SMC Consulting

SMC Consulting SMC Consulting è una Digital Company con base a Carpi, nel cuore dell’Emilia-Romagna.

SMC Consulting nasce dall'esperienza di un team di professionisti che da più di 10 anni sviluppano soluzioni di commercio elettronico in ambito B2C e B2B

📱 Quante delle decisioni dei tuoi clienti nascono prima ancora che arrivino sul tuo sito?È una domanda che nel 2026 camb...
28/05/2026

📱 Quante delle decisioni dei tuoi clienti nascono prima ancora che arrivino sul tuo sito?

È una domanda che nel 2026 cambia completamente il modo di leggere i dati.

Il nuovo scenario digitale racconta un comportamento sempre più distribuito: le persone scoprono prodotti, confrontano alternative e costruiscono preferenze tra social, contenuti e piattaforme, molto prima di entrare in un e-commerce.

Secondo gli ultimi aggiornamenti globali, oltre 5 miliardi di persone utilizzano i social media e il tempo medio trascorso online supera le 6 ore al giorno. All’interno di questo tempo, la scoperta di prodotti avviene sempre più spesso nei feed, nei video brevi e nei contenuti generati dagli utenti.

Questo sposta il baricentro.

Il sito non è più il primo punto di contatto.
Arriva dopo.

Quando l’utente atterra, ha già visto, valutato e in parte deciso. E si aspetta coerenza: prezzi, messaggi, disponibilità e esperienza devono combaciare con ciò che ha visto altrove.

Qui emerge la differenza tra presenza e strategia.

Essere presenti sui canali digitali non basta più. Serve costruire un sistema in cui contenuti, dati e piattaforme lavorano insieme. Quando questo non succede, il percorso si frammenta e la conversione diventa più difficile.

Secondo il report, oltre il 70% degli utenti scopre nuovi brand proprio attraverso i social, mentre la crescita del social commerce continua a rafforzare il legame tra contenuto e acquisto.

Questo significa che il confine tra marketing e vendita è sempre più sottile.

Chi riesce a gestire questa continuità costruisce vantaggio.
Chi tratta i canali come compartimenti separati fatica a intercettare la domanda nel momento giusto.

👉 Se vuoi capire come rendere coerente il tuo ecosistema digitale e trasformare i touchpoint in opportunità reali di conversione, parliamone: https://tinyurl.com/pn3e6sr9

⚙️ Quante richieste gestisce ancora “a mano” il tuo commerciale ogni giorno?Nel B2B è una domanda scomoda, ma necessaria...
21/05/2026

⚙️ Quante richieste gestisce ancora “a mano” il tuo commerciale ogni giorno?

Nel B2B è una domanda scomoda, ma necessaria.

Perché mentre si parla di digitalizzazione, una parte consistente delle attività resta ancora manuale. Secondo recenti analisi, il 54% delle richieste B2B viene ancora gestito offline: email, telefonate, file condivisi.

È una questione di scalabilità, oltre che una questione operativa.

Ogni richiesta gestita manualmente richiede tempo, introduce margini di errore e rallenta il processo decisionale del cliente. Nel frattempo, il buyer si aspetta risposte immediate, accesso autonomo alle informazioni e la possibilità di completare un ordine senza passaggi intermedi.

Questo crea una frattura evidente:
👉🏻 Da una parte, processi interni ancora costruiti su logiche tradizionali.
👉🏻 Dall’altra, aspettative sempre più simili al B2C.

Secondo McKinsey, oltre il 70% del processo di acquisto B2B avviene prima del contatto con un commerciale. E Gartner conferma che la maggior parte delle interazioni di vendita si sta spostando su canali digitali.

Quando queste due dinamiche si incontrano, emerge il vero limite:
non è la domanda a mancare, è la capacità di gestirla in modo efficiente.

Le aziende che stanno evolvendo questo modello stanno già vedendo benefici concreti: meno attività ripetitive, più autonomia per il cliente e un ciclo di vendita più fluido.

Chi resta su processi manuali continua a lavorare di più per ottenere gli stessi risultati.

👉 Se il tuo team è ancora il “collo di bottiglia” del processo, è il momento di capire come ridisegnarlo. Contattaci: https://tinyurl.com/yvy328da

🔄 Due prodotti con lo stesso nome… e-commerce in tilt?Fino a ieri sì.Oggi, qualcosa è cambiato.Chi lavora su cataloghi c...
19/05/2026

🔄 Due prodotti con lo stesso nome… e-commerce in tilt?
Fino a ieri sì.
Oggi, qualcosa è cambiato.

Chi lavora su cataloghi complessi lo sa: la gestione dei prodotti non è mai solo una questione “di vetrina”.
È una questione di struttura, dati e scalabilità.

