Briefinglab

Briefinglab Briefinglab è l’agenzia grafica che si trasforma in laboratorio creativo di idee e di prodotti pe

𝐏𝐚𝐜𝐤𝐚𝐠𝐢𝐧𝐠 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐞̀𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐝𝐮𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐜𝐤𝐚𝐠𝐢𝐧𝐠Eravamo erano all'Allianz MiCo di Milano...
22/05/2026

𝐏𝐚𝐜𝐤𝐚𝐠𝐢𝐧𝐠 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐞̀𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐝𝐮𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐜𝐤𝐚𝐠𝐢𝐧𝐠
Eravamo erano all'Allianz MiCo di Milano, questa settimana, per : tre giorni (19–21 maggio), oltre 300 espositori da 15 Paesi, riferimento internazionale per il packaging di alta gamma nei settori beauty, fashion e fine food.

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚? 𝐀𝐥𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢:
1️⃣ 𝕀𝕝 𝕘𝕣𝕖𝕖𝕟 𝕟𝕠𝕟 𝕖̀ 𝕡𝕚𝕦̀ 𝕤𝕠𝕝𝕠 𝕤𝕠𝕤𝕥𝕖𝕟𝕚𝕓𝕚𝕝𝕚𝕥𝕒̀
La tendenza più interessante non è più solo un "packaging riciclabile" ma “second life”. ♻️
Sempre più brand stanno recuperando gli scarti della propria produzione per trasformarli in packaging.
Non certo e non certificazioni ma una vera e propria economia che non lascia scarti e reintegra la materia prima nel ciclo del prodotto. Economia circolare che parte dall'interno.

2️⃣ 𝕃’𝔸𝕣𝕥𝕚𝕘𝕚𝕒𝕟𝕒𝕥𝕠 𝕤𝕖𝕣𝕧𝕖 𝕝’𝕚𝕟𝕕𝕦𝕤𝕥𝕣𝕚𝕒
Un noto produttore di panettoni ha raccontato, in un piacevole workshop, che quando si è trattato di alzare il livello di personalizzazione del suo packaging di alta gamma, è stato necessaria la collaborazione dell’artigianato.

- Customizzazione
- Aderenza perfetta alle idee
- Costruzione di un racconto di brand che si struttura intorno a valori, caratteristiche, territorio.

Questo è il nuovo lusso.

Grazie a Cinzia Calabrese e Marta Proietti per essere state, in questa occasione i nostri occhi e le nostre orecchie verso innovazione e futuro del .

Giornata di   e   da BIMEC srlAtmosfera rilassata e una particolare iniziativa per... ah no, non ve lo possiamo ancora d...
15/05/2026

Giornata di e da BIMEC srl

Atmosfera rilassata e una particolare iniziativa per... ah no, non ve lo possiamo ancora dire. 😜

A presto!

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 + 𝐒𝐚𝐥𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐨𝐛𝐢𝐥𝐞 = 𝐢𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐗𝐗𝐋😊! Oltre 10 km tra i padiglioni con occhi aperti su forme, colo...
27/04/2026

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 + 𝐒𝐚𝐥𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐨𝐛𝐢𝐥𝐞 = 𝐢𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐗𝐗𝐋😊!
Oltre 10 km tra i padiglioni con occhi aperti su forme, colori e idee.
B2C e B2B si intrecciano, ci insegnano, ci ispirano.
Il risultato? Nuovi spunti, nuove connessioni e tanta voglia di fare.

Chi ha detto che la domenica è solo relax? 😉

Chiusi lunedì 6 aprile.Buona Pasqua! 🐣
03/04/2026

Chiusi lunedì 6 aprile.
Buona Pasqua! 🐣

𝐕𝐮𝐨𝐢 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞? 𝐀𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐦.Bella prova di   per   e  , che hanno trasformato un tram ATM in una sala colazio...
27/03/2026

𝐕𝐮𝐨𝐢 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞? 𝐀𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐦.
Bella prova di per e , che hanno trasformato un tram ATM in una sala colazione itinerante per le vie di Milano.

Dal 26 al 29 marzo, 25 persone a corsa possono salire, sedersi e fare colazione — rigorosamente vegetale — mentre la città scorre fuori dal finestrino.

Prenotazione obbligatoria, 40 minuti di percorso, carte illustrate da portare a casa come ricordo.

Il mezzo diventa il messaggio.

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭?
☑️ Scarsità: posti limitati, accesso su prenotazione
☑️ Fisicità: un gadget che resta (le carte della colazione)
☑️ Multisensorialità: gusto, vista, movimento
☑️ Amplificazione: diretta radio con RTL 102.5

Il punto vendita non basta più. I brand portano l'esperienza dove le persone già sono — in movimento, nella routine, sui mezzi pubblici.
A caccia di touchpoint, insomma. 🏹

Per chi pianifica attivazioni food & beverage, è un caso studio da tenere d'occhio.

