24/10/2023
Come è essere madre e freelance?
⭐ Facile.
Quando si può cancellare l'agenda di un pomeriggio a caso e decidere di passarlo al parco a raccogliere le foglie con cui fare i lavoretti.
🌑 Difficile.
Quando c'è la febbre, le lagne e un'agenda f***a di chiamate e clienti. Nel frattempo non hai reti familiari vicine, quindi "che incubo".
⭐ Facile.
Quando la giornata corre liscia, l'armonia è profonda e ci si ritrova nella pienezza dell'amore.
🌑 Difficile
Quando non dormi, quando sei stanca come il male, quando vorresti farti un viaggio senza pensare se hai portato con te i 120399 accessori di cui scopri l'esistenza solo dopo i figli.
Io però non penso che, nonostante l'oggettiva e differente intensità delle tutele riservate alle madri con partita iva, la nostra sia una condizione necessariamente svantaggiata.
È piuttosto la scelta di uno specifico equilibrio.
Essere madre non mi sembra meno difficile per chi ha un contratto precario.
O per chi ha una carriera in ascesa e lavora a ritmi spesso massacranti per arrivare in un mondo di alte performance.
O per chi non può sottrarsi ai turni all'ospedale o all'ascolto di pazienti che hanno davvero bisogno di supporto, spesso fuori da orari d'ufficio.
O ancora, per chi non ha risorse, competenze o capacità persino di trovarlo un lavoro.
C'è dietro ogni scelta di famiglia una dimensione che comporta giorni in cui la maternità è il luogo in cui ci sentiamo più a nostro agio e altri uno da cui vorremmo scappare.
Se accettassimo questa dualità forse cominceremo a uscire dalle etichette. Dalle mamme pancine, dalle mamme di m***a, dalle mamme elicottero e continuate voi l'elenco che ce ne è un botto.
Forse vedremo meglio che l'amore tiene e contiene anche i giorni di buio.
E molte volte, trovare l'energia vitale di rimettere il faro al posto giusto, laddove c'è un po' più luce e un po' meno fatica, è anche questa una nostra libera scelta.