BigCommerce ha introdotto una novità concreta: la possibilità di gestire nomi duplicati tra prodotti diversi, senza compromettere organizzazione, SEO o operatività.

Sembra un dettaglio. In realtà, tocca un nodo critico.
Nel , soprattutto B2B o con cataloghi estesi, è normale avere prodotti con lo stesso nome:
– varianti per mercato
– differenze tecniche minime
– linee prodotto simili
– articoli gestiti per cliente o listino
Prima, questo creava attrito: workaround, naming forzati, complessità inutile.
Oggi diventa più semplice mantenere coerenza senza sacrificare la struttura.

Quando il catalogo è progettato bene:
– i dati sono più puliti
– le integrazioni con ERP e CRM funzionano meglio
– la ricerca interna diventa più efficace
– l’esperienza utente resta chiara, anche su grandi volumi

Sono scelte “invisibili”, ma impattano direttamente su conversioni, gestione e crescita.
Nel 2026, la differenza non la fa solo cosa vendi.
La fa come è costruito il sistema che lo gestisce.

👉 Se il tuo catalogo sta diventando complesso da gestire, è il momento giusto per rivedere architettura e logiche di prodotto.
Parliamone: https://tinyurl.com/mr3z4tcw

⏱️ Perché così tanti progetti digitali partono bene… e poi deragliano?La risposta raramente è tecnica.La maggior parte d...
14/05/2026

⏱️ Perché così tanti progetti digitali partono bene… e poi deragliano?

La risposta raramente è tecnica.

La maggior parte dei progetti non si blocca per limiti di piattaforma o tecnologia.
Si blocca molto prima, quando le basi non sono abbastanza solide.

Succede quando i requisiti vengono definiti in modo superficiale, quando i team lavorano senza una reale integrazione e quando gli stakeholder entrano nel processo troppo tardi, spesso solo in fase di revisione.

Il risultato è prevedibile: revisioni continue, obiettivi che cambiano in corsa, tempi che si allungano e budget che si espandono senza controllo.

Secondo McKinsey, oltre il 45% dei progetti IT supera budget e tempi previsti, mentre il PMI evidenzia che circa il 37% dei fallimenti è legato a una raccolta requisiti poco chiara fin dall’inizio.

Non è un problema di ex*****on.
È un problema di allineamento.

I progetti che funzionano meglio hanno una caratteristica comune:
partono da una visione condivisa, costruita coinvolgendo fin da subito tutte le parti rilevanti. Questo permette di prendere decisioni più rapide, evitare rework e mantenere coerenza lungo tutto il percorso.

Quando questo passaggio manca, ogni fase successiva diventa più complessa.

Ecco perché oggi la differenza non la fa solo “come sviluppi”, ma come imposti il progetto prima ancora di iniziare.

👉 Se stai lavorando a un progetto digitale o stai per avviarne uno, il momento più importante è quello in cui definisci le basi, parliamone: https://bit.ly/49ltotY

🌍 Stai davvero vendendo all’estero… o stai solo spedendo fuori dall’Italia?Nel 2026 è una distinzione che pesa più di qu...
12/05/2026

🌍 Stai davvero vendendo all’estero… o stai solo spedendo fuori dall’Italia?

Nel 2026 è una distinzione che pesa più di quanto sembri.

L’internazionalizzazione degli e-commerce italiani continua a crescere, ma in modo meno “automatico” rispetto a qualche anno fa. Secondo Netcomm, l’export digitale vale ormai oltre il 30% del fatturato per molte aziende italiane, con mercati come Germania, Francia e Stati Uniti tra i più rilevanti.

Il punto è che aprire un mercato oggi è relativamente semplice.
Renderlo profittevole nel tempo è un’altra storia.

Molti progetti partono replicando lo stesso modello ovunque: stesso sito, stessi contenuti, stessa logica commerciale. All’inizio funziona, perché il prodotto italiano ha ancora un forte appeal. Poi emergono le differenze.

Cambiano le aspettative su tempi e costi di spedizione. Cambia la fiducia nei metodi di pagamento. Cambia il modo in cui le persone cercano e confrontano i prodotti.

Secondo Statista, oltre il 50% degli utenti preferisce acquistare su siti localizzati nella propria lingua, mentre Salesforce evidenzia come più del 70% dei consumatori si aspetti un’esperienza coerente tra canali e mercati.

E qui si gioca la partita vera.

Chi riesce a lavorare su logistica, pricing, customer care e dati in modo integrato costruisce una presenza solida.
Chi si limita a “tradurre” il proprio e-commerce spesso fatica a convertire e a mantenere i clienti.

Il Made in Italy continua a essere una leva potente.
Ma oggi da solo non basta più a garantire crescita.

