12/06/2026
Dal 2019 al 2024 in Italia hanno chiuso 582 sedi scolastiche statali: 163 scuole dell'infanzia, 269 plessi della primaria, 130 della secondaria di primo grado. I dati sono dell'Ufficio Statistico del Ministero dell'Istruzione e del Merito, elaborati da TuttoScuola.
Il solo anno scolastico 2024/2025 ne conta 245 in meno rispetto all'anno precedente.
La causa principale è la denatalità: per il 2025/2026 gli iscritti totali sono scesi sotto i 6,9 milioni, 124.000 in meno rispetto all'anno prima.
Per il 2026/2027 le proiezioni stimano un'ulteriore perdita di 130.000 studenti.
Il meccanismo è automatico: meno bambini, meno classi autorizzate, meno plessi sostenibili. E non colpisce in modo uniforme: i dati del decennio precedente mostrano che oltre il 42% delle chiusure si è concentrato nelle regioni del Sud, con Cosenza, Reggio Calabria e Salerno tra le province con il numero più alto di sedi dismesse.
Una tendenza misurabile, prevedibile, e finora gestita quasi esclusivamente attraverso tagli e accorpamenti.
In attesa di dati aggiornati che ipotizziamo non essere migliori di questi, ricordiamo come la scuola sia la cartina di tornasole di molti altri aspetti sociali ed economici del paese.
Difenderla vuol dire avere cura di tutta la comunità.
Sei d'accordo?