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03/09/2026
03/09/2026

Una sfida a squadre tra quartieri: da venerdì 4 settembre alle ore 19 nel parco Due Giugno la prima edizione di “Giochi senza quartiere"

03/09/2026

In seguito all’intervento eseguito negli scorsi giorni da Acquedotto Pugliese lungo la pista ciclabile di Palese, conclusosi con la chiusura dello scavo, ancorché provvisorio, secondo modalità inadeguate a garantire il decoro e la funzionalità del percorso per ciclisti, il Settore Infrastrutture a rete e Viabilità ha inviato una nota alla società per contestare il lavoro svolto e ordinare l’immediato ripristino dello stato dei luoghi. Nelle scorse ore Aqp ha concluso un primo intervento di rimozione dell’asfalto nero, che sarà a breve completato con la posa della nuova resina, conforme all’assetto della pista preesistente.

La Direzione generale ha inoltre incontrato Aqp, per richiamare la società al rispetto delle procedure e degli standard imposti dall’attuale Regolamento comunale per l’apertura e la chiusura dei cavi in sede stradale: il Comune di Bari, infatti, continua a svolgere un’attività costante di controllo e vigilanza affinché tutti i concessionari dei sottoservizi operino nel pieno rispetto degli obblighi di manutenzione, ripristino e tutela dello spazio pubblico.

A tal fine, su impulso del sindaco Vito Leccese è stato costituito un gruppo di lavoro comunale intersettoriale, con l’obiettivo di elaborare la proposta del nuovo Regolamento comunale, da sottoporre all’approvazione del Consiglio.

Il gruppo è costituito da rappresentanti del Settore Infrastrutture a rete e Viabilità, e delle ripartizioni Corpo di Polizia Locale e Protezione Civile, Patrimonio, Innovazione Tecnologica, Sistemi Informativi e TLC, Tributi, e si occuperà di determinare le nuove regole per la razionalizzazione degli interventi, la riduzione dei disagi per i cittadini e l’implementazione delle condizioni di sicurezza stradale.

Il nuovo Regolamento si pone, infatti, i seguenti obiettivi:

· intensificare il coordinamento dell’esecuzione di lavori pubblici e lavori di enti terzi (Enel, Amgas, Aqp, Terna, operatori telefonici e della fibra, a titolo di esemplificativo), al fine di limitare le manomissioni delle sedi stradali e, nel caso in cui siano inevitabili, definire modalità e tempistiche stringenti per il ripristino;

· definire puntualmente le modalità di ripristino a seconda delle porzioni di sezioni stradale su cui si interverrà, distinguendo gli interventi in tipologie ricorrenti (per esempio: strade, piste ciclabili, corsie BRT, marciapiedi, segnaletica, rampe);

· aggiornare gli importi relativi alle sanzioni e alla polizza fideiussoria a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi di ripristino, con estensione dell’obbligo di presentazione della cauzione non solo al titolare dell’autorizzazione allo scavo, ma anche al subappaltatore;

· semplificare i procedimenti autorizzatori in base alla legge 241/90 e alla legge 133/2008;

· aggiornare la piattaforma di gestione delle autorizzazioni, in modo da consentire all’ente di monitorare gli interventi e agire in maniera tempestiva segnalando ripristini realizzati in modo difforme da quanto previsto;

· aggiornare la normativa tecnica, specie con riferimento alle reti e impianti di comunicazione elettronica;

· introdurre ulteriori restrizioni rispetto all’utilizzo improprio dell’articolo 10 del Regolamento in tema di interventi eseguiti dalle aziende con carattere d’urgenza;

· rafforzare l’azione del Nucleo di sorveglianza cantieri, distribuito sui cinque municipi.

Nell’ambito del confronto con gli operatori del settore e nelle more dell’approvazione del nuovo Regolamento, il Settore Infrastrutture a rete e Viabilità sta contestualmente predisponendo un Protocollo d’intesa che disciplini l’effettuazione degli scavi stradali, nel rispetto della vigente normativa, tenendo conto delle esigenze sopravvenute e delle numerose richieste pervenute.

Nello specifico, il Protocollo d’intesa regolamenterà la semplificazione delle modalità di comunicazione da parte degli operatori, la semplificazione procedimentale degli interventi manutentivi sui tombini stradali, le semplificazioni attinenti alla notifica delle sanzioni amministrative, le deroghe alla profondità degli scavi nelle ipotesi di utilizzo di tecniche a basso impatto ambientale.

