L’Italia è stata definita, ed è a tutti gli effetti, il fanalino di coda dell’Europa.
La nostra classe imprenditoriale preferisce “comandare” invece che formarsi, preferisce controllare maniacalmente invece che delegare sapientemente.
In uno scenario come questo, per le imprese che sono piccole negli intenti e nella visione, per le imprese dove vige la mediocrità e non la meritocrazia, non c’è futuro!
Ma io a tutto questo non mi arrendo!
Non tollero che ci si possa arrendere senza far nulla, senza dare una mano e un aiuto concreto affinché le cose cambino e lo facciano davvero.
La società che ho ereditato dalla generazione dei miei genitori non mi piace e, pertanto, non è quella che voglio lasciare a mio figlio Daniele.
Non voglio fare il Don Chisciotte e intraprendere chissà quale lotta o spalleggiare un movimento politico, anzi! Voglio solo avere un approccio di tipo aristotelico, un approccio alla politica naturale, fatto di un sano interesse per la comunità. Voglio fare le cose giuste nel mio piccolo e nel mio gruppo dei pari così da provocare, spero, un effetto domino che scateni un miglioramento più radicato.
Sono stanco di vedere aziende messe male al punto che non sanno da dove cominciare per sistemare e riparare gli errori del passato. Sono stanco della lentezza della burocrazia e della nostra classe politica.
Per questo immagino un futuro fatto di imprenditori colti e consapevoli e di imprese floride e solide.
Immagino un futuro in cui riuscirò prima a educare gli imprenditori sulle corrette strategie di Marketing per le loro aziende, e poi ad affiancare quelle stesse aziende nella stesura e nella messa in atto del Marketing Strategico e Operativo.
Nel mio futuro immagino imprenditori etici; vedo imprese nascere con a seguito un piano di Marketing Strategico; mi vedo fianco di questi imprenditori per aiutarli a trasformare quei piani di Marketing da Strategici a Operativi.
Il mio sogno e quello dei collaboratori che hanno deciso di affiancarmi in questo progetto è rendere la nostra comunità più etica, una comunità fatta di imprenditori e di persone più preparate ad affrontare il presente e il futuro.
Uomini e donne che possano influenzare con il loro comportamento chi li circonda.
Persone che gestiscono aziende con la “A” maiuscola. Aziende in cui i dipendenti fanno carriera e portano il proprio contributo; aziende in cui non esistono orari di lavoro e in cui al centro ci sono le risorse e non più la produzione.
Anche perché - forse - in una di queste aziende un giorno ci lavorerà mio figlio. E se non sarà mio figlio sarà qualcun altro, e io non posso permettere ancora il proliferare di queste “aziende lager”.
Io lo farò mettendo a disposizione la mia esperienza, le mie competenze e i miei casi di successo. Io non mi arrenderò agli eventi, non aspetterò la politica, ma agirò rimettendo in sesto la nostra comunità, partendo da chi rischia il proprio patrimonio per dar da mangiare alle famiglie del territorio.
Mi piacerebbe lasciarti con un pensiero di Chris Anderson:
“È letteralmente la sintonia di molte menti unite a costruire una coscienza comune.
Ogni passaggio significativo del progresso umano è avvenuto solo perché gli esseri umani hanno condiviso tra loro delle idee e hanno collaborato per trasformarle in realtà.
Dalla prima volta in cui i nostri antenati si sono uniti per cacciare un mammut fino al primo passo di Neil Armstrong sulla luna, gli esseri umani hanno trasformato le parole in impressionanti conquiste collettive. Oggi ne abbiamo bisogno più che mai. Spesso non arriviamo a conoscere le idee che potrebbero risolvere i nostri problemi più complessi solo perché restano confinate nella testa di persone intelligenti che mancano della sicurezza o delle competenze comunicative necessarie a condividere efficacemente le proprie intuizioni. È un problema drammatico. In un’epoca in cui l’idea giusta presentata nel modo giusto può diffondersi in tutto il mondo alla velocità della luce e riprodursi in milioni di menti, è assolutamente decisivo capire in che modo agevolare il cammino delle idee, per tutti noi”.
Se ognuno avesse a disposizione gli strumenti giusti, se ognuno fosse in possesso delle giuste informazioni e se ognuno avesse accanto le giuste persone, nessuna impresa sarebbe impossibile.
Se ogni catena è forte tanto quanto il suo anello più debole, noi penseremo a rendere forti e solidi anche gli anelli deboli di quelle catene!