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Ecco un post di quelli davvero fatti bene, che avremmo voluto scrivere in casa.«COMODOSA, SCICCOSA, RISPARMIOSA...Il la...
13/04/2026

Ecco un post di quelli davvero fatti bene, che avremmo voluto scrivere in casa.

«COMODOSA, SCICCOSA, RISPARMIOSA...
Il lancio della Uno negli anni ’80 rappresentò un momento cruciale per la Fiat, la casa torinese riponeva moltissime speranze nella nuova utilitaria e decise di fare le cose "in grande".

Si trattò di un investimento ambizioso per l’epoca, oggi l'idea del depliant con il "minidisco" per ascoltare il rombo del motore FIRE fa sorridere (andava ruotato manualmente con il dito), ma allora era una trovata di marketing d'avanguardia.

Per la presentazione mondiale del 19 gennaio 1983, Fiat affittò niente meno che il Kennedy Space Center della NASA, svelando l’auto tra gli Space Shuttle; chiaro segnale di quanto il marchio volesse imporsi sul mercato globale.

La campagna "Comodosa, Sciccosa, Risparmiosa" fu un’invenzione del vignettista Giorgio Forattini, che ideò sia i neologismi che i pupazzetti destinati ad accompagnare i claim.

La strategia puntava tutto sulla versatilità, la Uno doveva essere l'auto universale, capace di farsi valere in ogni occasione.

Fu una piccola rivoluzione per il marchio torinese, che si discostò nettamente dalle precedenti produzioni Fiat, spesso essenziali, spartane e dalle linee talvolta datate.

Questo accadde perché, in origine, il modello doveva essere una Lancia. Il progetto, affidato a Giorgio Giugiaro, puntava a creare una medio-piccola elegante ma spaziosa.

Quando il piano in casa Lancia si arenò, Fiat lo recuperò trasformandolo nell'icona degli anni '80 e '90 che oggi molti ricordano con nostalgia.

Il successo fu immediato, la Uno non fu solo un’auto, ma il simbolo di una Fiat che per un attimo si sentì davvero proiettata nel futuro.»

Credit: NO Signal - Comunicare MALE

Parliamo di una semplice foto promozionale.Una matita mordicchiata come tante. Di quelle che tutti noi abbiamo portato a...
04/04/2025

Parliamo di una semplice foto promozionale.

Una matita mordicchiata come tante. Di quelle che tutti noi abbiamo portato alla bocca mentre eravamo intenti a pensare.

Ed ecco manifestarsi il genio creativo che vuole suggerire: “Perché non lasci in pace quella povera matita e non ti ciucci un bel Chupa Chups?”.

Eppure… nessuno ha scritto niente di tutto questo. Una sola scritta campeggia in piccolo nel disteso spazio lasciato coscientemente vuoto.
Un piccolo logo poi, completa l’immagine in maniera sommessa e non urlata.

Ora sai come riconoscere lo stile comunicativo di un brand. Complimenti.

Eri il sogno di un giovane studente di design.La prima volta che ti provai, mi sembrò di restare sospeso a mezz’aria. Lì...
01/06/2024

Eri il sogno di un giovane studente di design.

La prima volta che ti provai, mi sembrò di restare sospeso a mezz’aria. Lì mi ripromisi che un giorno, ti avrei avuta ed oggi, eccoti qui.

Benvenuta

Ecco a cosa portano i vostri ripetuti e smodati   in evidenza.La brama, l’ingordigia di farvi conoscere e la paura che q...
27/03/2024

Ecco a cosa portano i vostri ripetuti e smodati in evidenza.

La brama, l’ingordigia di farvi conoscere e la paura che qualcuno possa non notarvi, miste alla furbizia di chi pensa di fregare il sistema a pagamento, di una multinazionale che si fonda sul “tailored advertising”, portano a questo.

Poi non vi stupite se le persone non hanno più vostre notizie.