Per quanto riguarda gli obblighi da parte dei soggetti gestori dei sottoservizi, il Protocollo definirà le modalità di ripristino delle strade a seguito dei lavori, la segnaletica stradale provvisoria, la tenuta del cantiere.

Le diverse iniziative elencate si inseriscono in un percorso di interlocuzione con i gestori dei sottoservizi, avviato negli scorsi mesi dall’amministrazione comunale.

Un confronto che, però, ha visto anche il Comune procedere con contestazioni, sanzioni e blocco delle concessioni, nei casi di lavori eseguiti in modo inadeguato o mancati ripristini.

Dall’inizio del 2026, sono state inviate circa 300 diffide agli enti gestori dei sottoservizi. Dal Nucleo sorveglianza scavi sono state elevate 35 sanzioni nei primi otto mesi dell’anno (un dato in crescita del 20% rispetto allo scorso anno).

“Anche nel caso della pista ciclabile di Palese, ci siamo immediatamente attivati per contestare ad Aqp l’intervento che, seppure provvisorio, non era stato eseguito a regola d’arte, ordinando e ottenendo il rapido ripristino della pavimentazione, che sarà completato nelle prossime ore con la stesura del nuovo strato di resina – sottolinea l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi -. Abbiamo, inoltre, convocato nuovamente Aqp, per ribadire la necessità di garantire un’azione di sorveglianza quotidiana e costante dei cantieri da parte della società, condizioni di sicurezza e decoro anche nei rispristini provvisori, numerosi e distribuiti ogni giorno in tutti i quartieri della città. L’amministrazione ha chiesto, ancora una volta, infine, di segnalare opportunamente tutti gli interventi in corso, anche provvisori, aggiornando il portale di gestione delle autorizzazioni, fornendo anche immagini che documentino gli avvenuti ripristini, in modo da informare in modo puntuale e tempestivo il Comune sui lavori effettuati”.

03/09/2026
03/09/2026

Quattro Comuni, un territorio che condivide storia, paesaggi, produzioni, tradizioni e una forte vocazione agroalimentare. Nasce da questa consapevolezza “Terre di Murgia – Storie fatte di radici”, il progetto di valorizzazione e promozione in forma aggregata promosso dal Distretto Urbano del Commercio (DUC) che mette insieme Acquaviva delle Fonti, Cassano delle Murge, Gioia del Colle e Santeramo in Colle, con l’obiettivo di costruire una strategia comune di sviluppo e di rafforzare la capacità dei territori di presentarsi all’esterno come un’unica destinazione.

Il progetto è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza alla quale ha partecipato l’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, insieme ai sindaci dei quattro Comuni, Giovanni Mastrangelo per Gioia del Colle, Marco Lenoci per Acquaviva delle Fonti, Davide Del Re per Cassano delle Murge e Vincenzo Casone per Santeramo in Colle, al vicepresidente vicario di Confcommercio Bari-Bat e vicepresidente del DUC Terre di Murgia, Vito Abrusci, e alla presidente regionale di Confesercenti e project manager dell’Aggregazione, Raffaella Altamura. La conferenza è stata moderata dal vicedirettore della Gazzetta del Mezzogiorno, Bepi Martellotta.

Il Distretto Urbano del Commercio è uno strumento attraverso il quale Comuni e sistema delle imprese possono lavorare insieme per rafforzare il commercio di prossimità e, più in generale, la vitalità economica e sociale dei centri urbani. La Regione Puglia, attraverso il IV Bando per il rafforzamento e lo sviluppo dei DUC, ha puntato proprio sul potenziamento delle funzioni dei Distretti e sulla realizzazione di interventi innovativi, integrati e multisettoriali, favorendo anche la costruzione di aggregazioni capaci di operare su bacini territoriali più ampi.

È dentro questa prospettiva che nasce Terre di Murgia, con l'ambizione di superare i confini amministrativi dei singoli Comuni e trasformare le tante eccellenze locali in un patrimonio territoriale riconoscibile e condiviso. Il commercio diventa così una delle porte di accesso attraverso cui raccontare un territorio più ampio, mettendo in relazione negozi di prossimità, imprese agricole e agroalimentari, ristorazione, artigianato, turismo, cultura e comunità locali.

