19/03/2020
COSA FARE PROFESSIONALMENTE IN QUESTO PERIODO: RIFLESSIONI, CONSIGLI PRATICI E QUALCHE CA***TA CHE MALE NON FA.
Partiamo da due considerazioni:
Le persone hanno bisogno di leggerezza.
Tu hai bisogno di rimanere in contatto con i tuoi già clienti (anzi questo è il momento dove è opportuno creare un legame ancora più forte)
Almeno che tu non viva isolato dal mondo, non puoi non fermarti a ragionare su quello che sta capitando.
E non è il fatto dell’online o dell’offline, ma di come la nostra vita (a 360 gradi, passando anche per i 90 gradi perché qualcuno sicuramente lo prenderà là dove non batte il sole) sta cambiando e cambierà in modo incredibile nei prossimi mesi/anni:
Scuole che fino a ieri facevano informatica con computer del 1990 oggi sonno in streaming: insegnate e classe al completo davanti al pc
Preti che svolgono Messa su YouTube con una presenza 3/4 volte maggiore rispetto ad una “tradizionale” messa in chiesa
Lavoratori pigiamati a casa davanti al computer in modalità smart working
Aumento degli acquisti online anche per beni di prima necessità
Attività locali che in modo amatoriale (peggio di un film p***o girato al buio negli anni 80) ricevono ordini e consegnano a domicilio
E queste sono le cose che abbiamo visto tutti, ma ce ne sono altre che arriveranno a breve.
Perchè la vita è fatta di cicli, soprattutto cicli economici.
Questo è un ciclo, certo suona più come il ciclo di una donna con conseguenti dolori di pancia, nausee, crampi, ma è pur sempre una parabola che sale e poi scende.
Frase da vero figo: “Dopo la tempesta c’è sempre il sole”. Ok erano anni che volevo dirla!
Che il Coronavirus ci abbia messo in ginocchio e tirato calci in c**o meglio delle giostre al luna park è un dato di fatto.
Possiamo incazzarci con il governo, con il papa, con la madonna di Barletta, ma non serve a nulla.
In questi casi servono:
consapevolezza dei propri mezzi presenti e futuri
mentalità positiva nonostante l’odore di m***a che ci pervade le mucose
tanta fiducia in noi stessi, perché a prescinde da quello che farà lo stato o mago merlino, il c**o è nostro. Se siamo fortunati riceveremo aiuti (tanto saranno sempre pochi, perché siamo fatti così) se siamo sfigati dovremmo solo rimboccarci le maniche e fare qualcosa per noi.
LO RIDICO: IL C**O È NOSTRO!
Avere una attività oggi, di qualsiasi tipo (almeno che non vendiate mascherine nei mercati neri, e spero che un cinghiale vi possa inculare a sangue) è una mazzata incredibile:
Paure
Ansie
Incertezze
E ragazzi diffidate da chi vi dice che l’online è la soluzione. E ve lo dice uno che vive di online.
L’Online non è l’El Dorado!
Andate a chiederlo a tutti quei Social Media Manager che stanno piangendo, perché alla fine loro svolgono un lavoro online, ma gestiscono i social di una attività offline. E se crolla l’offline crolla anche l’online per molti lavori.
L’online è una grande opportunità, puoi sicuramente digitalizzare la tua attività (ANZI DEVI), anche se vendi supposte agli elefanti.
Ma ricorda che il mondo è offline.
Ricorda inoltre che in un periodo di m***a come questo le persone non hanno tutta questa voglia di acquistare online.
Hanno paura, paura di quello che verrà.
Oggi online e i social più in generale servono a:
Regalare spensieratezza (Esempio: Fedez e Chiara Ferragni che alle 18 a CityLife fanno il concerto dalla finestra della loro camera da letto e hanno più di 100mila persone connesse)
Creare una rete solidale tra persone che vivono lo stesso periodo di m***a (donazioni ad ospedali, enti, ecc…)
Quindi se tu hai un business quello che devi fare oggi (questo è il mio pensiero condivisibile o meno, poco importa, perché parlo davanti ai dati che ogni giorno vedo con i miei clienti) è:
COMUNICARE e NON VENDERE
E le vendite arriveranno comunque, come conseguenza di quella tua comunicazione:
Vera
Spontanea
Amatoriale
Le persone oggi pensano ai bisogno primari:
dove faccio la spesa?
come è la situazione dell’ospedale vicino a casa?
la farmacia fa consegna a domicilio?
Questo vuole sapere la gente! E non quanto il tuo prodotto sia figo e unico o di quanto il tuo corso sia la soluzione alla coppola di sto c***o!
Vogliono stare tranquilli e pensare al futuro che arriverà.
Generalmente quando ci si trova in situazioni simili a questa, le persone tendono a tagliare ogni tipologia di spesa (spesso anche quello legata alla comunicazione/marketing della propria attività).
Di fatto stai dicendo a tutti: io sparisco, mi chiudo in casa, spero che lo stato faccia qualcosa.
Stai decidendo di NON comunicare.
Da un lato ti capisco, hai paura del domani, hai paura di buttare soldi, ma mai come in questo momento i tuoi clienti hanno bisogno di sapere che ci sei, magari anche in difficoltà (lo siamo tutti), ma è un modo per far vedere l’anima che sta dietro al tuo c***o di ristorante, pizzeria, centro estetico, studio, ecc…
Tanto parliamoci chiaro, quando questa m***a sarà più o meno finita, attività come Parrucchieri, Estetiste, Ristoratori avranno il problema opposto: troppe richieste per come sono strutturate.
