Gisella Torrisi

Gisella Torrisi Brand Voice Strategist | Trasformo le storie di valore di libere professioni e PMI in identità magnetiche. Scrivimi e prenota la tua call conoscitiva.

Perché chi ha un messaggio potente non può permettersi di passare inosservato.

30/05/2026

La neuroscienziata Lisa Feldman Barrett ha dimostrato che quando la nostra identità è chiara -quando il cervello sa chi siamo davvero- si allinea automaticamente alle azioni.

Smette di combattersi. Smette di sabotare. Non perché siamo più bravi.
Perché siamo più interi.

Non era un problema di disciplina.
Non era un problema di strategia.
Era un problema di identità non ancora definita.

Quando ho capito questo ho smesso di cercare la tecnica giusta e ho iniziato a costruire la fondazione giusta. Quella da cui tutto il resto poteva finalmente partire.

Il mio segreto non è uguale al tuo.

Ma il punto di partenza è lo stesso -capire chi sei mentre costruisci, non dopo.

Ed è esattamente questo che faccio con chi lavora con me.

Non ti do una strategia.
Ti aiuto a costruire l’identità verbale da cui la tua strategia può finalmente nascere.

Se senti che è il tuo momento - scrivimi in DM 🧡

29/05/2026

Ognuno hai il suo ritmo

ognuno ha il suo percorso, la sua sfida da affrontare e la sua forza da trovare 🧡

29/05/2026

Vorrei raccontarti la storia di quella prima volta con i social.

Quando ho iniziato, prima del corso da SMM, non avevo dimestichezza con quel tipo di contenuti. Venivo dal copywriting a risposta diretta, da una scrittura diversa, più strategica, più verticale.

E soprattutto, non amavo ancora profondamente il mio lavoro. Amavo la scrittura, le connessioni, le reazioni umani.

Dentro di me c’era ancora la voglia di far coesistere la me autrice, la me organizzatrice di eventi, la parte che immaginava campagne culturali, empatiche, vive. Creatività e Strategia. Libertà e Pianificazione.

E distrutta dalla mole di lavoro, sono entrata dentro questo corso venduto da una persona che sapeva il fatto suo. Sapeva parlare bene, attivare attenzione, creare movimento.

Ha stretto un patto con la mia frustrazione e io ho acquistato rapidamente.

E, per certi versi, mi è servito.

Ma mentre lo seguivo ho capito quasi subito una cosa: cosa non volevo fare io.

Non perché fosse “giusto” o “sbagliato”, semplicemente perché sentivo che quel modo di comunicare non mi assomigliava fino in fondo.

Per me ogni persona è un mondo. Non un numero.

Per fortuna dopo ho incontrato anche altri professionisti, molto più vicini al mio modo di vedere questo lavoro; persone empatiche davvero, capaci di insegnare senza creare continuamente pressione o senso di mancanza. Dati alla mano ciò che resiste sul mercato sono le attività che hanno storia e struttura.

E credo che questa sia stata una delle lezioni più utili del mio percorso.

Non tutto quello che non ti rappresenta va buttato via.
A volte serve anche quello per capire meglio la direzione che vuoi prendere.

È anche grazie a quella esperienza se oggi so una cosa con certezza: non mi interessa insegnare alle persone come sembrare qualcosa online.

Mi interessa aiutarle a costruire una comunicazione in cui possano riconoscersi davvero, e che riesca a crescere senza dover continuamente forzare la propria identità per funzionare 🧡

Succede piano piano. Come se tutto venisse prima.E così ci rassegniamo all’idea che essere accettati sia più importante ...
28/05/2026

Succede piano piano. Come se tutto venisse prima.

E così ci rassegniamo all’idea che essere accettati sia più importante che essere liberi di scegliere.

Ma un giorno quella macchina di efficienza che sostituisce la nostra voce si guasta un po’. E che benedizione è smettere di funzionare per un po’?

E al posto delle risposte automatiche arrivano il dubbio e l’incertezza.

Ed è proprio lì che qualcosa si riapre. Ti fermi e scopri che puoi agire anche dandoti le tue priorità.

