28/05/2026
, FOTOGRAFIA ANAGRAFICA DEL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE
Il 25 maggio 2026 segna una data spartiacque per la vita amministrativa di Andria. Le elezioni comunali, con risultati pre-definitivi, porteranno un nuovo che si presenta come un mosaico complesso, dove l'esperienza politica consolidata deve necessariamente dialogare con una spinta generazionale che guarda al futuro.
Ci affidiamo ai numeri e ai nomi rilanciati dai principali organi di informazione per ricostruire quello che è un vero e proprio ricambio generazionale, che vede la città federiciana rinnovarsi sotto una spinta giovane ma non inesperta.
Analizzando l'anagrafe degli eletti, il Consiglio Comunale si attesta su un’età media di 48,26 anni. Un dato che restituisce l'immagine di un’assemblea nel pieno della maturità professionale e politica. La maggioranza guidata dalla sindaca (eletta a 50 anni, saranno 51 anni tra poche settimane) presenta un’età media dei consiglieri di 48,54 anni, mentre le fila dell’opposizione si assestano su una media leggermente inferiore, pari a 47,29 anni (considerando i soli consiglieri eletti).
Se invece allarghiamo lo sguardo alle intere coalizioni, includendo anche i sindaci (e il candidato non eletto ), la media della coalizione di opposizione sale a 49,5 anni, riflettendo una distribuzione dei ruoli che premia profili di lungo corso.
Dati curiosi si ottengono anche dagli estremi. La palma di consigliere più anziano spetta a Nino Marmo, che a 73 anni rappresenta la memoria storica e il punto di riferimento istituzionale dell'aula.
Sul fronte opposto, il record di gioventù appartiene a Gaetano "Tano" Scamarcio. Classe 1997, il consigliere di Fratelli d’Italia si inserisce come il volto più giovane dell'intero Consiglio, distanziando di un anno gli altri colleghi coetanei nati nel 1996, che pure portano in dote un rinnovato impegno civico.
Osservando la distribuzione statistica, emerge con chiarezza come il "cuore" dell'assemblea andriese batta nella fascia compresa tra i 40 e i 60 anni. Con una mediana fissata a 50 anni e un primo quartile a 41, emerge come l'elettorato abbia privilegiato figure in grado di unire capacità decisionale e radicamento territoriale.
Questo Consiglio Comunale si trova ora di fronte a una sfida cruciale: armonizzare la saggezza dei profili più esperti con l'entusiasmo e la visione critica dei più giovani. Se il 50% dei consiglieri ha superato i 50 anni, l'ingresso di svariati Millennial (ossia nati tra il 1981 e il 1997 circa) garantisce che le istanze delle nuove generazioni - spesso trascurate nel dibattito politico tradizionale - avranno in aula dei rappresentanti pronti a farsene carico.
Il nuovo volto di Andria, insomma, è quello di una città che non vuole rinunciare al suo passato, ma che ha scelto di scommettere, con pragmatismo, anche sulle energie del futuro.
Gianluca Losito