10/07/2017
Ho conosciuto Max Biaggi quando ero poco più di un bambino: lui era appena diventato Campione del Mondo per la seconda volta, ma io in quel momento lo stavo guardando di persona per la prima volta! ...Non era in pista, non aveva la tuta tutta nera ed il casco giallo fiammante (colore che poi ho sempre odiato nella vita), aveva solo un paio di pantaloncini, una maglietta e correva dietro ad una palla!
Normalmente lo vedevo correre e vincere sulle piste di tutto il mondo, ma quel giorno era tutta altra cosa: era solo Massimiliano ed era lì davanti a me.
Non aveva nessun numero sulla maglia, non c'erano milioni di tifosi ad incitarlo ed a fine partita non c'era un podio ad aspettarlo. Semplicemente lui e altri 9 amici che trascorrevano un'ora di divertimento, come tutti!
Finito di giocare ricordo di averlo aspettato uscire dagli spogliatoi e con la timidezza di un bimbo lo guardavo mentre rideva con la sua fidanzata, finché sono riuscito a farmi forza, andargli vicino e parlargli... non ricordo tutto ma in fondo cosa poteva dire un bambino di 11 anni al suo idolo? Ero semplicemente imbambolato. Però lui andò a prendermi un poster in cui mi lasciò un autografo ed una dedica (paradossale che ancora sia appeso nella cameretta che avevo da bambino).
L'ho incontrato solo quel giorno, una domenica pomeriggio dell'estate 1995... poi, da allora, solo in TV!
L'ho visto vincere, arrivare secondo, terzo, cadere, lottare, litigare, abbandonare, rimettersi in gioco e persino vincere ancora. Questo è quello che mi ha insegnato Max nella sua vita... NON MOLLARE MAI!
Perché la vita va vissuta tutta, di fronte a tutto e combattendo contro tutti.
Mi sembrava quindi giusto, a distanza di 22 anni, che fossi IO per una volta, a fare una dedica a lui: per avermi semplicemente parlato, per quel poster, per avermi fatto amare il mondo delle due ruote ma, soprattutto, per avermi fatto capire COS'È LA PASSIONE!
In bocca al lupo per tutto Corsaro e grazie!
Per sempre #3 (va beh mo c'ho aggiunto un 9 davanti, mi perdoni? 😜 )