07/08/2024
Nuova brand identity per un'azienda di impianti fotovoltaici.
Aiuto le aziende ad avere un’immagine efficace e coerente con lo studio della brand identity.
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...quando la città di Napoli diede alla luce una creatura all’apparenza docile e innocua. Era l’anno di tangentopoli, delle stragi di via D’Amelio e Capaci ma anche del karaoke e del primo sms della storia. Forse è per questo che la bambina, amichevolmente chiamata in famiglia “la saccente”, crescendo si appassionava alla tecnologia e al canto, nonostante questo non fosse tra gli innumerevoli doni che la natura le aveva fatto.
La piccola cresceva fiera dei suoi tanti successi, che vale la pena menzionare: a 8 mesi, stanca di dipendere dagli altri, si alzò in piedi e iniziò a gironzolare per casa. Si fermò solo a 4 anni quando, incuriosita da un signore che discuteva con la moglie in bianco e nero dentro al televisore, si sedette accanto al papà a vedere la sua prima commedia di Eduardo in VHS. A 6 anni cominciò a disegnare, e a 8 una sua opera si aggiudicò il primo premio (un magnifico piumone con i pinguini) nell’ambito del concorso Kinder Pinguì. Le invidie dei compagni non si fecero attendere, ma lei rispose che «non esistono persone che non sanno disegnare, solo persone a cui non piace e che quindi non si esercitano».
Concluse la scuola elementare con tutti “Ottimo” ma, a causa del morbillo, non potette partecipare alla festa data in suo onore. Le malelingue arrivarono a dire che si trattava di una festa di fine anno fatta per tutta la classe, tsk! Finita l’epoca delle merendine e delle stazioni intergalattiche realizzare in Lego, la protagonista della nostra storia attraversò quel periodo fisiologico fatto di Avril Lavigne e di sogni ad occhi aperti, durante il quale sublimava l’attesa del “principe azzurro” disegnando ovunque romantiche strisce di fumetti. Riavutasi per fortuna in fretta dall’atroce epidemia di adolescenza che, caso volle, colpì contemporaneamente tutti i suoi compagni, investì tutte le energie nella battaglia per l’ottenimento di una connessione internet ADSL e di un computer funzionante.
A 16 anni, ottenuta la vittoria sulla Mamma&Papà srl, si dedicò all’esplorazione del mondo del fotoritocco e dei neonati social network. Tanto esperta nella pianificazione delle interrogazioni, quanto abile nel mimetizzarsi con le pareti durante le lezioni di matematica e fisica, affrontò con grinta l’avventura sannazzarina, lavorando anche nella redazione del giornale scolastico “Liber@mente“, e arrivando a 17 anni sul podio del Certame Vichiano, concorso nazionale di filosofia. Quando le dissero che doveva prendere la maturità rispose «Grazie, già ce l’ho!», ma non potette esimersi dal partecipare ugualmente agli esami di stato. Alle ore otto dell’otto luglio duemiladieci, la nostra eroina sbaragliò la commissione esterna con una magnifica mappa concettuale corredata di illustrazioni inedite, oggi messa all’asta, ed era pronta per entrare nel mondo reale, dove altri brillanti successi l’attendevano.