Arcidiacono Consulting Partners

Arcidiacono Consulting Partners The multilingual communication agency Arcidiacono Consulting Partners connects people and ideas in Switzerland and Italy.

L'agenzia di comunicazione plurilingue Arcidiacono Consulting Partners collega persone e idee in Svizzera e in Italia.

I Castelli di Bellinzona: Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro dal 2000 patrimonio dell’umanità          🇨🇭
06/04/2026

I Castelli di Bellinzona: Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro dal 2000 patrimonio dell’umanità 🇨🇭

Workshop speciale dedicato all'educazione ai media e alla comunicazione di crisi. Scopri i dettagli nell'articolo sottos...
14/03/2026

Workshop speciale dedicato all'educazione ai media e alla comunicazione di crisi. Scopri i dettagli nell'articolo sottostante.

Come orientarsi nella giungla dell’informazione? Come comunicare in modo chiaro e comprensibile? Come pianificare e gestire al meglio la comunicazione di crisi? Come valorizzare l’intelligenza umana nel mondo artefatto dell’intelligenza artificiale? Si tu veux une année de prospérité, culti...

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05/03/2026

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Crans-Montana mette alla prova la solidarietà confederale. Il clima di sfiducia nei confronti delle autorità del Canton ...
22/02/2026

Crans-Montana mette alla prova la solidarietà confederale. Il clima di sfiducia nei confronti delle autorità del Canton Vallese continua a pesare sulle relazioni bilaterali e sulla solidarietà intercantonale.

La Confederazione è pronta a fare la sua parte con l’istituzione di una tavola rotonda e il versamento di un contributo di solidarietà alle vittime e ai loro congiunti. Nel parlamento federale il dibattito urgente si annuncia tuttavia controverso.

Leggi l'analisi completa al seguente link:

Crans-Montana mette alla prova la solidarietà confederale. Il clima di sfiducia nei confronti delle autorità del Canton Vallese continua a pesare sulle relazioni bilaterali e sulla solidarietà intercantonale. La Confederazione è pronta a fare la sua parte con l’istituzione di una tavola rotond...

Tragedia Crans-Montana. Svizzera e Italia rafforzano la loro cooperazione giudiziaria per far luce su quanto accaduto a ...
19/02/2026

Tragedia Crans-Montana. Svizzera e Italia rafforzano la loro cooperazione giudiziaria per far luce su quanto accaduto a Capodanno nel tragico incendio di Crans-Montana. Non è prevista l'istituzione di squadre d'investigazioni comuni. Sarà il Governo italiano a decidere sul ritorno o meno dell'Ambasciatore d'Italia in Svizzera che dal 24 gennaio 2026 si trova a Roma.
Gli inquirenti italiani potranno partecipare, a intervalli regolari e sin dai prossimi giorni, alle operazioni di assistenza giudiziaria in Svizzera, a partire dalla selezione del materiale probatorio già raccolto. Questa cooperazione rafforzata è stata convenuta oggi sulla base della rogatoria italiana già accolta in sostanza.
L’assistenza giudiziaria lascia immutate le competenze e la sovranità per i procedimenti penali nei rispettivi Paesi. Sarà la Procura vallesana, che dirige il procedimento sul territorio svizzero, a decidere quali prove raccogliere e se coinvolgere gli inquirenti italiani nell’assunzione delle prove. Lo stesso vale, a parti invertite, per la Procura di Roma sul territorio italiano.
Lo ha comunicato l'Ufficio federale di giustizia al termine del primo incontro che si è svolto a Berna il 19 febbraio 2026 fra il Ministero pubblico del canton Vallese e la procura di Roma.
Le due delegazioni erano guidate dalla procuratrice generale del Canton Vallese Beatrice Pilloud e dal procuratore della Repubblica di Roma Francesco Lo Voi. Tutte le decisioni sul territorio svizzero competono comunque all’autorità che dirige il procedimento, in questo caso la Procura vallesana. Durante l’incontro non sono state scambiate prove.
Fonte: comunicato stampa Ufficio federale di giustizia: Crans-Montana: incontro tra Svizzera e Italia per discutere la cooperazione in materia di assistenza giudiziaria, Berna, 19 febbraio 2026
https://www.news.admin.ch/it/newnsb/57WO45l1IaUQ

Incontro a Berna fra la Procura del canton Vallese e la procura di Roma all'Ufficio federale di giustizia. L'interesse mediatico è sempre molto elevato.
Fonte: https://www.blick.ch/politik/crans-montana-gipfel-italienischer-staatsanwalt-lo-voi-wird-bald-eintreffen-id21709190.html

VOTAZIONE FEDERALE 8.3.2026: l'iniziativa "200 franchi bastano!" (Iniziativa SSR) vuole ridurre il canone da 335 a 200 f...
11/02/2026

VOTAZIONE FEDERALE 8.3.2026: l'iniziativa "200 franchi bastano!" (Iniziativa SSR) vuole ridurre il canone da 335 a 200 franchi ed esentare completamente le aziende dal pagamento del canone.