👉 Se stai lavorando sull’estero o vuoi capire come rendere sostenibile la tua presenza internazionale, è il momento giusto per fare un passo in più e strutturare davvero il progetto: https://bit.ly/421uVBA

📈 Il tuo canale B2B sta crescendo… o sta solo reggendo?Nel 2026 questa è una domanda che sempre più aziende si stanno fa...
05/05/2026

📈 Il tuo canale B2B sta crescendo… o sta solo reggendo?

Nel 2026 questa è una domanda che sempre più aziende si stanno facendo.

Perché il B2B digitale continua a espandersi, ma cambia velocità e direzione. Non basta più “avere un portale”: serve costruire un sistema capace di sostenere volumi, complessità e aspettative sempre più alte.

Le aziende che stanno investendo in piattaforme evolute stanno già vedendo un impatto concreto. Secondo Salesforce, oltre il 70% dei buyer B2B si aspetta un’esperienza di acquisto simile a quella B2C, con processi semplici, informazioni immediate e autonomia operativa.

Questo significa che il canale digitale non è più un supporto alla vendita.
È una parte centrale della relazione con il cliente.

Chi lavora con architetture integrate riesce a gestire meglio:
la complessità dei cataloghi, i listini personalizzati, le logiche multi-cliente e i flussi operativi tra commerciale, logistica e amministrazione.

E soprattutto riesce a crescere senza aumentare proporzionalmente il carico interno.

Il punto critico emerge quando il sistema non è pronto.
In quei casi, ogni aumento di domanda genera più lavoro manuale, più errori e più attrito per il cliente.

Secondo Gartner, entro il 2025 circa l’80% delle interazioni di vendita B2B avverrà su canali digitali. Parallelamente, Forrester evidenzia come i buyer siano sempre più autonomi e meno disposti a passaggi complessi o poco chiari.

La direzione è chiara:
il B2B cresce dove i processi sono già progettati per scalare.

👉 Se il tuo canale digitale sta iniziando a diventare un collo di bottiglia, è il momento giusto per capire come trasformarlo in un acceleratore, contattaci oggi: https://bit.ly/4eiJYhF

🚪 Il tuo portale B2B converte al primo accesso o perde il cliente nei primi 5 minuti?L'onboarding digitale B2B è il mome...
30/04/2026

🚪 Il tuo portale B2B converte al primo accesso o perde il cliente nei primi 5 minuti?

L'onboarding digitale B2B è il momento più critico del portale. Eppure è quello su cui si investe meno.

Uno scenario tipico: il nuovo cliente riceve le credenziali via email, accede al portale, e si trova davanti un catalogo generico, prezzi che non capisce, funzioni che non sa come usare. Chiama il commerciale. O non torna.

Il problema non è la piattaforma. È che l'onboarding non è stato progettato.

Un onboarding B2B efficace non è un tutorial generico: è un'esperienza personalizzata che porta il cliente a fare il primo ordine nel minor tempo possibile, con la massima autonomia.

Cosa fa la differenza in pratica:

✔ Profilo cliente preconfigurato: assortimento, prezzi e condizioni già visibili al primo accesso
✔ Guida contestuale alle funzioni più usate (non un manuale PDF da scaricare)
✔ Contatto dedicato visibile e raggiungibile direttamente dal portale
✔ Notifiche proattive che accompagnano il completamento dell'attivazione
✔ Riacquisto rapido visibile fin da subito per chi ha già uno storico ordini

Quando questo flusso è progettato, i risultati sono misurabili: più clienti attivati, in meno tempo, con meno carico sul team commerciale e customer care.

Nel l'onboarding è il primo test di quanto il portale è davvero pensato per il cliente non solo per l'azienda che lo ha costruito.

In SMC Consulting progettiamo experience di onboarding B2B integrate nel portale: dalla logica di configurazione per segmento cliente all'UX del primo accesso.

👉 Stai perdendo clienti nella fase di attivazione digitale?
Parliamone: https://tinyurl.com/y27vd7e8

🧮 Hai mai calcolato quanto ti costa non avere un ecommerce B2B?Non è una domanda retorica. È un esercizio che facciamo s...
23/04/2026

🧮 Hai mai calcolato quanto ti costa non avere un ecommerce B2B?

Non è una domanda retorica. È un esercizio che facciamo spesso all'inizio di un progetto e i numeri sorprendono quasi sempre.