𝑃ℎ 𝐶𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡𝑠 𝐵𝑟𝑎𝑛𝑑 𝑁𝑒𝑤𝑠

20/03/2026

B2B: come raccontare un prodotto tecnico in 60 secondi

TECSYSTEM produce centraline di monitoraggio temperatura per quadri elettrici. Prodotto tecnico, target di nicchia. 🔎
Ci hanno chiesto un per la centralina T154 WS.

Logo, voce fuori campo, elenco feature? Naaaaaaa.

📽️ Un tecnico sta giocando a calcetto. Arriva un allarme temperatura. Deve mollare tutto e correre in azienda.

Rewind.

Stessa scena, stesso allarme. Ma stavolta con la T154 WS.
Apre l'app, risolve dal telefono, torna a giocare.

🎉 Il beneficio si capisce in 5 secondi. Senza spiegazioni. Senza tecnicismi.
Solo in coda arrivano le caratteristiche tecniche, quando ormai il nostro pubblico è ingaggiato.

L'obiettivo è qualcosa che risolva un problema, che dia un vantaggio. Le feature non solo l'obiettivo, sono il mezzo!
E se gliele mostriamo senza spiegarlo? Vinto... 🏆

Hai un prodotto tecnico da raccontare?
Parliamone 😉

WordPress alimenta il 43% dei siti web mondiali. Ma è sempre la scelta giusta per un'azienda B2B? 😗 Con gli attacchi inf...
05/03/2026

WordPress alimenta il 43% dei siti web mondiali.
Ma è sempre la scelta giusta per un'azienda B2B? 😗

Con gli attacchi informatici sempre più automatizzati dall'AI, la risposta non è scontata.

⚠️ Nel 2024 sono state registrate 7.966 nuove vulnerabilità nell'ecosistema WordPress (+34% rispetto all'anno prima). Il 92% deriva da plugin e temi. Nel 2025, gli attacchi brute force sono aumentati del 45%.

Il problema non è WordPress in sé — il core è mantenuto bene. Il problema è l'ecosistema: plugin abbandonati, aggiornamenti saltati, manutenzione trascurata. E soprattutto: essendo la piattaforma più diffusa, con struttura nota, è il bersaglio ideale per bot automatizzati.

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗪𝗼𝗿𝗱𝗣𝗿𝗲𝘀𝘀 𝗵𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼:
→ Budget iniziale limitato
→ Sito principalmente informativo (blog, portfolio)
→ Risorse interne per gestire aggiornamenti
→ Funzionalità standard già disponibili come plugin

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻 𝗖𝗠𝗦 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗲̀ 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼:
→ Il sito gestisce dati sensibili (lead, clienti, transazioni, dati tecnici di prodotto)
→ Un downtime ha impatto economico diretto
→ Non vuoi occuparti di manutenzione tecnica
→ Operi in settori dove la sicurezza è prioritaria → Preferisci costi prevedibili nel tempo

𝐈𝐥 𝐯𝐚𝐧𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐂𝐌𝐒 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨?
Sicurezza per oscurità. Codice non pubblico, nessun database di vulnerabilità note, attacchi automatizzati molto meno efficaci.

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐥𝐭𝐨 (𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐥𝐭𝐨). 𝐌𝐚 𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐖𝐨𝐫𝐝𝐏𝐫𝐞𝐬𝐬 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 — 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐩𝐥𝐮𝐠𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢𝐮𝐦, 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝'𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 — 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟑𝟎𝟎% 𝐥'𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐭𝐫𝐢𝐞𝐧𝐧𝐢𝐨 (fonte: Assinform).

Non esiste la soluzione perfetta per tutti. Esiste quella giusta per il tuo caso.

Hai dubbi su quale strada prendere? Ne parliamo, noi possiamo fare siti web con entrambi i metodi (Wordpress e CMS proprietario). 😉

Nel primo commento il link alla news completa sul nostro sito.

Amazon ha appena lanciato uno spot per il Super Bowl 2026 che fa quello che solo i   più smaliziati sanno fare: prendere...
06/02/2026

Amazon ha appena lanciato uno spot per il Super Bowl 2026 che fa quello che solo i più smaliziati sanno fare: prendere il principale minus del prodotto, esasperarlo fino al ridicolo e, così facendo, disinnescarlo.

