04/12/2025
La Sagra del Fico d’India non è solo una festa: è un rituale pop.
È un vortice antropologico che solo chi vive al Sud può capire.
Perché la sagra, qui, non è un evento.
È un rito di passaggio, un pretesto, un aggregatore sociale, un “ci vediamo in piazza e poi si vede chi succeri”.
È il momento in cui il territorio si mostra per quello che è davvero: caotico, accogliente, rumoroso, pieno di gente che ti saluta come se ti conoscesse da 20 anni anche se è la prima volta che ti vede.
E poi c’è il ficodindia: buonissimo, versatile, in tutte le sue varianti: rosso, giallo, bianco… “ma come si sbuccia?”
Ed è proprio da queste assurdità che la sagra diventa un’esperienza culturale, non solo gastronomica.
Il nostro lavoro è stato questo: prendere tutto questo casino bellissimo e portarlo online
Su Facebook abbiamo acceso la piazza: gruppo dedicato, info pratiche, gente che commenta come se stesse appoggiata al bancone del bar davanti alla chiesa matrice.
Su Instagram e TikTok abbiamo creato quella FOMO tipica da “oh ma perché non ci sono anch’io?”
Nella fase pre-evento abbiamo lavorato su contenuti UGC, curiosità, mini-pillole e storytelling spontaneo: far percepire le vibes, senza spiegarle.
In più, è uscito il film di makingniente, che ha fatto da moltiplicatore di attenzione.
È piaciuto non perché “era il formato giusto”, ma perché il racconto funzionava: se la narrativa è forte, arriva comunque, orizzontale o verticale che sia.
Il tutto supportato da una strategia integrata di paid advertising destinata a cluster precisi e in target ( btw assurdo quanto possano fluttuare le metriche quando ti concentri su zone poco battute)
La sagra funziona come porta d’ingresso per chi non è del posto: scopri un posto, ti cali due litri di vino, ti fai due risate, magari impari pure qualcosa che non sapevi su un territorio lontano dalle solite route turistiche.
In pratica TOFU prima ancora dell’invenzione dei funnel, che bello
Grazie a:
– , per lo spot, i live e i contenuti pre-evento
– , per il reportage gastronomico
– L’Amministrazione di San Cono, per averci coinvolti
Grazie a tutti quelli che sono venuti.
E viva Diu e Santu Conu.