03/07/2014
Ecco in anteprima il nuovo logo realizzato per la Fondazione Italiana per il Bambino.
L'ambito estremamente interessante e attuale in cui opera la Fondazione è descritto dal testo che segue.
Vita più lunga, ma anche più sana
L’ adozione di stili di vita salutari rappresenta il più efficace strumento per la prevenzione delle cosiddette Malattie non trasmissibili (Non Communicable Diseases, NCD) che comprendono le malattie cardiovascolari, le malattie croniche polmonari, i tumori, il diabete e le malattie neurodegenerative, responsabili oggi di più del 90% della mortalità nel nostro Paese. Grazie ai continui progressi della medicina, il diffondersi di queste malattie non ha impedito il progressivo prolungarsi dell’aspettativa di vita (arrivato oggi a quasi ottant’anni per i maschi e a 85 anni per le femmine) ma ha fatto sì che la maggior parte della popolazione debba convivere, per gli ultimi 10-20 anni della propria vita, con una o più malattie che comportano sofferenze e gravi limitazioni della vita di relazione.
Due anni d’oro per programmare l’intera salute futura
Gli studi condotti in questi ultimi vent’anni dimostrano, in modo ormai inequivocabile, che gli stili di vita salutari sono tanto più efficaci quanto più precocemente vengono adottati. Anzi, sappiamo oggi che il funzionamento dei nostri geni viene programmato nei cosiddetti Two golden years, vale a dire nel periodo che va dal concepimento ai primissimi anni di vita. L’adozione di uno stile di vita salutare in questo periodo ha la massima efficacia per promuovere, a decine di anni di distanza, la salute in età adulta e nell’anziano. Una sana alimentazione e l’astensione nello stesso periodo dall’alcol e dal fumo in gravidanza, l’allattamento al seno per almeno i primi sei mesi di vita, uno svezzamento ben condotto, sono soltanto alcuni dei provvedimenti capaci di ridurre di molto la probabilità di andare incontro a malattie cardiovascolari, tumori e diabete a decine di anni di distanza quando il bambino sarà diventato adulto e poi anziano. In altre parole, promuovere la salute del piccolo bambino oggi -lo sappiamo assai bene- è lo strumento migliore per preparagli un futuro di adulto in pieno benessere e una vecchiaia libera da malattie.
Due anni d’oro per il benessere dell’individuo e della società
La promozione della salute nei Two golden years ha quindi straordinaria importanza per il benessere e la soddisfazione personale degli adulti e degli anziani di domani ma ha anche importantissime ripercussioni sociali. Oggi la spesa sanitaria, assorbita in massima parte dalle malattie non comunicabili dell’adulto e dell’anziano, sta raggiungendo livelli insostenibili anche per i Paesi più ricchi. Inoltre queste stesse malattie limitano gravemente la capacità dei sessantenni e dei settantenni di condurre una vita attiva e di contribuire quindi anche alla vita produttiva di un Paese sempre più “vecchio” non soltanto perché aumenta l’aspettativa di vita ma anche perché dà alla luce sempre meno bambini.
Un obiettivo che merita la collaborazione di tutti
L’adozione di stili di vita salutari durante i Two golden years non è però impresa semplice e non la si può certo delegare al solo intervento medico che si è dimostrato del tutto insufficiente. Convincere tutta quanta la popolazione ad adottare stili di vita salutari, renderne possibile e favorirne l’adozione durante la gravidanza e poi con i propri bambini è impresa estremamente complessa che, per avere successo, richiede un impegno e una collaborazione sociale molto ampi: istituzioni, industrie e in particolare le industri alimentari e il mondo della scuola, il mondo dei media, il mondo dello sport.
Un crocevia di intenti ed energie
La Fondazione Italiana per il Bambino si propone di raccogliere al proprio interno e intorno a sè tutte le istituzioni, le professioni, le imprese e più in generale tutte le persone che possono e vogliono contribuire alla preparazione e alla realizzazione di un programma di promozione della salute nei Two golden years. Allo stesso fine si propone di organizzare incontri e seminari e di contribuire attivamente all’informazione e alla formazione sull’adozione di stili di vita corretti della popolazione e di tutti gli “stakeholder” del mondo del bambino.