14/04/2026
Dietro al provvedimento del 27 marzo ci sono tre anni di lavoro – e più riunioni e versioni di documento di quante ne abbiamo contate.
La foto mostra un segnale della Ciclovia della Cultura Brescia–Bergamo. Stessa logica di Bologna, ma con il branding della Ciclovia nel caposaldo in cima. Un adattamento locale che mostra quanto il sistema sia flessibile, senza perdere la logica di fondo.
Per l'Alto Adige il processo è stato molto più ampio. Comunità comprensoriali, STA Südtirol, il servizio di segnaletica stradale, l'Ufficio Infrastrutture e Mobilità Sostenibile, L'Ing. Enrico Chiarini – e il tavolo tecnico della ciclabilità , a cui partecipa anche il turismo. Il tavolo tecnico è stato importante: non come organo che approva, ma come fonte di esperienza diretta sul campo.
Il risultato è una linea guida davvero completa. Segnaletica verticale, segnaletica orizzontale, segnali di obbligo e divieto, corsie ciclabili, itinerari a lunga percorrenza. Bilingue. Per tutta la provincia.
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Hinter dem Beschluss vom 27. März stehen drei Jahre Arbeit – und mehr Sitzungen und Dokumentversionen, als wir gezählt haben.
Das Foto zeigt ein Schild der Ciclovia della Cultura Brescia–Bergamo. Dieselbe Systematik wie in Bologna, aber mit dem Branding der Ciclovia im Caposaldo ganz oben. Eine lokale Anpassung, die zeigt, wie flexibel das System ist, ohne die Grundlogik zu verlieren.
Für Südtirol war der Prozess wesentlich umfangreicher. Bezirksgemeinschaften, Südtiroler Transportstrukturen AG (STA), der Straßenbeschilderungsdienst, das Amt für Infrastrukturen und nachhaltige Mobilität, Ing. Enrico Chiarini – und der technische Radtisch des Landes, an dem auch der Tourismus sitzt. Gerade der Radtisch war wichtig: nicht als Gremium, das abstimmt, sondern als Quelle echter Praxiserfahrung.
Das Ergebnis ist eine Leitlinie, die wirklich vollständig ist. Wegweisung, Bodenmarkierungen, Gebots- und Verbotszeichen, Radfahrstreifen, touristische Fernrouten. Zweisprachig. Für das gesamte Land.