31/08/2026
Appena stampato l'ultimo numero della rivista culturale L'Argentariana che realizziamo da dieci anni per il Centro Studi Don Pietro Fanciulli di Porto Santo Stefano.
L'editoriale di Mario Papalini:
Un altro numero, l’ennesima tappa del percorso della nostra rivista che sappiamo risulta essere forte anche delle esperienze del passato. Infatti l’agenzia Passpartout di Orbetello, ha dato alle stampe con Effigi una selezione gustosa di pagine scelte dal periodico Dove Quando che l’azienda turistica fece uscire, usandola come potente strumento promozionale, a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Si tratta di un forziere di conoscenza che ancora oggi ha un suo palpitante valore e che in quegli anni, ha concorso a determinare la fisionomia dell’Argentario in rapporto con le zone di prossimità, luogo del cuore, ma non nel senso spettacolarizzante e commerciale che si tende oggi ad attribuire nel girotondo Unesco, Fai, borghi più belli o arancioni…
I luoghi un’anima? Una domanda ormai alla moda che pervade gli studi di geografia secondo una nuova concezione della disciplina, attraversata da altre prospettive, storiche e antropologiche.
E l’Argentario a partire da speculazioni iconologiche che indagano la forma naturale poi disegnata dall’uomo, si presenta come una specie di enigmatica ellissi, perfetta, che si distacca e unisce dal resto del territorio della bassa Maremma, che chiamiamo Costa d’Argento. Oppure, il promontorio da solo è come un diamante grezzo che poggia sui tomboli: legami forti quanto indifesi al flusso del tempo, ma che hanno unito un’isola alla terra ferma come in un abbraccio simbolico a cui alludono le mappe, attendibili e visionarie insieme.
Nel numero 482 di Bell’Italia (Giugno 2026), ecco un servizio a cura di Pietro Cozzi e Andrea Pistolesi: Il week end. Argentario. Sentinella su mar Tirreno. Belle fotografie senz’anima, accompagnate da una breve descrizione che rende alla perfezione una sintesi delle caratteristiche geofisiche e ambientali: isole, cale, centri urbani e fortezze del promontorio. Un passaggio a volo d’uccello che rende l’idea con un forte richiamo in copertina, in pratica, quanto non sa fare il famigerato ambito turistico.
Di altro segno le pagine da 35 a 37 dell’inserto La Lettura del Corriere della sera del 26 luglio 2026, a cura di Simone Innocenti. Il giornalista fiorentino disegna la presenza di scrittori sull’intera costa maremmana: località del cuore, rifugi d’amore, luoghi di nascita, oasi di lavoro, alberghi per rinfrescanti villeggiature, da qui sono passati illustri e illustrissimi.
Molti si conoscevano ovviamente, qualcuno manca all’appello come Corrado Alvaro e Ettore Zolesi, probabilmente anche altri; argomenti da prendere in considerazione.
In una cartina disegnata da Antonio Monteverdi: i volti e gli indirizzi di dove hanno vissuto. A Orbetello Raffaele Del Rosso, via del Rosso 62; Brunelda Danesi Bischi, via Del Rosso 98; il nostro Giovanni Damiani, via Donizetti 2.
A Porto Santo Stefano, incredibile ma vero, Marquerite Yourcenar, via Panoramica 136; Guido Piovene, villa La Cacciarella; Italo Calvino, via Panoramica 174; Guelfo Civinini, Torre di Santa Liberata.
A Porto Ercole Giorgio Saviane ex villa Ugazzi; Robert Penn Warren, a Forte La Rocca. E infine Raffaele Brignetti, premio Strega, che sta per essere ripubblicato, in via Garibaldi 8 a Giglio Castello.
Altri probabilmente sono stati qua per soggiorni più o meno brevi nell’enclave di Capalbio e Ansedonia.
Una terra come la nostra deve essere vissuta nella consapevolezza che altri occhi l’hanno guardata e goduta: stratificazione di sguardi appartenuti ai singoli che si fa patrimonio comune. Di chi ci è nato, di chi ci è arrivato, di chi lo frequenta e lo ama da sempre come me.
E di tutto questo L’Argentariana ha cercato, e cercherà, di offrire una testimonianza che sfidi lo spazio e lo scorrere del tempo!