Isa Industria Serigrafica Affini

Isa Industria Serigrafica Affini Ogni prodotto è realizzato con la cura artigianale e la precisione industriale che ci contraddistinguono da oltre 50 anni.

24/09/2026

La tecnologia automatizza. L’esperienza fa la differenza.

Dietro ogni etichetta c’è un lavoro fatto di precisione, attenzione e manualità.

Fustellare, controllare, riconoscere al primo sguardo un’imperfezione: sono competenze che si costruiscono con gli anni e che, anche nell’era dell’automazione, continuano ad avere un valore concreto.

Perché le macchine possono rendere i processi più veloci ed efficienti, ma è ancora l’occhio esperto dell’operatore a garantire quella cura che fa la differenza nel risultato finale.

Tecnologia e competenza, insieme, fanno qualità.

Esperienza Artigianalità Automazione MadeInItaly

🏍️ ISA | Serigrafia e Motori – Ep. 2Ci sono adesivi che non erano semplicemente decorazioni.Erano parte dell’identità di...
22/09/2026

🏍️ ISA | Serigrafia e Motori – Ep. 2

Ci sono adesivi che non erano semplicemente decorazioni.
Erano parte dell’identità di una moto.

Quello che vedete è uno dei tanti esempi di adesivi tecnici e grafiche serigrafiche che ISA ha realizzato negli anni per il mondo delle due ruote.

Dietro un prodotto apparentemente semplice c’erano serigrafia, scelta dei materiali, precisione del colore e resistenza nel tempo.

Soluzioni pensate per serbatoi, carene e componenti, dove estetica e prestazioni dovevano convivere.

Oggi questi pezzi raccontano una parte della nostra storia.

Una storia fatta di inchiostro, tecnica, motori e passione.

🏁 E dal nostro archivio c’è ancora molto da riscoprire.

to be continued...

Il telaio è dove comincia tutto. La tela tesa, l'emulsione, il disegno inciso: da qui passa ogni targa e ogni pannello c...
18/09/2026

Il telaio è dove comincia tutto. La tela tesa, l'emulsione, il disegno inciso: da qui passa ogni targa e ogni pannello che esce dal reparto serigrafico. Passano gli anni ma il gesto è ancora lo stesso. Scopri come lavoriamo, il sito è in bio!

Per chi gestisce lo sviluppo prodotto nel fashion, la tecnica di personalizzazione non è un dettaglio è una decisione ch...
21/07/2026

Per chi gestisce lo sviluppo prodotto nel fashion, la tecnica di personalizzazione non è un dettaglio è una decisione che definisce il costo, la qualità percepita e il posizionamento finale del brand. Perché, nonostante l’ascesa del digitale, la serigrafia rimane lo standard di riferimento per i grandi brand?

La risposta è tecnica. Ecco i tre pilastri che rendono la serigrafia una scelta strategica:
• Il controllo totale della "Mano" la serigrafia è l’unica tecnologia che ci permette di manipolare la sensazione tattile del capo.
o Mano morbida: con inchiostri a base acqua, il pigmento penetra nelle fibre, ideale per tessuti fluidi o capi di lusso.
o Mano pesante: creiamo spessori tridimensionali che comunicano robustezza e struttura, essenziali per lo streetwear. Il risultato? Il design non viene solo "applicato", ma diventa parte del tessuto.
• Fedeltà cromatica assoluta (Pantone) nel B2B, l'approssimazione non è un’opzione. A differenza della stampa digitale che simula i colori in quadricromia, nella serigrafia il colore è un’entità fisica, viene pesato, miscelato e creato su misura in laboratorio. Garantiamo la replica esatta di qualsiasi nuance Pantone, lotto dopo lotto.
• Resistenza che sfida il tempo che si tratti di un capo tecnico sportivo, di denim o di beachwear, la serigrafia si fonde elasticamente con la fibra. Il risultato è una grafica che non teme lavaggi frequenti, cloro o stress meccanico. La serigrafia non si crepa e non sbiadisce: estende concretamente il ciclo di vita del prodotto.
In sintesi, la serigrafia non è solo un processo estetico, è una scelta di qualità industriale che garantisce coerenza al brand nel tempo.

