11/09/2024
🇺🇸 Ma quindi com'è andato questo dibattito tra TRUMP e HARRIS?
📊 Secondo l'instant poll della CNN per il 63% dei telespettatori ha vinto Harris, mentre il Washington Post ha chiesto un parere a 25 elettori indecisi provenienti dai cosiddetti SWING STATES (Pennsylvania, Wisconsin, Georgia ecc): 23 hanno scelto Harris e solo 2 Trump.
👇 Al di là dei sondaggi, però, ecco tre lezioni di comunicazione politica che possiamo trarre dal dibattito:
✅ 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐚-𝐯𝐞𝐫𝐛𝐚𝐥𝐞: Harris decide di essere lei a dare la mano a Trump per mettere subito il dibattito sul piano del confronto democratico e del rispetto dell'avversario, un modo per contrapporsi allo stile rissoso, irrispettoso e a tratti volgare di Trump.
Uno degli aspetti più interessanti del dibattito dal punto di vista comunicativo sono le espressioni facciali incredule e a tratti divertite di Harris: una scelta in perfetta continuità con la caratterizzazione di Trump e dei Repubblicani come personaggi "weird" (strani) che è il filo conduttore della campagna elettorale democratica. Trump, invece, non ha mai guardato in faccia Harris, sia per non perdere la pazienza che per delegittimare un'avversaria ritenuta inadatta a ricoprire il ruolo di presidente.
✅ 𝐅𝐫𝐚𝐦𝐢𝐧𝐠: com'era prevedibile abbiamo assistito ad una contrapposizione nettissima tra il frame negativo del messaggio Trump, che utilizza in modo sapiente i sentimenti della paura, della sfiducia e della rabbia, e il frame positivo di Harris che ha scelto invece una campagna incentrata sulla ricerca della coesione sociale, l'ottimismo e la speranza.
✅ 𝐈𝐬𝐬𝐮𝐞𝐬: Trump doveva puntare tutto sul tema dell'immigrazione e sui fallimenti dell'amministrazione Biden in politica estera ed economia. Non è riuscito però ad essere particolarmente efficace su nessuno di questi temi, perdendo spesso la pazienza e commettendo delle gaffe che saranno sicuramente utilizzate dal comitato Harris nei prossimi spot elettorali.
Harris è sembrata tesa e insicura all'inizio del dibattito e non ha convinto quando ha provato a spiegare perché negli anni ha cambiato idea su diversi temi, ma alla fine è apparsa credibile, autorevole e istituzionale.