Dovranno mandare via a calci in c**o le persone!
Non servirà il marketing in quel momento.
E’ un po’ come il marketing degli anni 50 che era semplicemente COMUNICAZIONE, dire NOI siamo in via tal dei tali, siamo aperti dalle alle, vi aspettiamo. La gente aveva un bisogno (tagliarsi i capelli) e tu eri la soluzione vicino a casa. Punto!
Questo è il periodo dove molti bisogni inconsci ora stanno diventando consci. Non c’è bisogno della promozioncina, c’è solo bisogno che un c***o di parrucchiere apra. Punto!
Se continuiamo così avremo donne pelose come scimmie e uomini con una capigliatura alla Fiorello anni 90, ecc…
Quindi in questo periodo, quello che una attività commerciale e un professionista devono fare è COMUNICARE in modo easy (ma non banale), dare informazioni, intrattenere, ecc…
Abbiamo tutti degli esempi sotto il naso:
Dirette Instagram aumentate in modo incredibile
Sfide tra amici sui social
Si è tornato a parlare di Lettura/musica
Nonni e nipoti che si videochiamano
Chi continuerà a comunicare oggi con i propri clienti, avrà senza ombra di dubbio un vantaggio enorme nei prossimi mesi.
Oggi il marketing deve ruotare intorno al cliente e non ai tuoi prodotti/servizi che possono vendere altri anche a prezzi più bassi.
Quindi la fase del tuo marketing “cliente centrica” deve passare oggi da una comunicazione leggera, ma costante.
Non abbandonare la nave ora. Certo hai le onde altre 6 metri, vomiti come un pazzo dal dolore che ti sta portando questa situazione, ma non durerà per sempre (a patto che sti minchioni stiano a casa).
Ricorda che viviamo in un paese dove con il coronavirus sono diventati tutti:
1- sportivi
2- premurosi nei confronti dei cani e più in generale della loro voglia di passeggiata
3- amanti degli alimentari. Vanno anche 2 volte al giorno a trovarli
La tua comunicazione oggi deve essere ad un livello più basico, deve fare compagnia come una buona serie di Netflix e deve creare senso di appartenenza.
Dai lo vedi te stesso:
1- La gente è sui balconi a ba***re le mani, a cantare l’inno d’Italia, ad accendere una torcia
2- Le persone hanno riscoperto le videochiamate con più amici/parenti nello stesso momento
3- Le persone vogliono vedere Bobo Vieri che fa i mestieri perché vuole andare a Las Vegas
E’ ora di ti**re fuori due cose:
1- i co****ni
2- i valori. Riscopriamo questi c***o di valori e mettiamolo nell’anima del nostro brand
In una crisi mondiale come questa, avere paura è normale, vivere nell’incertezza è ovvio, ma non smettiamo di comunicare.
E questo vale sia da parte del Pizzaiolo Mimmo che dalla Multinazionale Americana di sto gran c***o.
Tutti siamo nella stessa barca.
Tutti sentiamo (chi più e chi meno) puzza di m***a.
Ma non è l’online a salvare le chiappe ORA.
Bisognava farlo prima, adesso è semplicemente il tempo di:
1- Pianificare la digitalizzazione della propria attività
2- E comunicare che esistiamo.
Se Maria la Fruttivendola di un paesino di 3mila abitanti vende frutta su whastapp e la consegna a casa, ora mi dici perché tu che magari sei un professionista o hai un piccola media impresa non puoi fare anche tu qualcosa di simile?
Parti dando valore, più di quello che daresti in una situazione normale.
Se il tuo business può aiutare le persone a stare meglio (psicologi, avvocati, commercialisti, erboristerie, personal trainer, insegnati di pilates, ecc…) in questo periodo, strutturati per dare consulenze online.
Ragazzi basta un telefono da 100€ e una connessione.
Non è la reflex a fare la differenza. Non è il microfono. Non è il Computer.
E’ IL TUO POSIZIONAMENTO CHE HAI CREATO NEL TEMPO. COME LE PERSONE TI PERCEPISCONO?
Il problema è se le persone non ti percepiscono nemmeno. Questo è un problema. Ma non è colpa del coronavirus o del ceppo di mi***ia, ma semplicemente colpa tua che non hai mai fatto marketing.
Quindi prenditi questo tempo per pianificare la tua digitalizzazione.
L’ha fatta anche il mio amico don Antonio.
L’ha fatto la scuola Italiana (con tutte le limitazioni che ha)
Perché non potresti farlo anche tu?
Basta poco per dare valore oggi e far sentire i tuoi clienti parte integrante di questa situazione.
Come?
Ecco alcuni esempi:
Sei un commercialista? Invia in modo semplice la spiegazione del decreto
Sei un ristorante? invia la ricetta del giorno?
Sei un personal trainer? Invia un video dell’allenamento del giorno da fare a casa
Hai una erboristeria? Invia consigli su alcun prodotti che possono aiutare le persone a rilassarsi
Hai un bar? invia consigli su come scegliere un caffè?
Sei un centro estetico? Invia consigli su come prendersi cura della pelle in modo naturale
Ognuno di noi se vuole può trovare qualcosa di utile da comunicare con i propri clienti.
Ovviamente lo puoi fare solo se hai i dati dei tuoi clienti.
Perché se non hai telefono ed email, lo ridico: il problema non è il coronavirus, ma sei tu che sei un co****ne nel fare marketing.