La serigrafia non è solo un processo industriale: è lo strumento con cui i più grandi visionari della moda hanno dato fo...
14/07/2026

La serigrafia non è solo un processo industriale: è lo strumento con cui i più grandi visionari della moda hanno dato forma alla propria identità. Per capire quanto possa essere trasversale, basta guardare a come due geni assoluti hanno interpretato questa tecnica tra gli anni '80 e '90.

Gianni Versace: L’apoteosi del dettaglio.
Per Versace, la serigrafia era precisione chirurgica. Immaginate la complessità di fondere iconografia barocca e Pop Art: servivano telai millimetrici e una gestione cromatica impeccabile per rendere ogni stampa un’opera d'arte ripetibile. È stata la capacità di industrializzare un lusso visivo estremo, trasformando il pattern in un marchio di fabbrica globale.

Vivienne Westwood: La potenza della materia.
All’opposto, la Westwood ha usato la serigrafia come un atto di ribellione. Qui il focus non era la perfezione formale, ma l’impatto comunicativo. Vernici spesse, grafiche "disturbate", slogan politici impressi su tessuti destrutturati: la tecnica serviva a dare corpo alla protesta. La stampa diventava una texture materica, quasi graffiante, parte integrante di un messaggio sociale.

Questo confronto ci insegna che la serigrafia è un linguaggio camaleontico:
• può essere ingegneria di precisione (Versace), dove ogni colore deve trovare il suo posto esatto.
• può essere disruption creativa (Westwood), dove la mano della vernice e l'imperfezione diventano il valore aggiunto del capo.
Dal rigore del pattern industriale alla forza bruta della grafica punk, la serigrafia rimane l'unico processo capace di tradurre la visione di un designer in realtà materica.

Alta Moda o Streetwear? La serigrafia parla entrambe le lingue. Spesso la immaginiamo legata solo ai grandi volumi dello...
07/07/2026

Alta Moda o Streetwear? La serigrafia parla entrambe le lingue.

Spesso la immaginiamo legata solo ai grandi volumi dello streetwear, ma la verità è che la serigrafia è un’arte capace di adattarsi a ogni posizionamento.

Nello Streetwear: è velocità e impatto. Si usano caroselli rotativi per dare vita a grafiche resistenti, loghi definiti e spessori tridimensionali. È la moda urbana che comunica attraverso volumi e resistenza.

Nell'Alta Moda: è pura poesia artigianale. Qui entra in gioco il "quadro alla Lionese" (avete presente i foulard Hermès?). Si lavora su tavoli lunghissimi, applicando fino a 40 colori diversi con una precisione millimetrica. È qui che il pigmento diventa parte integrante del tessuto prezioso.

Dallo "scudo" urbano sulla felpa alla trasparenza impalpabile sulla seta: la serigrafia non è solo una tecnica, è l’incontro perfetto tra ingegneria industriale e maestria artigianale.

Nessun algoritmo digitale potrà mai replicare questa profondità.

Cosa trasforma una semplice t-shirt in un’icona? La risposta è una data: 1960. L’anno in cui Michael Vasilantone brevett...
30/06/2026

Cosa trasforma una semplice t-shirt in un’icona?

La risposta è una data: 1960. L’anno in cui Michael Vasilantone brevetta la stampa rotativa. Quella che era un’innovazione tecnica si è trasformata, in pochi anni, in un movimento culturale.

Negli anni '70 e '80, la t-shirt ha smesso di essere un indumento per diventare manifesto: politico, musicale, sociale. La serigrafia ha dato voce a intere generazioni, trasformando il cotone in uno strumento di comunicazione di massa.

Perché oggi la serigrafia resta imbattibile per il tuo brand?

🔹Colori vividi: una saturazione che il digitale ancora non replica.
🔹Durabilità estrema: l’inchiostro entra nelle fibre e resiste al tempo.
🔹Scalabilità: ideale per produrre volumi elevati con costi competitivi.

Fare moda oggi significa veicolare un’identità. E la serigrafia è lo strumento più potente per farlo.