Una strategia che parte da ciò che la Murgia già possiede: prodotti, competenze e tradizioni che rappresentano autentici elementi identitari. La Mozzarella di Gioia del Colle DOP, i vini della DOC Gioia del Colle, la Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti, riconosciuta anche come Prodotto di Qualità della Regione Puglia e Presidio Slow Food, il cece nero della Murgia carsica, la focaccia e i prodotti da forno, la carne arrosto di Santeramo, insieme all’olio extravergine di oliva e alle altre produzioni agroalimentari che caratterizzano l’area, raccontano una Murgia fatta di agricoltura, saperi, lavoro e qualità. La Mozzarella di Gioia del Colle DOP, in particolare, è espressione di una tradizione casearia profondamente legata alla Murgia barese e tarantina e oggi può contare sul proprio Consorzio di tutela.

“La forza di Terre di Murgia sta innanzitutto nella scelta di fare squadra – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli – perché oggi promuovere un prodotto significa promuovere anche il territorio che lo produce, le persone che lo lavorano e la cultura che lo ha reso possibile La strategia regionale sull’agroalimentare va esattamente in questa direzione: sostenere le filiere, valorizzare la qualità delle produzioni pugliesi e rafforzare la loro capacità di essere riconosciute sui mercati e dai consumatori. In quest’area abbiamo eccellenze straordinarie, dalla Mozzarella di Gioia del Colle DOP ai vini della DOC Gioia del Colle, dalla Cipolla Rossa di Acquaviva alle produzioni cerealicole, olearie, da forno e zootecniche che caratterizzano la Murgia. Sono prodotti che hanno un legame indissolubile con i territori e che i Consorzi di tutela contribuiscono a proteggere, qualificare e promuovere. Ma oggi dobbiamo fare un passo ulteriore: mettere queste eccellenze in rete e farle diventare parte di un racconto territoriale più grande. In questo Regione Puglia è e sarà un supporto decisivo, a lavoro con un approccio integrato in diversi ambiti per valorizzare turismo, cultura, enogastronomia attraverso una strategia condivisa e risorse mirate. E Terre di Murgia va nella stessa direzione: quattro Comuni che scelgono di presentarsi insieme, facendo dell’identità e della qualità dei propri prodotti una leva di sviluppo economico, commerciale e turistico”.

Il progetto intende infatti parlare tanto ai cittadini dei quattro Comuni quanto ai visitatori, facendo conoscere la qualità dei prodotti che possono essere acquistati direttamente nelle attività commerciali e negli esercizi delle comunità locali. L’obiettivo è creare un circuito virtuoso nel quale il prodotto porta il visitatore nel territorio e il territorio restituisce valore al prodotto.

Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra produzioni agroalimentari e flussi turistici. L’area è interessata da importanti percorsi e attrattori, dal Cammino Materano al territorio del Geoparco UNESCO, e il progetto punta a intercettare e accompagnare questi flussi attraverso un’offerta capace di unire esperienza del paesaggio, cultura, enogastronomia e commercio locale. Tra le iniziative allo studio vi sono anche strategie per rendere maggiormente fruibili le attività commerciali nelle fasce orarie interessate dal passaggio dei camminatori, offrendo loro prodotti locali e occasioni di conoscenza delle produzioni del territorio.

Non si tratta, dunque, soltanto di promuovere singole manifestazioni, ma di costruire nel tempo un’identità territoriale comune, valorizzando anche il patrimonio rappresentato dalle realtà cooperative e produttive locali, come cantine e oleifici sociali, e rafforzando il legame tra agricoltura, commercio e turismo.

I primi appuntamenti in programma
I primi appuntamenti di “Terre di Murgia – Storie fatte di radici” partiranno a settembre prossimo e saranno quattro occasioni per raccontare le specificità dei territori e, allo stesso tempo, costruire una narrazione comune.

Si comincia l’8 settembre a Gioia del Colle, nell’Atrio del Municipio, dalle 18 alle 21.00. Il 10 settembre sarà la volta di Acquaviva delle Fonti, tra Palazzo De Mari e Piazza dei Martiri, sempre dalle 18 alle 21.00. L’11 settembre l’appuntamento sarà a Santeramo in Colle, a Palazzo Marchesale, mentre il 20 settembre il percorso farà tappa a Cassano delle Murge, nella Sala consiliare del Comune.

