17/10/2021
OMAGGIO ALLA STORIA DELL'INDUSTRIA GRAFICA.
Per diversi anni, con grafica coordinata e modulare, sono esistite diverse carte da lettera, buste, copertine dischi dello studio DAVIDE & GALLI.
Con immagini in bianco e nero di macchine da stampa, da scrivere di antesignana ergonomia, criptografiche.
Come la macchina da stampa a pedale VELOCETTA del 1887, o come quell'esempio di design industriale italiano degli anni '60 del novecento che era la macchina tipografica piana NEBIOLO. La MONOPHOTO 660, prima fotocompositrice semicomputerizzata, o la pressa verticale HEIDELBERG.
Dove però su tutte svetta la compositrice in linea della fine dell'800: la LINOTYPE.
Mostri meccanici, lignacei o semiautomatici. Oggetti semiviventi. Design cyberpunk a cavallo tra preistoria e postatomico.
Da li', veniamo.
Il disegno e la scrittura che si sono trasformati in comunicazione, dal momento esatto in cui fu prodotta "quell'identica seconda copia" di un originale, per diffondersi.
Da li' veniamo. Dalla clonazione.
Da quell'ansia di doverci distinguere, dalla paura di essere assorbiti dal meccanismo e diventare dei "clonati".
Quell'ansia che per ragione o per forza è diventata CREATIVITÀ.