20/09/2026
⚡ LUCE, GAS E PETROLIO: UNA SETTIMANA MOLTO PIÙ MOVIMENTATA DI QUANTO SEMBRI
La settimana dal 14 al 18 settembre ci ha fatto vedere una cosa molto chiaramente: in questo momento basta una notizia dal Medio Oriente per cambiare direzione ai mercati energetici nel giro di poche ore.
Vediamo cosa è successo davvero e, soprattutto, cosa dobbiamo tenere d’occhio la prossima settimana.
📅 LUNEDÌ 14 SETTEMBRE
Già dall’apertura dei mercati europei, intorno alle 08:00, il petrolio ha incorporato un forte premio geopolitico dopo i nuovi attacchi contro infrastrutture saudite e le tensioni sulle rotte del Medio Oriente.
Durante la giornata Brent e WTI sono arrivati a guadagnare quasi il 5%, prima di ridurre il rialzo dopo le dichiarazioni provenienti dagli Stati Uniti sulla possibilità di nuovi contatti con l’Iran.
Il Brent ha poi chiuso a 105,68 dollari al barile.
In Italia il PUN Index è balzato a 225,85 €/MWh, contro i 166,51 €/MWh della domenica precedente: +35,6%.
Attenzione però: il PUN non si può spiegare con una sola notizia. Sul salto del lunedì incidono anche il ritorno della domanda feriale, la produzione termoelettrica e il costo del gas.
📅 MARTEDÌ 15 SETTEMBRE
È stata probabilmente la giornata più pesante della settimana per il petrolio.
La sospensione dei carichi di greggio dal terminal saudita di Yanbu e la cancellazione di alcune consegne destinate all’Europa hanno aumentato il timore di una carenza fisica di petrolio.
Il Brent ha chiuso a 108,75 dollari, +2,9%, mentre il WTI è salito del 4,4%.
Anche il gas italiano ha sentito la tensione: il PSV è salito fino a circa 0,916 €/Smc, massimo della settimana.
Qui il mercato ha iniziato a chiedersi non tanto quanto petrolio esiste nel mondo, ma quanto petrolio riesce effettivamente ad arrivare dove serve.
📅 MERCOLEDÌ 16 SETTEMBRE – ORE 16:30
Arrivano i dati ufficiali EIA sulle scorte petrolifere americane.
Le scorte di greggio sono diminuite di circa 640.000 barili, molto meno del calo di circa 1,62 milioni atteso dal mercato. Inoltre sono aumentate le scorte di benzina e distillati.
Risultato: pressione al ribasso sul petrolio.
Contemporaneamente è arrivata la notizia che l’Arabia Saudita stava cercando di aumentare le esportazioni utilizzando trasferimenti di greggio al largo dell’Oman.
Il Brent è sceso a 105,83 dollari.
Curiosamente, proprio mercoledì il PUN italiano ha raggiunto 227,74 €/MWh, il livello più alto tra i giorni feriali della settimana.
Questo è importante perché dimostra che luce e petrolio non si muovono necessariamente insieme. Per il prezzo elettrico italiano il gas rimane molto più importante.
📅 GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE
Il mercato ha continuato a scaricare una parte del premio geopolitico accumulato nei giorni precedenti.
Il Brent è sceso a 104,82 dollari.
Ma sul gas europeo è emerso un problema che secondo me merita molta attenzione: gli stoccaggi dell'Unione Europea sono intorno al 69%, contro una media degli ultimi cinque anni vicina all'85% per questo periodo.
Entrare nell'autunno con depositi così bassi significa avere meno protezione in caso di inverno freddo, problemi alle forniture LNG o nuove tensioni internazionali.
📅 VENERDÌ 18 SETTEMBRE – DALLE PRIME ORE DELLA GIORNATA
Un'altra notizia importante: la Cina ha chiesto all'Iran di contribuire a limitare gli attacchi Houthi contro le infrastrutture petrolifere saudite.
Il mercato ha interpretato la notizia come una possibile riduzione del rischio di ulteriori interruzioni.
Il Brent ha chiuso a 104,87 dollari.
WTI a 100,30 dollari.
Il gas TTF europeo si è attestato intorno ai 78-79 €/MWh.
In Italia:
PUN: 220,83 €/MWh
PSV: circa 0,857 €/Smc
Quindi, nonostante tutta la tensione vista durante la settimana, tra lunedì e venerdì il PUN ha perso circa il 2,2% e il PSV circa il 2,3%.
Il petrolio però rimane sopra i 100 dollari, ed è questo il dato che continua a preoccupare.
📊 DOVE SIAMO ADESSO
L'ultimo dato disponibile del PUN, sabato 19 settembre, è circa 203,03 €/MWh.