Il costo del "non digitale" nel B2B non è visibile in una riga di budget, ma è distribuito ovunque:

📞 Ordini gestiti via telefono o email: ogni ordine richiede tempo al commerciale, all'amministrazione, alla logistica tempo che una piattaforma potrebbe azzerare o ridurre drasticamente

📋 Errori di trascrizione e ordini incompleti: ogni correzione manuale ha un costo operativo e, spesso, un impatto sulla soddisfazione del cliente

🔄 Clienti che riordinano con fatica: se fare un riordine richiede di chiamare o cercare una vecchia email, una parte dei clienti semplicemente non riordina con la frequenza che potrebbe

⏱️ Tempo dei commerciali su attività operative: conferme, disponibilità, invio documenti, stato spedizione tutto tempo sottratto alla relazione e allo sviluppo del portafoglio

📉 Visibilità zero sul comportamento del cliente: senza un canale digitale, non sai quali prodotti guarda il cliente, dove si ferma, cosa valuta prima di decidere

Il non è un costo aggiuntivo. È la conversione di inefficienze esistenti in processi automatici con impatto diretto su marginalità, retention e capacità di scalare.

Le aziende che lo hanno fatto non tornano indietro. Non perché la tecnologia sia irresistibile, ma perché i risultati operativi sono concreti e misurabili fin dai primi mesi.

In SMC Consulting partiamo sempre dall'analisi del processo attuale: quali attività si possono automatizzare, dove il digitale crea più valore, quali sono i tempi reali di ritorno sull'investimento.

📊 Vuoi una stima dell'impatto operativo che un portale B2B avrebbe sulla tua azienda?
Scrivici: https://tinyurl.com/44jd6v6h

🤝 "Il digitale toglierà lavoro agli agenti?"È la domanda che sentiamo più spesso quando un'azienda B2B avvia un progetto...
21/04/2026

🤝 "Il digitale toglierà lavoro agli agenti?"

È la domanda che sentiamo più spesso quando un'azienda B2B avvia un progetto di portale o ecommerce.

La risposta, quasi sempre, è no. Ma dipende da come è progettato il sistema.

Quando il canale digitale B2B viene costruito senza pensare alla rete commerciale, si crea una competizione che non dovrebbe esistere: il cliente usa il portale, l'agente perde visibilità, la relazione si sfilaccia.

Quando invece il digitale è progettato per integrare il commerciale, succede il contrario:

🔹 L'agente vede in tempo reale l'attività degli ordini del proprio portafoglio clienti
🔹 Può supportare il cliente nella creazione dell'ordine direttamente dal portale
🔹 Riceve notifiche proattive su anomalie, ritardi o clienti inattivi
🔹 Dedica meno tempo all'operatività (conferme, disponibilità, documenti) e più tempo alla relazione e allo sviluppo account

Il risultato non è un agente "rimpiazzato". È un agente più informato, più presente nei momenti che contano, e meno impegnato in attività che il sistema può gestire in autonomia.

Nel il canale digitale e la rete commerciale non sono in competizione: sono due leve dello stesso processo di vendita. Chi le progetta insieme ottiene più di chi le gestisce separatamente.

In SMC Consulting affianchiamo aziende B2B nella progettazione di portali che integrano invece di escludere la rete agenti: flussi condivisi, visibilità sul portafoglio e strumenti operativi che fanno la differenza sul campo.

👉 Stai progettando un canale digitale B2B e vuoi capire come coinvolgere la rete commerciale fin dall'inizio?
Parliamone: https://tinyurl.com/jyu7tx64

🤖 L'AI nel B2B: non per fare cose nuove, ma per fare meglio quelle che già fai.Nei progetti di   che seguiamo, l'Intelli...
16/04/2026

🤖 L'AI nel B2B: non per fare cose nuove, ma per fare meglio quelle che già fai.

Nei progetti di che seguiamo, l'Intelligenza Artificiale sta diventando operativa in tre aree concrete:

1️⃣ Raccomandazioni prodotto contestuali
Non "altri clienti hanno comprato anche…" ma "in base al tuo storico ordini e agli accordi contrattuali, questi sono i prodotti da considerare per il prossimo riordino".

2️⃣ Previsione della domanda e gestione stock
Anticipare il riordine di un cliente prima che lo richieda riduce rotture di stock e migliora la pianificazione. In alcuni settori (pharma, food, MRO) può fare la differenza tra mantenere o perdere un account.

3️⃣ Customer care automatizzato per richieste operative
Stato ordine, disponibilità, documenti, policy di reso: domande che si ripetono ogni giorno e che un sistema AI ben configurato gestisce in autonomia, liberando il team per le richieste complesse.

La condizione perché tutto questo funzioni? Dati puliti e integrati. Senza una base di dati affidabile (anagrafica cliente, storico ordini, catalogo strutturato), l'AI amplifica le incoerenze invece di risolverle.

In SMC Consulting aiutiamo aziende B2B a costruire la base dati necessaria e a identificare i casi d'uso AI con impatto reale e misurabile.

📊 Vuoi capire dove l'AI può portare valore concreto nel tuo processo B2B?
Scrivici: https://tinyurl.com/35hfy7b2

Indirizzo

Via Della Meccanica 5
Carpi
41012

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+393703452506

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