24/06/2026
Le nostre community sono al 90% osservatori passivi. La silent majority del web è composta da lurkers: utenti che consumano contenuti, senza mai interagire.
In un mondo virtuale che a lungo ha spinto tutti a essere creatori di contenuti, c'è chi dice no. Non pubblica di sé, non commenta, non reagisce... Al più, salva qualche contenuto per un secondo momento.
Nella sacrosanta dose di scrolling quotidiano, la definizione di "social media lurker" abbraccia chi fa un uso passivo delle piattaforme con regolarità e in via esclusiva - o quasi.
Data la diffusione di questo approccio, alcuni si sono lanciati in interpretazioni: sarà la paura di fare brutte figure?
Sarà riservatezza? Desiderio di privacy?
Sarà il rischio di mostrare involontariamente quello che siamo sul web, a persone che fanno parte della vita reale?
C'è anche chi sta in agguato per invidia sociale. C'è chi sente di non avere nulla di utile da aggiungere alla discussione, ma magari apprezza il contenuto.
Una dovuta precisazione: ognuno vive le piattafome come preferisce. Non c'è nulla di male nel lurking, che sia per scarsa confidenza con la dinamiche del web oppure una preferenza personale consolidata.
Se non pubblichi e non commenti volentieri, probabilmente ci ignorerai... Ma noi siamo curiosi!
Ci racconti in privato perché preferisci una presenza discreta?
Impresso Studio
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