Il PSV è intorno a 0,869 €/Smc.
TTF europeo: circa 78,75 €/MWh.
Brent: ultima chiusura 104,87 dollari.
WTI: 100,30 dollari.
Sono prezzi ancora decisamente elevati.
Per il mercato elettrico italiano continuo a guardare soprattutto il gas: con TTF vicino agli 80 €/MWh e stoccaggi europei relativamente bassi, basta poco per riportare pressione sul PUN.
E adesso veniamo alla prossima settimana.
🔎 EVENTI DA SEGUIRE DAL 21 AL 25 SETTEMBRE
📅 MARTEDÌ 22 SETTEMBRE – ORE 15:00
Inizia a New York il dibattito generale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Quest'anno il Medio Oriente avrà un peso particolare.
Qualunque apertura diplomatica sul conflitto con l'Iran, sullo Stretto di Hormuz o sulle tensioni tra Arabia Saudita e Houthi potrebbe togliere rapidamente una parte del premio geopolitico incorporato nel petrolio.
Una nuova escalation produrrebbe naturalmente l'effetto opposto.
📅 MARTEDÌ 22 SETTEMBRE – ORE 22:30
Scorte petrolifere API USA.
È il primo anticipo sulle scorte americane.
Un forte calo delle scorte potrebbe sostenere il petrolio.
Un aumento superiore alle aspettative potrebbe invece raffreddare i prezzi.
📅 MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE – ORE 10:00
PMI preliminari dell'Eurozona.
Sono dati importanti per capire come sta andando l'economia europea.
Un'economia più forte significa generalmente maggiore domanda energetica; dati particolarmente deboli potrebbero invece alimentare aspettative di minori consumi industriali.
📅 MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE – ORE 15:45
PMI preliminari degli Stati Uniti.
Anche qui attenzione alla domanda futura di energia e alla reazione del dollaro.
📅 MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE – ORE 16:30
Questo, per il petrolio, sarà uno degli appuntamenti più importanti della settimana.
EIA Weekly Petroleum Status Report.
Avremo i dati ufficiali sulle scorte USA di:
greggio
benzina
diesel e distillati
attività delle raffinerie
Con i problemi attuali sul diesel e sulla capacità di raffinazione mondiale, guarderei molto attentamente soprattutto distillati e utilizzo delle raffinerie, non solamente il numero relativo al greggio.
📅 GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE
Incontro a Washington tra Donald Trump e Xi Jinping.
Al momento non risulta ancora comunicato un orario ufficiale definitivo dell'incontro.
Tra i temi economici in discussione ci sono anche energia e LNG: Stati Uniti e Cina stanno valutando una possibile riduzione delle tariffe cinesi sul gas naturale liquefatto americano.
Un accordo potrebbe modificare nuovamente i flussi mondiali di LNG e quindi interessare indirettamente anche l'Europa.
📅 GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE – ORE 16:30
EIA Weekly Natural Gas Storage Report.
Questo dato riguarda il gas americano, ma oggi il mercato LNG collega sempre di più Stati Uniti, Europa e Asia.
Un dato anomalo sulle scorte USA può quindi avere ripercussioni anche sulle aspettative europee.
🔮 COSA MI ASPETTO?
Non mi aspetto una settimana tranquilla.
Sul petrolio vedo due forze completamente opposte.
Da una parte abbiamo ancora lo Stretto di Hormuz fortemente limitato, problemi alle infrastrutture saudite e una situazione geopolitica estremamente delicata.
Dall'altra stanno aumentando i tentativi diplomatici e l'Arabia Saudita sta cercando rotte alternative per riportare più greggio sul mercato.
Per questo il Brent potrebbe continuare a muoversi violentemente anche senza un vero cambiamento della domanda mondiale.
Sul gas europeo la situazione, a mio avviso, merita ancora più attenzione.
TTF vicino agli 80 €/MWh e stoccaggi europei intorno al 69% significano che il mercato si sta avvicinando all'inverno con un margine di sicurezza molto più piccolo rispetto agli ultimi anni.
E per noi italiani questo conta moltissimo, perché quando aumenta il gas spesso aumenta anche il costo dell'elettricità prodotta dalle centrali termoelettriche.
Per questo nelle prossime settimane continuerei a guardare tre cose:
Stretto di Hormuz e Medio Oriente.
Livello degli stoccaggi europei.
Prezzo del TTF.
Sono probabilmente i tre indicatori più importanti per capire dove potranno andare luce e gas in Italia.
E voi cosa ne pensate? Credete che vedremo una discesa dei prezzi oppure ci aspetta un autunno ancora molto volatile?
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Massimo
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