italia.

E IL GAS EUROPEO?

Il mercato del gas europeo arriva a questa settimana già in una situazione da seguire con attenzione.

Il TTF ha chiuso venerdì 21 agosto intorno a 66 €/MWh, dopo una settimana caratterizzata da nuovi rialzi. Anche le prospettive sulle scorte europee e le tensioni geopolitiche continuano a rappresentare elementi di rischio per i prezzi.

Per questo, nei prossimi giorni sarà importante guardare non soltanto ai singoli dati, ma soprattutto alla reazione dei mercati.

Una variazione del prezzo all’ingrosso non significa automaticamente che la bolletta aumenterà subito, ma può avere conseguenze sui costi delle forniture future.

Se vuoi capire se la tua tariffa luce e gas è ancora conveniente, posso fare un’analisi gratuita della tua bolletta.

Mandami la bolletta e possiamo verificare insieme prezzo dell’energia, condizioni contrattuali e possibili margini di risparmio.

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USA–IRAN: LA TREGUA È A RISCHIO. COSA PUÒ SUCCEDERE A LUCE E GAS IN ITALIA?La tregua tra Stati Uniti e Iran è arrivata a...
17/08/2026

USA–IRAN: LA TREGUA È A RISCHIO. COSA PUÒ SUCCEDERE A LUCE E GAS IN ITALIA?

La tregua tra Stati Uniti e Iran è arrivata alla scadenza senza un accordo definitivo e le tensioni sullo Stretto di Hormuz restano elevate.

Ma cosa significa tutto questo per le nostre bollette di luce e gas?

1. PETROLIO PIÙ CARO = PRESSIONE SUI COSTI ENERGETICI

Il petrolio è già vicino agli 89 dollari al barile e il mercato sta monitorando attentamente l'evoluzione della situazione.

Una nuova escalation potrebbe far aumentare ulteriormente il prezzo del greggio e dei prodotti energetici.

2. IL RISCHIO PIÙ IMPORTANTE PER IL GAS

Hormuz non riguarda soltanto il petrolio.

Lo Stretto è fondamentale anche per il trasporto mondiale di GNL, il gas naturale liquefatto. Una riduzione dei flussi potrebbe aumentare la competizione internazionale per le forniture disponibili e spingere verso l'alto i prezzi del gas.

Per l'Europa questo significa maggiore attenzione ai mercati internazionali del gas e alle quotazioni di riferimento.

3. E LA BOLLETTA DELLA LUCE?

Una parte della produzione elettrica europea dipende ancora dal gas naturale.

Gas in aumento significa maggiore pressione sui costi di produzione dell'elettricità e, in determinate condizioni, anche sui prezzi all'ingrosso.

Questo non significa necessariamente che la bolletta aumenterà immediatamente: dipende dal tipo di contratto, dal mercato di riferimento, dalle condizioni economiche dell'offerta e dalle modalità di aggiornamento del prezzo.

Una crisi energetica prolungata, però, potrebbe avere conseguenze anche sul costo dell'elettricità.

4. COSA DEVE FARE UNA FAMIGLIA O UN'IMPRESA?

Non bisogna aspettare che il prezzo aumenti per controllare la propria situazione.

È importante verificare:

Prezzo €/kWh della luce
Prezzo €/Smc del gas
Quota fissa
Condizioni economiche del contratto
Scadenza dell'offerta
Differenza tra prezzo fisso e indicizzato
Consumi effettivi

La situazione geopolitica può modificare rapidamente i mercati energetici. Analizzare oggi la propria bolletta permette di capire quanto si è realmente esposti ai possibili movimenti dei prezzi.

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