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Fii design Ciao, sono Federica Campanaro. Il mio lavoro è quello di aiutare freelance e piccoli imprenditori a

Poco fa ho visto un palo coperto di adesivi.Uno sopra l’altro. Strati su strati. Alcuni nuovi, altri mezzi staccati, alt...
13/03/2026

Poco fa ho visto un palo coperto di adesivi.

Uno sopra l’altro. Strati su strati. Alcuni nuovi, altri mezzi staccati, altri ancora coperti da qualcosa di più recente.

E mi è tornata in mente una call fatta qualche giorno fa.

Stavamo parlando della comunicazione di un’attività e, analizzando insieme quello che c’era, a un certo punto ho proposto anche il rifacimento del logo. Non perché “rifare il logo” sia la soluzione a tutto, ma perché quello attuale non è più allineato con il livello del lavoro che questa persona offre oggi.

La risposta è stata molto onesta: “Lo so… però ci sono affezionato. Me l’ha fatto una persona a cui tengo.”

Ed è una cosa che capisco benissimo.

Nel lavoro di comunicazione esiste sempre uno spazio un po’ delicato tra quello che abbiamo nel cuore e quello che, invece, funziona davvero.

Perché se il tuo logo non racconta chi sei oggi, se non fa percepire il valore reale della tua attività, rischia di fare l’effetto opposto: confondere chi ti incontra per la prima volta.

E lì succede spesso una cosa. Invece di fermarsi e ripensare il sistema, si iniziano ad aggiungere pezze: un colore nuovo, una grafica diversa, un font cambiato, un post fatto “in un altro stile”.

Un adesivo sopra l’altro.

Finché la comunicazione diventa esattamente come quel palo che ho visto stamattina: piena di cose ma senza una direzione chiara.

Ecco, il mio lavoro spesso inizia proprio lì: quando qualcuno decide che forse è arrivato il momento di smettere di aggiungere adesivi.

“No. Non possiamo farlo così. Non ha senso.”L’ho pensato preparando una proposta per un’associazione che mi ha chiesto u...
25/02/2026

“No. Non possiamo farlo così. Non ha senso.”

L’ho pensato preparando una proposta per un’associazione che mi ha chiesto un preventivo per il sito. La richiesta era chiara: rifacciamo il sito.

Ma rileggendo gli appunti della call mi sono fermata. Perché puoi anche fare il sito più ordinato del mondo ma se i colori non parlano la lingua giusta, se l’identità non trasmette quello che dovrebbe, se non c’è coerenza… che senso ha fare il lavoro a metà? 🤷🏻‍♀️

Un sito non vive da solo, è la punta dell’iceberg.

E allora dentro quella proposta non ho messo solo la voce “sito”. Ho inserito anche il rifacimento dell’identità. Non per vendere di più ma per evitare di fare qualcosa di bello che poi non funziona.

Ci sono volte in cui propongo meno di quello che mi viene chiesto. Altre in cui allargo il perimetro. Dipende dal progetto, non dal listino.

Non voglio fare cose senza senso.
Voglio fare cose utili. Sensate. Che funzionano davvero.

Se no, che senso c’è?

La proposta è partita.
Vediamo che succede. 🙂

E sono curiosa: vi è mai capitato che un professionista vi dicesse “non così” spiegandovi il perché? Vi ha infastidito o vi ha fatto sentire in buone mani?

Nei giorni scorsi vi raccontavo delle due call una dietro l’altra. Due realtà molto diverse, due modi di ragionare quasi...
21/02/2026

Nei giorni scorsi vi raccontavo delle due call una dietro l’altra. Due realtà molto diverse, due modi di ragionare quasi opposti. E lo sono davvero: struttura, tempi decisionali, linguaggio. Mondi che, sulla carta, non c’entrano molto tra loro.

Eppure c’è un punto in comune chiarissimo. Entrambi vogliono qualcosa che abbia la loro forma. Non cercano un sito “come quello che funziona”, non stanno chiedendo un modello già visto da adattare al volo. Vogliono un progetto che nasca dalle loro dinamiche, dal loro modo di lavorare, dai loro obiettivi reali.

E questa cosa, ogni volta, mi accende.

Perché è lì che entrano in gioco le call fatte bene. Il mio quadernino non è un vezzo creativo, è uno strumento di lavoro vero. Dentro ci finiscono parole che si ripetono, dubbi non detti, priorità che emergono tra le righe. Mi serve per non andare in automatico e per non proporre soluzioni belle in generale ma sbagliate per quella persona.

Da quest’anno ho aggiunto anche un rituale organizzativo: l’agenda di Sofia , quella con la copertina piena di peperoncini. Ho deciso che è di buon auspicio. Ogni giorno segno tutte le call, nero su bianco. Mi aiuta a vedere il ritmo, a rispettarlo, a non far finta che “tanto è solo una chiacchierata”. Non lo è mai. È l’inizio di qualcosa che può prendere una forma molto precisa.

Poi certo, se in un giorno ne vedete tre in agenda… magari scrivetemi per chiedermi se mi voglio bene o se sto solo testando la potenza dei peperoncini. 🌶️🤣

Domani ho due call una dopo l’altra.La prima con un’associazione di professionisti del settore immobiliare che vuole rif...
19/02/2026

Domani ho due call una dopo l’altra.

La prima con un’associazione di professionisti del settore immobiliare che vuole rifare il sito, la seconda con un’agenzia di comunicazione.