Se Wes Wilson ha rivoluzionato lo spazio e la tipografia, Griffin ha trasformato la stampa in un'alchimia. Ecco i 3 segr...
23/06/2026

Se Wes Wilson ha rivoluzionato lo spazio e la tipografia, Griffin ha trasformato la stampa in un'alchimia. Ecco i 3 segreti dietro i suoi iconici poster psichedelici:

- lo Split Fountain: Griffin metteva più colori contemporaneamente sullo stesso telaio. Sotto la spatola, i colori si fondevano creando sfumature fluide e uniche. Ogni stampa era un pezzo irripetibile.

- inchiostri spaziali: usava vernici densissime, fluorescenti o metalliche, progettate per reagire alla luce Wood (le luci nere dei concerti dell'epoca).
- effetto tridimensionale: lo strato di colore era così spesso che, passando le dita sul poster, si poteva sentire il rilievo dei contorni. Un'opera quasi scultorea!

Grazie a lui, il poster rock è diventato un'opera d'arte da collezione, dando vita al moderno movimento del gig poster serigrafato.

C’è un prima e un dopo Wes Wilson nella grafica rock.A metà degli anni '60, nel cuore di San Francisco, Wilson ha ridefi...
16/06/2026

C’è un prima e un dopo Wes Wilson nella grafica rock.

A metà degli anni '60, nel cuore di San Francisco, Wilson ha ridefinito l'estetica della musica inventando i poster psichedelici per locali iconici come il Fillmore e l'Avalon Ballroom.

Ma il suo vero colpo di genio non è stato solo artistico, è stato di marketing. Ecco i suoi 3 pilastri rivoluzionari:

- Colori "selvaggi": ispirandosi ai giochi di luce liquidi dei concerti, usava tonalità sature e contrasti violenti. Le sue immagini sembravano letteralmente vibrare.
- Caratteri in movimento: ha preso l’Art Nouveau e l’ha stravolta, creando una tipografia dove le lettere sembravano sciogliersi, fluttuare e fondersi tra loro.

- Il potere dell'illeggibilità: i suoi poster per band come i Jefferson Airplane o i Grateful Dead erano quasi indecifrabili a prima vista. Errore? No, strategia pura.
Costringendo le persone a fermarsi, avvicinarsi e "decifrare" il testo per capire chi suonasse, Wilson ha trasformato un semplice volantino in un’esperienza interattiva. Chi ci riusciva si sentiva parte di un club esclusivo, un vero insider della controcultura.

La lezione di Wes Wilson? A volte, infrangere le regole della chiarezza immediata non è un errore di design, ma il modo più potente per catturare l'attenzione.

Cosa rende un semplice manifesto da concerto un oggetto d'arte da collezione? La risposta è in due parole: Gig Poster.No...
09/06/2026

Cosa rende un semplice manifesto da concerto un oggetto d'arte da collezione? La risposta è in due parole: Gig Poster.

Non parliamo di semplici locandine pubblicitarie, ma di vere e proprie opere commemorative di una data specifica, commissionate a illustratori e grafici per catturare l'anima di un live.

Ma perché la maggior parte dei Gig Poster storici è stampata in serigrafia?
- Unicità artigianale: la serigrafia stampa un colore alla volta. Questo limite spinge i designer a fare magie con pochi inchiostri ben calibrati, creando uno stile grafico inconfondibile.
- Tirature limitate: vengono prodotti in copie contate, numerate e spesso firmate dall’artista. Diventando, di fatto, pezzi da collezione.
- Rispetto alla stampa offset o digitale, la serigrafia è un processo diretto e accessibile. Per le band indipendenti o con budget limitati, permette di produrre grandi volumi a costi contenuti, mantenendo un'estetica pazzesca.

La scelta del soggetto è quasi sempre lasciata alla totale libertà del designer. Il segreto per un poster perfetto? Fare una ricerca profonda sulla band, sulla sua musica e sulle sue vibrazioni per trasformare il suono in un'immagine iconica.

Indirizzo

Via Enrico Toti, 454
Caronno Pertusella
21042

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
13:45 - 17:30
Martedì 08:30 - 12:30
13:45 - 17:30
Mercoledì 08:30 - 12:30
13:45 - 17:30
Giovedì 08:30 - 12:30
13:45 - 17:30
Venerdì 08:30 - 12:30
13:45 - 17:30

Telefono

+39029655505

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