PS: Ad oggi a nessuno dei clienti che seguo, ho consigliato una mavora del genere.

INVENTARE LA DOMANDASe domani un signore ben vestito si presentasse da voi per vendervi l’aria da respirare, probabilmen...
05/11/2023

INVENTARE LA DOMANDA
Se domani un signore ben vestito si presentasse da voi per vendervi l’aria da respirare, probabilmente lo sbattereste fuori a pedate.

È questa fu, più o meno, la reazione dei consumatori quando le aziende iniziarono a produrre acqua in bottiglia.

Ci vollero anni di promozioni spregiudicate per convincere le persone che l’acqua minerale in bottiglia fosse una buona idea.

La strategia fu quella di demonizzare le acque degli acquedotti, costruendo al tempo stesso un’immagine di purezza per le bottiglie in vendita.

Etichette con montagne innevate, nomi ispiranti ed evocativi, famosi alpinisti come testimonial, tutto studiato con grande mestiere.

Poco importa se Aquafina di Pepsi, e Dasani di Coca Cola, due marchi venduti in USA, siano risultate semplice acqua del rubinetto filtrata.

Secondo diverse fonti non sarebbe un caso isolato, almeno un terzo delle acque minerali vendute sarebbero normale acqua di rubinetto.

In termini di marketing l'operazione è stata magnifica, eticamente orribile ma professionalmente ben fatta, ammirevole se non fosse per i danni che ha generato.

Sono in imbarazzo, perché sono contrario all’uso delle acque in bottiglia, ma devo riconoscere che hanno fatto un capolavoro imponendo quel tipo di prodotto.

L'unico vero e riconoscibile vantaggio delle acque in bottiglia era la comodità, potevi portartela dietro dove volevi, ma questo ne limitava l'uso solo alle occasioni "fuori casa".

Convincere la gente a mettere l'acqua in bottiglia sulla tavola da pranzo è stata un'operazione durata decenni che la dice lunga sul potere del marketing.

Hanno iniziato con le mamme, convincendole che l’acqua del rubinetto fosse dannosa per i figli, poi gli sportivi ecc.. fino a conquistare tutto il mercato.

Finché le bottiglie erano di vetro con il "vuoto a rendere" era un mercato quasi sostenibile, ma con l'arrivo delle bottiglie di plastica è diventato un disastro ambientale.

Ne capisco l’uso in determinate zone per ragioni sanitarie, ma paradossalmente chi ne consuma di più sono europei e nordamericani.

Gli italiani sono i maggiori consumatori d’Europa, ironico se si pensa che già 2000 anni fa costruivamo acquedotti.

Se non fosse per i danni ambientali di tutta quella plastica, sarei qui a tessere le loro lodi, ma è un problema che non si può ignorare.

Tratto da: NO Signal.

E l’emozione venne a trovarmi all’improvviso. Un decennio passò in un attimo davanti a me. Il decennio cambiato da quand...
15/09/2023

E l’emozione venne a trovarmi all’improvviso. Un decennio passò in un attimo davanti a me. Il decennio cambiato da quando ho acquistato il suo best seller. L’amico che me lo consigliò. Le copie regalate ai miei cari. Tutto in attimo esplose in quei sorrisi. Grazie.

Poter realizzare L ’incisione laser anche su piccole tirature è… UNA FIGATA PAZZESCA!Personalizzare con un brand il   az...
12/12/2022

Poter realizzare L ’incisione laser anche su piccole tirature è… UNA FIGATA PAZZESCA!

Personalizzare con un brand il aziendale è davvero emozionante!

I ragazzi di quest’anno poi si sono davvero superati, con questi in vetro e per poter conservare in bella vista i , le , i …

Pensate che spettacolo collezionarli tutti!

Passa dolcemente dall’autunno all’inverno, nel morbido abbraccio del   tutto   di
24/11/2022

Passa dolcemente dall’autunno all’inverno, nel morbido abbraccio del tutto di

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