15/05/2024
La mostra L’indicibile Silenzio verrà inaugurata sabato 18 Maggio alle ore 18.30, con le immagini di Roberta Manzin, a cura di Emanuele Salvagno.
La mostra, aperta al pubblico fino a venerdì 7 Giugno, prosegue il ciclo di mostre fotografiche per la promozione dei fotografi emergenti che sin dalla nascita della galleria ne contraddisdingue l’offerta culturale.
Per vedere un paesaggio dobbiamo averlo già ‘sognato’
V. Lingiardi.
Il lavoro di Roberta Manzin esplora il sottile confine tra la realtà e il sogno; attraverso la visione dell’artista, infatti, i visitatori sono invitati a immergersi in un viaggio sensoriale e contemplativo, dove la bellezza e la complessità dei paesaggi onirici rivelano la profondità della nostra connessione con il mondo che ci circonda, sia reale che immaginario, dove la percezione si mescola e confonde con memoria e immaginazione.
Nelle immagini dell’autrice, è semplice lasciarsi trasportare dal flusso della percezione, che come in un viaggio sensoriale in continua evoluzione, prende innumerevoli forme senza mai mostrarsi chiaramente per ciò che è. I soggetti prendono vita nel nostro inconscio e grazie alla loro latenza misteriosa e silenziosa ci narrano storie di un mondo nascosto e invisibile che solo attraverso la fotocamera diventa tangibile, e pur ci confonde e inebria di malinconia scavando nella nostra psiche.
La mostra si avventura nel concetto esplorativo di Zanzotto per i quale “Un paesaggio non si stanca mai di lasciarsi definire, ma è in fuga da ogni possibile definizione perché in sé le racchiude tutte”. Ogni immagine è una finestra aperta su un mondo infinito di significati, dove il paesaggio si rivela in costante mutamento, in fuga dalla staticità e dalla categorizzazione.
Emanuele Salvagno
Il Progetto L’Indicibile Silenzio (2024) nasce da un percorso autoriale curato da Laura Manione