29/04/2022
𝙎𝙊𝙎𝙏𝙀𝙉𝙄𝘽𝙄𝙇𝙄𝙏𝘼'
Camminando tra le dune del deserto, quando osservi la sabbia, noti che la tua ombra si allunga e si accorcia secondo la posizione del sole.
Lo percepisci più che mai perché la distesa di sabbia è infinita, monocromatica.
L'ombra si modifica solo per l’effetto delle luci e della posizione, influenzata anche dalla sinuosità, l’altezza e l’ampiezza delle dune.
Improvvisamente diventi un gigante o ti converti in un nano, ma tutto, intorno, resta com’è.
La bellezza del cielo immenso e azzurro che ti sovrasta, così come l’infinita enormità del deserto restano immutati.
L’avvicinarsi di un essere vivente cambia questa percezione.
La solitudine diminuisce e ci si accorge che le ombre, se si guarda e si va dalla stessa parte, si allungano e si accorciano parallelamente, diverse nelle dimensioni, ma sempre proporzionate e armoniche tra loro.
Due persone innamorate sono come quelle ombre, due o più persone che collaborano sinergicamente sono come quelle ombre, una comunità che va verso lo stesso destino è come quelle ombre.
L'universo é come quelle due persone o come quel gruppo di persone. Un gioco continuo di equilibri.
Se si guarda e si va nella stessa direzione, l’armonia regnerà e l’equilibro, tra le grandezze, il sapere, le virtù, la forza e le debolezze, i vizi, i limiti, i difetti, gli errori potranno mitigarsi nella reciprocità.
L’universo intorno non si modificherà oltre, rimanendo immenso e alieno alla nostra volontà, come il cielo e le dune del deserto, salvo che il nostro agire irrispettoso ne metta in pericolo la stessa esistenza.
Solo gli esseri viventi potranno mantenerlo e coglierne, con complicità costruttiva, la magnitudine, la bellezza, il potenziale, l'unicità o convertirlo, colpevolmente, in caos, egoismo, sofferenza, dolore, prevaricazione, distruzione.
Quando, come ai nostri giorni, la situazione degenera, sta a noi esseri viventi riportarlo alla sua armonia naturale, ridare il giusto equilibrio alle cose.
Tra istinto e ragione, tra tangibile e intangibile, tra materiale e immateriale.
Ricercare il piacere nelle cose semplici, nelle cose quotidiane, nei rapporti, nei sentimenti, nell'amicizia, nell'Amore, nel lavoro, nella cultura, riscoprire la bellezza delle parole "scusa" e "grazie", saper dire "mi manchi" o "ti voglio bene" o "hai ragione", saper ascoltare il vento e la musica, condividere, costruire, armonizzare.
Individualmente e collettivamente ritornare all'umanità e alla natura, alla solidarietà e a una visione comunitaria del nostro transito terrestre.
Riscoprire, in un viaggio, anche interiore, l'equilibrio che hanno le nostre ombre proiettate sulle dune del deserto.