Sono i primi quattro appuntamenti, dunque, per conoscere da vicino le storie, le produzioni e le persone che rendono riconoscibile questa parte di Puglia. Un primo passo di un percorso che vuole trasformare la prossimità in rete, le eccellenze in sistema e le singole identità comunali in una più forte identità territoriale della Murgia.

Perché quattro città possono avere storie diverse, ma quando scelgono di raccontarle insieme possono costruire una storia più grande: quella di una terra che affonda le proprie radici nella qualità e guarda al futuro facendo rete.

Dichiarazioni:
Giovanni Mastrangelo, sindaco di Gioia del Colle, comune capofila:
Siamo pronti a coniugare ogni azione ed ogni iniziativa di valorizzazione attraverso il noi di un grande territorio. Onorato di presiedere questa unione di comuni che parla oltre un confine comunale, che parla di Murgia, che parla di rete e sistema comune. Strategie tra quattro comuni che guardano al futuro del commercio coniugato con turismo, enogastronomia, storia e cultura. Sviluppo e visione comune”.

Vincenzo Casone, sindaco di Santeramo in Colle:
"L'obiettivo dell'aggregazione è quello di valorizzare i negozi e le attività commerciali nei centri urbani, creare strategie condivise tra amministrazioni, operatori economici e associazioni di categoria, attuare piani di sviluppo per modernizzare e rendere più competitivo il tessuto economico locale. Questa comune esigenza è la ragione principale di questa alleanza tra comuni, affini per molti aspetti, che mirano a sostenere ed implementare il commercio locale e anche attraverso esso, promuovere gli eccellenti prodotti di cui le nostre città sono ricchi".

Marco Lenoci, sindaco di Acquaviva delle Fonti: "Il Distretto Unico del Commercio 'Terre di Murgia' rappresenta un'opportunità importante per il nostro territorio: un percorso condiviso con i Comuni di Gioia del Colle, Santeramo in Colle e Cassano delle Murge che ci permette di fare rete, valorizzando insieme le nostre attività commerciali e, allo stesso tempo, promuovendo l'identità e le bellezze delle Terre di Murgia nel loro insieme. Acquaviva delle Fonti è pronta a dare il proprio contributo con convinzione, perché crediamo che unire le forze tra territori vicini sia la strada giusta per sostenere il commercio locale e trasformarlo in un vero e proprio veicolo di attrattività per tutta l'area, in alternativa anche al turismo di massa".

Davide Del Re, sindaco di Cassano delle Murge: “Quattro città contigue che si mettono insieme per rafforzare l'idea di commercio, di promozione del territorio, condividendo energie, saperi e sapori. Crediamo fortemente in questo approccio sistemico. Con questo progetto raccontiamo insieme una storia, perché l'identità dei nostri luoghi ci accomuna, e insieme proviamo a rilanciare e rafforzare una strategia di promozione e valorizzazione della nostra Murgia ma anche di tutta la Puglia”.

Vito Abrusci, vicepresidente vicario di Confcommercio Bari-Bat e vicepresidente del DUC Terre di Murgia: Una gran bella sfida quella messa in campo dalle quattro amministrazioni comunali e dalle associazioni di categoria. Confcommercio è consapevole della crisi che il commercio di prossimità e i centri urbani scontano ormai da tempo tra chiusure di attività e locali sfitti. Così, con il consolidamento del DUC, grazie anche al IV bando regionale, e con il progetto Terre di Murgia, siamo pronti a rafforzare la comunità commerciale valorizzando anche l’immenso patrimonio enogastronomico culturale storico ambientale, religioso e archeologico, auspicando che la rete di comunità possa attirare consumatori e turisti alla ricerca di nuove e vere emozioni”.

Raffaella Altamura, presidente Confesercenti Puglia: “I Distretti Urbani del Commercio dimostrano tutta la loro efficacia quando riescono a superare i confini dei singoli Comuni e a costruire una visione territoriale condivisa. “Terre di Murgia” mette insieme commercio di prossimità, identità, cultura e capacità di accoglienza, trasformando la collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria in una concreta strategia di sviluppo. Come Confesercenti Puglia crediamo che questa sia la strada giusta per rafforzare le imprese e, insieme, l’attrattività dei nostri territori”.

Indirizzo

Via Estramurale Capruzzi/ex Caserma Rossani
Bari
70125

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