24/10/2025
Refresh del logo per Wolf Puglia
Nasce “Wolf Puglia”, progetto pilota per la pianificazione di strategie di monitoraggio del lupo e delle interazioni con le attività produttive in Salento, Valle d’Itria, Alta Murgia e Gargano. Il progetto si inserisce nell’ambito di un accordo tra Regione Puglia e Consiglio Nazionale delle Ricerche, con l’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri (CNR – IRET).
Hic Sunt Lupi, progetto di studio e monitoraggio del lupo in Salento, continuerà ad esistere e lavorare e si prevede il termine, con la consegna dei risultati, per il mese di aprile 2026. Wolf Puglia, valorizzando l’esperienza maturata con Hic Sunt Lupi, estende il suo campo di azione su scala regionale, con un focus sull’individuazione di strategie di gestione e conservazione del lupo che riducano i conflitti con le attività produttive, in particolare con il settore zootecnico.
Il lupo rappresenta una componente fondamentale degli ecosistemi terrestri. Come predatore apicale svolge una funzione fondamentale come regolatore della densità delle prede (cinghiali ma non solo), limitandone il numero ma anche riducendo la possibilità di diffusioni di zoonosi che hanno potenzialmente un impatto deleterio sulle attività umane (come la peste suina).
La presenza del lupo in Puglia, anche in prossimità di aree antropizzate, e le recenti modifiche al suo status di protezione, rendono necessaria la pianificazione di una campagna di monitoraggio per stimare la consistenza numerica, la distribuzione spaziale e le abitudini alimentari della specie a livello regionale.
Il raggiungimento di una conoscenza dettagliata richiede una pianificazione pluriennale che consentirà di ottenere una mappatura della presenza del lupo in Puglia e delle interazioni con le attività produttive. Verranno attuate una serie di attività finalizzate a testare le metodologie di campionamento più efficaci e a individuare le strategie ottimali per il coinvolgimento degli stakeholder.
Le attività si concentreranno in aree pilota particolarmente sensibili per la zootecnia, con l’obiettivo di individuare e promuovere buone pratiche per la riduzione degli eventi di predazione. Oltre alle campagne di fototrappolaggio, sopralluoghi e iniziative di divulgazione scientifica, sono previste anche catture sperimentali per comprendere meglio l’uso dello spazio e delle risorse da parte del lupo, a sostegno di una convivenza più equilibrata tra fauna selvatica e attività umane.
L’iniziativa sarà implementata in alcune aree pilota della regione: Salento, Valle d’Itria, Alta Murgia e Gargano. Aree che, pur presentando caratteristiche ambientali differenti, sono accomunate dalla presenza del lupo e da un’elevata incidenza di attività agricole e zootecniche. Le aree pilota sono state scelte per rappresentare l’eterogeneità del territorio pugliese, dove la gestione della coesistenza tra il lupo e le attività umane è cruciale per prevenire potenziali conflitti.
Grafica di VMV Imprinting