Perché sì.
Puoi essere tutto ciò che sei senza spaventare [troppo] nessuno 🧡

27/05/2026

La dea Shiva ha otto braccia. Noi la Partita IVA. Più o meno la stessa cosa.

Ps: ho visto questo video virale che girava da parecchio, non sarà un video IA perfetto perché lo ha fatto Canva ma mi sa che ho reso l’idea 🤣

27/05/2026

“In questo spazio abbiamo tutto il tempo a disposizione.”

La prima volta che la mia insegnante di yoga l’ha detto, non ci ho creduto. Avevo la testa altrove, il corpo sul tappetino e una lista infinita di preoccupazione che mi aspettava fuori dalla porta.

Poi qualcosa si è allentato. E ho capito che non stava parlando dell’ora e un quarto insieme. Stava parlando di qualcosa di molto più grande.

Quella frase è diventata la chiave per ritornare dentro il mio processo creativo.

Per ritrovare un rapporto diverso con il mio lavoro.
Porto con me tanti piccoli insegnamenti che apparentemente non c’entrano niente con la comunicazione e la strategia… eppure sono esattamente lì che li ritrovo, ogni volta.

E li porto anche nei nostri laboratori.

Perché ripetere “abbiamo tutto il tempo a disposizione” a chi lavora con me non è una formula di benessere.
È il modo in cui trasformo un percorso in un’esperienza vera. Non solo per definire il messaggio, la strategia, il posizionamento

ma per onorare la parte creativa di questo lavoro. Quella parte che non si recupera se la bruci di fretta.

Non siamo in ritardo. Non abbiamo perso il momento giusto. Non esiste un treno già partito senza di noi.

Esiste solo questo: quello che stiamo facendo adesso, con tutta la presenza che riusciamo a portarci.

Insieme lavoriamo circa 20 minuti al giorno. Ci confrontiamo due volte a settimana. Ci vediamo in live una o quattro volte al mese a seconda dal laboratorio.

Non è poco. È tutto.

Perché quando smetti di correre e inizi a stare dentro quello che fai, anche il tempo cambia forma.

🧡

27/05/2026

Bisogna rompere le aspettative degli altri, quelle sociali, familiari. Bisogna salire in cima alla propria montagna da soli.
Senza protezioni, senza sentieri. Bisogna andare.

Abbiamo tante alternative ma, quando arriva quella scelta, la senti. O tu o gli altri. E lì inizi a pretendere da te stessa tutto ciò che non puoi più trovare nel mondo che hai abitato fino a quel momento. E allora vai.

Forse un giorno tornerai. Ti diranno che sei stata coraggiosa, anche se a volte, sotto quella parola, intendono egoista. Hai pensato a te. Hai scelto te.

Ma in quella scelta non c’è egoismo. Lo sanno le persone che ispirerai lungo il tuo cammino. Perché darai ad altri la forza di fare quella stessa scelta.

Non perché non si abbiano alternative, ma perché a un certo punto si sente di avere se stessi.

Ed è la stessa scelta che cambia tutto nel modo in cui comunichi, ti posizioni, ti mostri.

Perché non puoi avere una voce autentica se continui ad abitare la voce di chi pensavi di dover diventare.

E il mercato lo sente sempre quando stai parlando da te e quando stai parlando solo per essere accettata.

🧡

26/05/2026

Ci sono momenti in cui la comunicazione smette di essere espressione e diventa una prova continua di presenza.

E da fuori magari sembra disciplina; costanza, impegno, determinazione.

Ma da dentro può diventare altro.

Pressione.
Paura di fermarsi.
La sensazione che se rallenti perdi tutto.

Credo che negli ultimi anni ci abbiano insegnato più a rincorrere attenzione che a costruire davvero uno spazio capace di contenerci.

E forse il punto non è capire come convincere continuamente l’algoritmo.

Forse il punto è tornare a una comunicazione che non ci consumi mentre cerchiamo di farci vedere.

Tu quando hai iniziato a sentire che la tua comunicazione stava diventando più sopravvivenza che espressione?

Indirizzo

Catania

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 17:30
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 00:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393884352502

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