12/07/2021
Ci sarebbero moltissime parole da spendere sulla piccola grande impresa che è stato il 2021. Ma pensiamo che la parola più giusta, adesso, sia… 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 ❤
A poche ore dalla straordinaria giornata di sabato 10 luglio, in cui decine di migliaia persone sono scese e hanno manifestato nelle piazze parallele di Cagliari e Sassari per questo secondo Pride in “era-Covid” (e con l'impegnativo sforzo di rispettare il più possibile responsabilmente le norme anticontagio), ci sentiamo in dovere di ringraziare tuttз coloro che hanno reso possibile un successo così straordinario e forse perfino insperato fino a poche settimane fa.
𝐅𝐔𝐎𝐑𝐈 𝐃𝐀𝐋 𝐁𝐈𝐍𝐀𝐑𝐈𝐎! era il nostro motto di quest'anno: uscire fuori ("coming-out") dal binarismo di genere, oltre gli steccati dell'omologazione sociale, sulla scia della gloriosa tradizione italiana del FUORI! (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano) nato nel 1970 e ancora vivo nelle nostre lotte.
Crediamo che in tutto il mondo i Pride siano, ancora oggi a 52 anni dai 𝐌𝐨𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐨𝐧𝐞𝐰𝐚𝐥𝐥, un fondamentale strumento politico per portare le istanze dei nostri movimenti anche all’attenzione di tutte quelle persone che – consapevoli che una società migliore debba essere più giusta, più equa, più libera e debba riconoscere i diritti di tuttз all'auto-determinazione e all'auto-rappresentazione – hanno voluto esser parte e far proprie le nostre battaglie, trasformandole in questo modo in battaglie universali per l’intera società.
Soprattutto in questo momento storico minacciato ovunque, in Italia, in Europa e nel mondo, dalle destre intolleranti, xenofobe e razziste, che vogliono porti chiusi, muri e ghetti. Ancora più nel pieno di una battaglia storica per l'Italia, l'approvazione del 𝐃𝐃𝐋 𝐙𝐚𝐧, contro il quale si stanno scatenando i soliti trasversali rigurgiti reazionari. Infine, soprattutto in questi giorni, in cui la nostra comunità è triste e commossa per la scomparsa della sua icona più amata, 𝐑𝐚𝐟𝐟𝐚𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐫𝐚̀, modello di rivoluzione dei costumi e di libertà sessuale lungo tutta la sua indimenticabile carriera.
L’importanza dei Pride è testimoniata soprattutto dalla partecipazione, non solo quantitativamente impressionante, ma anche trasversale per età e composizione: giovani e giovanissimз, famiglie in ogni possibile e multiforme composizione, gruppi autonomi e auto-organizzati, associazioni culturali, artistз, rappresentanti di moltissime comunità e di altre lotte con le quali quelle lgbtqia+ si incontrano, intrecciano e contaminano.
Questo eccezionale risultato, in Sardegna, è frutto anche dell’attivismo e di quell'inedito percorso “preparatorio” che, dal nord al sud dell'isola, ha preceduto nelle scorse settimane le manifestazioni di sabato.
Di fronte a tutto questo, come 𝐂𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐒𝐏𝟐𝟎𝟐𝟏 (AGedO Cagliari, Arc Cagliari, Famiglie Arcobaleno in Sardegna, Movimento Omosessuale Sardo, Nuovi diritti CGIL cagliari e sardegna, UniCa LGBT), non possiamo non ringraziare:
🌈 tutte le persone che hanno scelto di fare una 𝐝𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 per sostenere le spese vive necessarie a "materializzare" il Sardegna Pride: senza l’autofinanziamento dal basso che ha coinvolto centinaia di persone, non solo in Sardegna, questo Pride non si sarebbe potuto realizzare;
🌈 tutti gli 𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐨𝐫, che hanno sostenuto il Sardegna Pride con i loro marchi e ciascuno le proprie risorse: Fico d'India, Locanda Sa Matracca, B-Stone Is Canaleddus, N7events, Soha Sardinia, Terapia e Bellezza by Sara Cauli, Dogmi Srl, Cooperativa Sociale CELLARIUS, BeWell Sassari, www.pinsati.com, Pharmavet Sassari, BirrAjò Sassari, Venatura, Alamo - Ristorante Paelleria, Elerent Sharing Sassari, TheRoom Sassari, Florgarden, The Overlook Cagliari, KARMA Hairstyle & Wellness;
🌈 il lavoro inestimabile, infaticabile e senza-orari del nostro 𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚-𝐩𝐚𝐫𝐭𝐧𝐞𝐫, Zaccheddu Design, che quest'anno ha sintetizzato le tante istanze politiche del Pride con quell'iconico + che accompagna le nostre sigle;
🌈 AteneiKa Village a Cagliari, per aver ospitato la serata 𝐂𝐚𝐫𝐫𝐚𝐱𝐢𝐮!