Ogni volta che mi capita questa combo mi ricordo cosa significa davvero essere libera professionista: nel giro di un’ora passi da un contesto con equilibri interni delicati, decisioni condivise e visioni da allineare, a uno probabilmente più rapido, più tecnico, magari più strutturato.

E io devo stare in piedi in entrambi. 🤸🏻‍♀️

Non è sempre comodo lavorare con clienti di settori diversi e con assetti così differenti. Devi cambiare linguaggio, capire dinamiche, intercettare priorità che non sono mai le stesse. Ogni volta è un piccolo reset mentale. 😌

E sì, ogni tanto mi chiedo perché non mi scelgo un solo settore, mi verticalizzo, mi semplifico la vita e basta. Poi però mi rispondo da sola.

Il bello per me sta proprio lì: nel passare da un mondo all’altro, nel farmi domande nuove ogni volta, nel vedere come funziona un’associazione rispetto a un’agenzia, nel capire come le strutture prendono decisioni e cosa considerano davvero importante.

È più complesso? Sì.
Mi stimola di più? Decisamente sì.

Quello che nascerà da queste due call lo scoprirò dopo, quando ci saranno state domande vere e ascolto vero. Intanto, prima di proporre, si osserva e si ascolta.

“È lungo.”Me lo dico sempre prima di cliccare su invia.Questo è di 15 pagine.Quindici. 1️⃣5️⃣E no, non sono 15 pagine di...
18/02/2026

“È lungo.”

Me lo dico sempre prima di cliccare su invia.
Questo è di 15 pagine.

Quindici.
1️⃣5️⃣

E no, non sono 15 pagine di elenco prezzi. Sono 15 pagine perché prima di arrivare a un numero mi sono fatta un sacco di film mentali. Domande, scenari, “e se poi…?”, “e tra sei mesi?”, “e quando i corsi non sono più due ma venti?”. 🤯

Perché sì, sto facendo un preventivo per una piattaforma di videocorsi. E la prima cosa che mi sono chiesta non è stata “quanto costa”, ma: serve davvero farla da zero? Non esiste già qualcosa che funziona meglio?

Il preventivo è la parte che si vede.
Il resto è tutto quel lavoro che faccio in testa prima ancora di aprire WordPress o acquistare uno spazio web.

Poi comunque, quando lo allego, penso sempre: “ok, adesso speriamo che lo leggano tutto”. 🫣

Il mio record personale oggi è 15 pagine.
Il tuo qual è? 👇🏻

“Ho trovato una professionista con visione, ascolto e cura.”Francesca è arrivata con idee precise ma complesse.Il nostro...
11/09/2025

“Ho trovato una professionista con visione, ascolto e cura.”

Francesca è arrivata con idee precise ma complesse.

Il nostro lavoro è stato trasformarle in un’identità e in un sito che parlassero davvero di lei, senza simboli scontati.

Il risultato? Un design che trasmette esattamente il messaggio che aveva in mente e che crea nelle persone le reazioni che desiderava.

👉 E tu, se dovessi descrivere il tuo brand in una parola, quale sarebbe?

Non tutte le identità si raccontano con un simbolo ovvio.Non serve mostrare lo strumento per far capire il valore di ciò...
08/09/2025

Non tutte le identità si raccontano con un simbolo ovvio.
Non serve mostrare lo strumento per far capire il valore di ciò che si fa.

Questo carosello nasce da una domanda reale.
Un’esigenza: sentirsi rappresentati, non incasellati.

👉 Ti è mai capitato di voler dire chi sei… senza dire cosa fai?

CARATTERI CUBITALI è la nuova rubrica in cui raccolgo le recensioni dei miei clienti. Ma non saranno recensioni normali....
03/09/2025

CARATTERI CUBITALI è la nuova rubrica in cui raccolgo le recensioni dei miei clienti. Ma non saranno recensioni normali.

Ogni progetto lascia dietro di sé un segno, un concetto chiave, una parola che resta. Una parola che sintetizza tutto: il percorso fatto, la visione trovata, il risultato raggiunto.

Sarà quella parola a campeggiare in copertina, in grande, a caratteri cubitali.

Perché sì, la voce dei clienti merita spazio. E certe parole vanno dette forte.

👉 La prima uscita è l’11/09.

Ti va di scoprire con me le parole che raccontano i progetti?

A volte per trovare idee non mi basta pensare: ho bisogno di vedere.E sì, forse ho un po’ una fissa… con i colori 🎨Quest...
02/09/2025

A volte per trovare idee non mi basta pensare: ho bisogno di vedere.
E sì, forse ho un po’ una fissa… con i colori 🎨

Questi libri sono un po’ il mio “kit di pronto soccorso creativo”:

1️⃣ Logo Modernism - la prova che un segno pulito vale più di mille fronzoli.
2️⃣ La grammatica del colore - perché sì, il colore parla… ma va capito.
3️⃣ Palette Perfette - quando serve armonia, l’arte è sempre la miglior maestra.
4️⃣ Colorpedia - il bignami cromatico che ogni grafico dovrebbe avere accanto.

👉 E tu? Hai un libro che non può mancare nella tua libreria creativa?

Indirizzo

Via Donato Creti 5/2
Bologna
40128

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 16:00
Martedì 10:00 - 16:00
Mercoledì 10:00 - 16:00
Giovedì 10:00 - 16:00
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