05/11/2019
📌 Appunti e riflessioni su Roma
La bellezza della città eterna è chiara a chiunque. Nelle mie 36 ore di permanenza ho camminato in un museo a cielo aperto, con il naso costantemente all’insù, emozionata da cosa sia riuscito a fare l’uomo nel corso dei secoli. Se poi hai studiato architettura come me, la bellezza dei suoi particolari ti travolge proprio.
Dal punto di vista turistico però, ho potuto notare difetti qua e là:
1. Segnaletica turistica quasi completamente assente. A poche centinaia di metri dalla fontana di trevi non vi è cartello che ti indichi dove svoltare l’angolo;
2. Disorganizzazione nella gestione del flusso turistico dei siti, dato sicuramente dalla sua mole;
3. Bike sharing quasi assente, se non per il nuovo Jump by Uber. Servizio buono, le bici sono super, ma costosissimo. 12,50€ per un’ora di utilizzo (a Firenze il bike sharing classico costa 1/3);
4. Chiusura della maggior parte dei siti il lunedì. È davvero necessario chiuderli in una città come Roma?
5. L’autenticità del luogo e la relativa esperienza nel viverlo a tutto tondo, comprendendo quindi il food, viene a mancare soprattutto in centro storico data l’eccessiva presenza straniera. No, non è un “prima gli italiani”, ma una precisazione sulla mancata trasparenza da parte dei gestori di alcune attività (food e gadget) nel segnalare sempre e comunque il made in Italy anche quando di Italy non hanno niente;
6. Sei solo un numero, niente di più! Per chi gestisce un’attività (ristoranti, bar, b&b) non si ha tempo di dare al visitatore quel “qualcosa in più”. Manca il contatto, il check-in in struttura lo fai con il tastierino numerico e il padrone di casa non lo conoscerai mai. Manca la condivisione come “ti segnalo il miglior ristorante di Roma per mangiare questo o quello”;
7. Una città di questa portata si meriterebbe una gestione dei rifiuti a misura del flusso turistico che ogni giorno sostiene.
Sono appunti, cose che non ho potuto fare a meno di notare. Amo Roma e le sue meraviglie, però meriterebbe una gestione del comparto turistico sicuramente più adeguata, dando maggior attenzione a chi sceglie di visitarla.
La Sardegna non è Roma, ha altre mille peculiarità rispetto alla Città eterna e viceversa, ma sono certa che data la nostra enorme vocazione all'accoglienza siamo molto più preparati sul ricercato “turismo esperienziale”.