🌈 BirrAjò Sassari, per aver offerto supporto durante la serata del 𝐏𝐫𝐢𝐝𝐞 𝐒𝐜𝐢𝐨̀; The Room Sassari per averci ospitato per l’AperiPRIDE;
🌈 il Caffè Punto Cagliari di piazza del Carmine per aver reso possibile tutta la logistica tecnica nella piazza di partenza;
🌈 il Caffè dell'Elfo, il Fico d'India, Pazzeska Beach, il Rainbow City Cagliari e gli altri locali di via Torino a Cagliari per le serate collaterali nella lunga serata a seguito della manifestazione di piazza;
🌈 il Quod Design per averci gentilmente offerto un punto vendita per i nostri coloratissimi gadget;
🌈 S'ALA / spazio per artist+ di Sassari per aver ospitato la 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐚 di Zanele Muholi;
🌈 il collettivo Conigli Bianchi e la loro 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 Six Little Rabbits sul tema dell’𝐇𝐈𝐕;
🌈 tuttз coloro che hanno facilitato l'organizzazione e la sicurezza negli spostamenti tra le piazze, e che si sono messe a disposizione per individuare le soluzioni migliori, considerando le limitazioni per l'emergenza sanitaria;
🌈 il pick up di Sassari, Monica per il magnifico allestimento e DJ Graffio per la musica che ha accompagnato il percorso sassarese;
🌈 i ciclisti del Critical Mass Sassari;
🌈 alla 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐞 di associazioni, movimenti, partiti, sindacati e liberi gruppi che hanno dato la loro adesione formale al documento politico del Sardegna Pride 2021 e hanno partecipato con i loro striscioni al corteo; alla rete delle associazioni di 𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐂𝐮𝐨𝐫𝐞 ; alle testate giornalistiche, radiofoniche, televisive e web che hanno assicurato copertura informativa all'evento;
🌈 le consigliere e i consiglieri della minoranza di centro-sinistra del Comune di Cagliari, per aver esposto le bandiere arcobaleno a Palazzo Bacaredda, nonostante il disinteresse mostrato dall'attuale amministrazione comunale nei confronti del Sardegna Pride e delle sue istanze.
Un ringraziamento particolare va:
🌈 tutte lз 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭з che hanno condiviso i palchi a Sassari e Cagliari: Gianni Yannino Dettori, Romina Falconi, LaTrave Nell'Okkio, Claudia Aru, Chiara Effe, Le Lucide di Lucidosottile, Rich Tarantino, Joshburger, Darla Fracci, Rebecca Drag, Angela Colombino, Charles Carter e LeLe, le ragazze e i ragazzi di Un bullo da palcoscenico e Roberto Manca;
🌈 i nostri cari amici Dietrich Steinmetz e Angela Zanda, a Cagliari, e Lorenzo Sibiriu a Sassari, e tutte lз altrз 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟з che hanno generosamente messo a disposizione i loro obiettivi per catturare i momenti più belli delle piazze sarde.
Resta infine un ringraziamento, quello più importante di tutti: è il “grazie” più grande, più emozionato, più vibrante, perché è quello che va a 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥з 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢з, 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭з 𝐥з 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐬𝐭з 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 che, per mesi, giorno e (molto spesso) notte, nonostante le enormi incertezze di questa fase storica a causa del Covid, hanno speso con sacrificio e passione il loro tempo libero (e sovente anche il tempo del proprio studio o della propria professione), lavorando con perseveranza e ostinazione, contro molte prevedibili e imprevedibili difficoltà, affinché si ottenesse questo straordinario successo. Il Sardegna Pride, in fondo, è come un laicissimo miracolo, frutto di una mai sopita tensione verso un'utopia politica e sociale, la dimostrazione che le capacità, le disposizioni, le attitudini, i caratteri, i pregi, i difetti, gli umori, le convinzioni, la fantasia, gli obiettivi di queste coraggiose persone possano incontrarsi e realizzare qualcosa di unico e irripetibile, con un orizzonte comune: un futuro migliore per le prossime generazioni.
Allora grazie davvero… ci rivedremo, "chissà dove, chissà quando", in questa nostra bella isola, per il 𝐒𝐀𝐑𝐃𝐄𝐆𝐍𝐀 𝐏𝐑𝐈𝐃𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟐! ❤️✊🌈