23/07/2025
I riconoscimenti dei centri storici come Hub Urbani (come nel caso della Città di Carpi) ai sensi della L.R. 12 DEL 2023 della Regione Emilia Romagna e della D.G.R. n. 1013 DEL 4/6/2024, sono occasioni ideali per fare il punto sulla promessa che gli Hub urbani stessi, in sede di studio delle fattibilità di auto-generazione, hanno formulato nei confronti della Regione: quella di poter assolvere al ruolo di efficace volano di tutte, o quasi, le risorse attrattive di cui i territori di riferimento dispongono. Si tratta di un ruolo ambizioso che può essere interpretato a condizione che il circolo virtuoso da attivare coinvolga convintamente tutti gli attori in campo, tra i quali dovrà svilupparsi un’empatia territoriale basata su una leale e fiduciosa disponibilità alla collaborazione.
Ciò vale non soltanto nei rapporti pubblico-privati, che costituiscono ormai un pre-requisito irrinunciabile, in relazione alla stessa genesi della proposta regionale; non vale soltanto nel sacrosanto spirito aggregativo tra le imprese, la cui enfatizzazione risuona ormai come un karma che ci ripetiamo da decenni (e che tuttavia non può considerarsi ancora del tutto scontato). La novità più interessante è costituita, probabilmente, dal tentativo di sviluppare azioni di engagement nei confronti della comunità, intercettando quei nuclei sociali aggregati e già sintonizzati sui nuovi linguaggi di respiro europeo, che gli attori più illuminati degli Hub urbani (e di prossimità) stanno studiando con dedizione. Un approfondimento che avviene, non tanto per adeguarsi alle mode delle transizioni, quanto per cogliere appieno un’intuizione quasi profetica: “Tutto ciò di cui il Commercio ha bisogno per evolversi e per affrontare il futuro viene da mondi diversi dal Commercio stesso”.
Il riconoscimento del Centro storico di Carpi come Hub urbano, la cui forza attrattiva e la forte riconoscibilità sono già state ampiamente collaudate, nella veste di Centro commerciale naturale, è una notizia lusinghiera per tutti coloro che, negli anni scorsi, in ambito pubblico, privato, associativo e professionale, hanno contribuito alla rinascita del ruolo propulsivo del cuore cittadino. Carpi non vanta soltanto un Hub urbano vitale, ma anche realtà di quartiere (come la zona di Via Cuneo) che da tempo guardano con interesse ad una strategia di promozione urbana che si proietti oltre ai confini del Centro storico.
Il centro storico è il cuore di Carpi. E vogliamo che continui a ba***re forte.
Negli ultimi mesi abbiamo costruito, insieme a tante realtà del territorio, un progetto condiviso per rilanciare il centro: più vivo, più attrattivo, più accessibile.
Oggi arriva un riconoscimento importante: la Regione Emilia-Romagna ha accreditato Carpi come Hub urbano, nell’ambito della legge per lo sviluppo dell’economia locale. Un risultato che ci permetterà di attivare risorse, finanziare progetti, migliorare lo spazio pubblico e rafforzare il nostro tessuto commerciale, fatto di oltre 300 attività tra negozi, botteghe e servizi.
Abbiamo approvato in Consiglio Comunale anche il nuovo regolamento dei mercati del giovedì e del sabato nella nostra Piazza: un primo passo per rilanciarlo e renderlo più attrattivo.
E continuiamo a investire sulla sicurezza urbana, con la Polizia Locale presente nei parchi e nei luoghi più sensibili, per garantire decoro, rispetto delle regole e convivenza civile.
Il nostro obiettivo è chiaro: fare del centro storico un luogo da vivere, ogni giorno. Coniugando bellezza, commercio, cultura e futuro. E non ci fermeremo qui: presto presenteremo un piano strategico di rilancio turistico e stiamo lavorando per trasformare l’ex mercato coperto in uno snodo strategico per rafforzare le porte del centro.
Carpi merita tutto questo. E noi ci siamo, con visione e con impegno.