Chris Hemsworth (lo conoscete come THOR?) è l’attore protagonista dello , in cui immagina la nuova + come una potenziale assassina domestica. Mentre lui vede scenari da thriller in ogni angolo di casa, la moglie (è davvero sua moglie, Elsa Pataky) interagisce serenamente con l'assistente vocale.

Il non è casuale: Amazon sta affrontando di petto la paura più diffusa sull' – "può essere pericolosa se prende il controllo?" – e la sta ridicolizzando.

Questa strategia ha un nome tecnico nella : flipping the script o reframing negativo.
pale del tuo target, la amplifichi in modo esagerato o assurdo, e per contrasto rendi quella paura improvvisamente gestibile, quasi infantile.

La differenza con l'approccio classico? Invece di negare il problema o minimizzarlo (che attiva le difese cognitive del pubblico), lo riconosci apertamente e lo porti alle sue conseguenze più estreme.

È una tecnica che richiede coraggio: stai letteralmente mettendo in scena lo scenario peggiore che il tuo cliente potrebbe immaginare. Ma se eseguita bene, crea un cortocircuito cognitivo potente. Il pubblico ride, e ridendo abbassa le difese.

La psicologia dietro questa strategia si basa su tre meccanismi:
𝐈𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐝𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐞𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: più neghi un'obiezione ("No, l'AI non è pericolosa!"), più la rendi saliente nella mente delle persone. Affrontarla direttamente, invece, dimostra sicurezza.
𝐋'𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐚𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢: ridere di una paura la rende meno minacciosa. È il motivo per cui l'horror comedy funziona.
𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚: quando vedi qualcuno (Elsa Pataky nello spot) che non ha quella paura, ti chiedi se forse stai esagerando anche tu.
Amazon non sta dicendo "fidatevi, Alexa+ è sicura". Sta dicendo "guardate quanto è ridicola questa paranoia". E funziona perché il tono è quello giusto: autoironico, consapevole, complice.

Prima che corriate a ridicolizzare i difetti del vostro prodotto: questa tecnica ha controindicazioni serie.

Quali e come fare in alternativa sul nostro blog

www.briefinglab.com/quando-il-difetto-diventa-il-messaggio-la-strategia-di-comunicazione-flipping-the-script.html

Lo spot, ideato dal team creativo interno di e diretto da Wayne McClammy con la casa di produzione Hungry Man

Nel blog parliamo delle ultime novità nel settore comunicazione e marketing. Le nuove tendenze, quello che è meglio fare e non fare per essere... sulla bocca di tutti.

𝐁𝐢𝐫𝐫𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐜𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐨𝐫𝐬𝐨: 𝐢𝐫𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚  #𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞C'è un momento, nella vita di ogni marketer, in cui si tr...
30/01/2026

𝐁𝐢𝐫𝐫𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐜𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐨𝐫𝐬𝐨: 𝐢𝐫𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 #𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

C'è un momento, nella vita di ogni marketer, in cui si trova davanti a un bivio: giocare sul sicuro con lo spot da 8 milioni di dollari al Super Bowl, oppure fare una birra con lo sterco di orso nero.

Columbia Sportswear Company ha scelto la seconda opzione.

La campagna firmata Adam&eve\Tbwa parte da una domanda semplice: come ti fai notare durante il , quando tutti i brand gridano contemporaneamente?

𝑅𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎: 𝑓𝑎𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑎𝑠𝑠𝑢𝑟𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑔𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑎𝑟𝑡𝑖.

E qui entra in gioco l'ironia. Non l'ironia strategica: apparentemente vicina all’idiozia e invece molto più intelligente di tante cose intelligenti.

Il messaggio è: Columbia ti prepara ad affrontare qualsiasi cosa la natura ti butti addosso. La piattaforma "Engineered for Whatever" prende vita letterale.

Nevischio? Ok. Punture d'insetto? Gestibile. C***a d'orso? Ci beviamo sopra una birra.

E Si, la birra alla c***a d’orso l’hanno fatta davvero

Per produrla, hanno raccolto sterco di orso nero americano sui sentieri del Montana e lo hanno infuso nell'acqua di fermentazione. Poi usato acqua del fiume Bull Run, grani maltati del Pacifico nord-occidentale, miele e mirtillo nero.

Sarà disponibile l'8 febbraio 2026 al Super Bowl LX (al booth Columbia durante il Players Tailgate a Santa Clara) e nei taproom Breakside in Oregon.

𝐍𝐁. 𝐍𝐨𝐧 𝐯𝐢 𝐬𝐯𝐞𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐟𝐚𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐩𝐥𝐞𝐧𝐝𝐢𝐝𝐢

Questo genere di comunicazione qui funziona perché è coerente con il brand, che il senso dell'umorismo irriverente ce l’ha nel DNA, e in questo senso ha già “educato” il suo target.

Così, mentre i competitor si dissanguano per gli spot del Super Bowl, Columbia ottiene earned media con una frazione del budget.

𝐋'𝐢𝐫𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐢𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

C'è un altro aspetto interessante: l'ironia funziona come filtro naturale. Chi si scandalizza per una birra alla c***a d'orso probabilmente non è il target di un brand outdoor che ti porta a dormire in tenda sotto zero. Evviva.

⚡ Ovviamente una campagna così polarizzante può ritorcersi contro al Brand, ma nel rumore assordante del Super Bowl, il rischio più grande è essere ignorati (e aver speso pure tanti soldi per cercare di non esserlo). Secondo noi, con la birra alla c***a d'orso, non succederà.

💩 𝐏𝐒. 𝐏𝐚𝐫𝐞 (𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐨𝐫𝐨) 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐛𝐢𝐫𝐫𝐚 𝐬𝐚𝐩𝐩𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐛𝐢𝐫𝐫𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐜𝐜𝐚.

Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

  UK ha lanciato "Hidden Prices", una campagna in cui il prezzo viene deliberatamente nascosto per lasciare spazio ai ma...
23/01/2026

UK ha lanciato "Hidden Prices", una campagna in cui il prezzo viene deliberatamente nascosto per lasciare spazio ai materiali: legno, lana, velluto, ghisa. L'idea è semplice: se non guardi prima il prezzo pensi alla qualità. Se vedi prima il prezzo, pensi subito "economico = scarso".

La campagna sta raccogliendo consensi diffusi nel mondo della comunicazione, alcuni la celebrano come esempio di coraggio creativo, di ribaltamento delle aspettative, di brand che osa uscire dalla propria zona di comfort.

Noi diciamo no (e a malincuore perché le campagne IKEA di solito ci piacciono un sacco).

𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚: 𝐈𝐊𝐄𝐀 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐏𝐨𝐥𝐭𝐫𝐨𝐧𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐮 (𝐞 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐠𝐥𝐢𝐞𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞)
Il posizionamento di IKEA è costruito su decenni di coerenza: prezzo accessibile, modularità, design democratico.

Il cliente IKEA non entra in negozio pensando "chissà che legno usano per il BILLY". Entra pensando "mi serve una libreria, costa poco, è carina, la monto io, funziona".

Questa campagna cerca di spostare la percezione verso il territorio premium, ma il rischio è evidente: stai parlando a un pubblico che non ti ha mai chiesto di essere premium.

𝐈𝐥 𝐝𝐢𝐯𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐛𝐫𝐚𝐧𝐝 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐛𝐫𝐚𝐧𝐝 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐩𝐢𝐭𝐨
C'è una differenza sostanziale tra come un brand vuole essere visto e come il suo target si aspetta di vederlo. IKEA ha costruito un impero sul secondo elemento. "Hidden Prices" scommette sul primo.

Il messaggio implicito della campagna è: "Non siamo (solo) quelli del mobile economico".
E il consumatore ne può essere confuso.

𝐔𝐧 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐚 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞 (𝐩𝐞𝐫 𝐨𝐧𝐞𝐬𝐭𝐚̀ 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞)
La campagna ha senso se l'obiettivo è difensivo: contrastare la percezione crescente che IKEA sia "usa e getta", ma anche qui il problema resta: se vuoi comunicare durabilità, forse servono dati, garanzie estese, programmi di riparazione — non una campagna che mima l'estetica dei brand di lusso.

𝐈𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 (𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞 𝐈𝐊𝐄𝐀 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐞 𝐥'𝐡𝐚 𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐨)
La campagna è esteticamente riuscita e concettualmente interessante, ma strategicamente rischiosa. IKEA sta cercando di rinegoziare un contratto implicito con il suo pubblico, un contratto che funziona da 40 anni.

Non diciamo che sia sbagliato voler evolvere. Diciamo che quando il tuo punto di forza è la chiarezza ("questo costa X, fa Y, lo monti tu"), nascondere il prezzo è un gesto che può sembrare più una crisi d'identità che un'evoluzione.

Il valore percepito si costruisce con la coerenza, non con il mimetismo verso l'alto.

𝑁𝐵: 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑔𝑖𝑢𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑠𝑖 𝑏𝑎𝑠𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑚𝑒𝑟𝑐𝑎𝑡𝑜, 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑒 𝑎𝑛𝑎𝑙𝑖𝑠𝑖 𝑐ℎ𝑒 – 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 – 𝑖𝑙 𝑏𝑟𝑎𝑛𝑑 ℎ𝑎 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑒𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 (…𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜).

Indirizzo

Via Mortara 32
Busto Arsizio
21052

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