I fondi della SSR provenienti dal canone radiotelevisivo verrebbero dimezzati con conseguenze drastiche sull'offerta dei programmi, la copertura regionale dell'attualità, l'offerta culturale e sportiva, l'occupazione nelle varie regioni linguistiche e anche le entrate pubblicitarie.

Il Consiglio federale ha già deciso un controprogetto indiretto all'iniziativa SSR che prevede una riduzione del canone radiotelevisivo da 335 a 300 franchi nel 2029 e l'esenzione dell'80 percento delle imprese dal canone radiotelevisivo.

Anche la maggioranza del Parlamento raccomanda di respingere l'iniziativa promossa dall'Unione democratica di centro e dai Giovani liberali radicali, che ha raccolto ben 30 mila firme in Ticino su un totale di 126 mila firme raccolte.

L'iniziativa "200 franchi bastano!" mantiene il principio della perequazione finanziaria attualmente applicato dalla SSR che favorisce le regioni linguistiche di minoranza francese, italiane e romancia. Ma il dimezzamento delle entrate del canone radiotelevisivo da 1,285 milioni di franchi a 630 milioni di franchi significherebbe un dimezzamento delle entrate del canone da 285 milioni di franchi a 139 milioni di franchi anche per la Radiotelevisione Svizzera (RSI) con conseguenze gravi sulla qualità del servizio pubblico e il valore aggiunto in termini di posti di lavoro e competenze nella Svizzera italiana.

La pressione creata dall'iniziativa SSR, la trasformazione digitale e il cambiamento delle abitudini di consumo hanno spinto la SSR ad avviare una vasto programma di ristrutturazione interna che prevede tagli consistenti di 270 milioni di franchi, pari al 17 percento del preventivo 2024, e una riduzione di 900 posti di lavoro a tempo pieno, pari al 15,7 percento dei posti a fine 2024.

300 posti di lavoro sono già stati risparmiati nell’ambito del programma di ristrutturazione già avviato. Una parte dei 600 posti di lavoro rimanenti saranno ridotti attraverso fluttuazioni naturali e pensionamenti. Sono purtroppo previsti anche licenziamenti. La RSI dovrà tagliare più di 100 posti di lavoro.

Il Consiglio federale ha inoltre deciso di prorogare sino alla fine del 2028 l'attuale concessione della SSR, che è scaduta a fine 2024. Il nuovo quadro finanziario per il servizio pubblico dei media risulterà chiaro solo dopo la votazione sull'iniziativa SSR. Il Consiglio federale metterà a punto la nuova concessione SSR in base alle risorse disponibili e preciserà il mandato della SSR orientandolo maggiormente all'informazione, all'istruzione e alla cultura. L'offerta online si concentrerà maggiormente sui contenuti audio e audiovisivi. L'offerta testuale online sarà ulteriormente limitata.

Tragedia Crans-Montana: “Il Canton Vallese non può farcela da solo, ma ha bisogno di rinforzi esterni per ritrovare la f...
29/01/2026

Tragedia Crans-Montana: “Il Canton Vallese non può farcela da solo, ma ha bisogno di rinforzi esterni per ritrovare la fiducia perduta”. Lo sostiene l’avvocato e notaio Fulvio Pelli, che vanta una lunga esperienza sia nella politica che nella magistratura svizzere.
Leggi l'intervista completa al seguente link:
https://www.arcidiacono-consulting.ch/it/tragedia-crans-montana-il-canton-vallese-non-puo-farcela-da-solo-ma-ha-bisogno-di-rinforzi-esterni-per-ritrovare-la-fiducia-perduta/

Il Consiglio federale dice no all'’iniziativa "200 franchi bastano!" Un sì all'iniziativa avrebbe conseguenze negative s...
21/01/2026

Il Consiglio federale dice no all'’iniziativa "200 franchi bastano!" Un sì all'iniziativa avrebbe conseguenze negative sui programmi con una forte riduzione della copertura regionale, un’offerta televisiva meno attrattiva e una centralizzazione della produzione a Zurigo con conseguenze negative per le regioni linguistiche di minoranza, come la Svizzera italiana. Insieme per la RSI
Leggi l'articolo completo!👇
https://www.arcidiacono-consulting.ch/no-alliniziativa.../

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